Le note che hanno più valore – Parte 2

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Parte 1

La guida esposta di seguito è utile soprattutto per i giocatori MTT, in quanto i maggiori benefici si hanno nelle fasi intermedia e finale – mentre, ovviamente, rimangono d’aiuto anche nella fase iniziale. Può essere molto utile anche per i giocatori di S&G, soprattutto se ci si scontra spesso contro lo stesso avversario. Ma visto che serve tempo per avere delle buone read su un avversario, è più semplice utilizzare quanto segue negli MTT, dove si può stare al tavolo con uno stesso giocatore anche per diverse ore.

Preflop: dimensioni del raise e posizione

Molti giocatori nemmeno si accorgono di questa grave leak che hanno: raisano un importo X quando hanno una mano forte, ed un importo Y quando hanno una mano marginale o debole e provano a rubare il piatto. Se riuscite a cogliere questa differenza nei vostri avversari, avrete un’informazione preziosissima per decidere se giocare una mano “marginale” come AJ, o se gettarla immediatamente nel muck. Questo vale anche per i miniraise, che per alcuni giocatori significa “dai, chiamami”, mentre per altri significa “non vi voglio in questa mano, ma questo è il massimo importo che sono disposto a spendere”.

Se mi accorgo di un giocatore che miniraisa e folda alla mia 3bet, prendo immediatamente nota. Se fatto solo una volta conta poco, ma se dovesse miniraisare di nuovo, a bui più alti, potremmo provare ad effettuare nuovamente questa mossa. Più spesso lo vedo miniraise/foldare, più frequentemente saremo disposti a 3bettarlo con mani marginali.

Riguardo le posizioni, è bene scrivere spesso note su cosa raisa un determinato avversario, e da che posizione. È un giocatore che rilancia spesso da CO o BTN? Difende i blinds chiamando o 3bettando spesso? È consapevole del vantaggio della posizione? Se un giocatore non rilancia molto spesso preflop, e ad un certo punto lo fa da early position, per noi deve essere un campanello d’allarme.

Queste informazioni sono molto utili per comprendere il gioco preflop dei nostri avversari. Se un giocatore rilancia tre volte durante un’orbita, possiamo giocare contro di lui con mani più marginali; se invece rilancia una volta ogni due orbite, quasi sicuramente lo fa con mani di valore.

Nota: gioca in maniera tricky contro avversari forti (importanza nota: 4/5)

Mani iniziali

Ogni volta che riusciamo a vedere con cosa ha rilanciato preflop un giocatore, prendiamone nota. Se vediamo qualcuno raisare KJ da UTG, possiamo scrivere che apre mani marginali e senza conoscere l’importanza delle posizioni, e potremo sfruttare questa nota per giocare contro di lui.

Nota: prova a rubare i bui rappresentando una mano più forte di quella che ha realmente, soprattutto contro giocatori pensanti (importanza nota: 3/5)

Azione dei limper dopo un raise

Se raiso uno o più limper che hanno agito prima di me, prendo sempre una nota su di loro per sapere quanto spesso si arrendono dopo un limp. Ecco cosa scfrivo solitamente:
L/C (limpa e chiama il raise)
L/F (limpa e folda al raise)
L/R (limpa e re-raisa il raise)

Per ogni volta che glie lo vedo fare, aggiungo sempre un “+1” in modo da tener presente se lo fa spesso o in determinate situazioni (“L/C + 1”, “L/C+2” ecc.)

Questa nota è molto utile perché praticamente tutti i giocatori che limpano e re-raisano hanno una mano estremamente forte, ed una nota del genere potrebbe salvarci dal “regalare” una bella fetta del nostro stack (se non tutto) al nostro avversario.

Se qualcuno limpa e folda spesso, lo isoleremo spessissimo – non subito, ma quando aumentano i bui. Come avrete potuto notare, queste note ci danno un grandissimo vantaggio nelle situazioni di steal, fondamentali nella fase finale di un torneo.

Importanza nota: 4/5

Azione dei raiser dopo un raise

Stesso metodo che coi limper:
Raise/Call
Raise/Fold
Raise/Re-raise

Se abbiamo due-tre mani su un raise/folder, possiamo raisare la nostra mano se abbiamo il sentore che stia cercando di rubare. Se siamo contro un giocatore che raisa/reraisa molto, non andremo praticamente mai a 3bettarlo – lo faremo soltanto con le mani premium.

Questa nota è molto importante, soprattutto quando abbiamo delle monster hand: se abbiamo AA ed apre il gioco un avversario che raise/folda spesso, ci limiteremo a chiamarlo per non buttarlo fuori dalla mano; se invece giochiamo contro un avversario che raise/re-raisa molto, non avremo problemi a 3bettare AA perché possiamo assumere tranquillamente che sarà disposto ad andarci ulteriormente sopra, e probabilmente a giocarsi tutto lo stack.

Importanza nota: 5/5

Bet al flop

Possiamo prendere note anche su come i nostri avversari c-bettano. Alcuni giocatori utilizzano la stessa size che leghino o meno, altri variano size…Altri invece non c-bettano, e ci lasciano il piatto senza troppi sforzi. O no? Ecco alcune delle note più rilevanti che possiamo prendere:
1/2 pot se…
Pot se…
Non c-betta se non lega
Check/raisa

Un giocatore che checka molto per arrendersi è la nostra preda preferita. Ovviamente, ciò accade meno spesso man mano che si va avanti nel torneo, perché spesso ci troveremo contro giocatori più preparati; tuttavia, approfittiamone quando succede.
Quando un giocatore betta 1/2 piatto, cerchiamo di capire perché lo fa. Molti decideranno di arrendersi di fronte ad un raise, e noi riusciremo a vincere svariati big blind uncontested. Stiamo attenti se il nostro avversario utilizza una size superiore, come 3/4 pot o maggiore.
Importanza nota: 3/5

Check al flop

Cosa significa? Alcuni giocatori amano checkare al flop se hanno hittato qualcosa di buono, ed è bene prenderne nota se lo fanno regolarmente. Avere una nota su un giocatore che checka per foldare o checka per raisare può darci una discreta edge sul nostro avversario.
Importanza nota: 1/5 (da utilizzare soprattutto contro i giocatori occasionali)

Draw

Il nostro avversario è solito puntare con un draw? Alcuni giocatori preferiscono lasciare a noi l’azione, per chiamare se diamo buone odds (ma non necessariamente). Per coloro che amano puntare coi loro draw, ogni tanto dovremo provare a spaventarli ed a farli uscire dalla mano. Riuscire a capire contro che tipo di draw stiamo giocando può essere molto profittevole, e se pensiamo che non abbiano hittato possiamo pure fare una piccola bet (o un piccolo raise) al river, sperando che la loro curiosità abbia la meglio. Tuttavia dobbiamo stare attenti, perché non è detto che abbiano necessariamente un draw, e dobbiamo essere in grado di mollare la nostra mano se subiamo un re-raise o un push.
Importanza nota: 3/5

Giocate al turn ed al river

Arrivati a questo punto della mano dovremmo già avere buone informazioni sulla mano del nostro avversario, ma queste ultime due strade possono ancora darci qualche indicazione. Solitamente, è consigliabile provare a chiudere l’azione al turn, a meno che non abbiamo un’ottima mano che vogliamo farci pagare. Vediamo che note possiamo prendere sui nostri avversari.
Oppo check/folda: hero bet, bet, bet.
Oppo check/calla: puntiamo con mani di medio valore.
Oppo check/raisa: checkiamo e cerchiamo di raggiungere economicamente lo showdown – a meno che non abbiamo una monster.
Oppo betta: è in grado di second barellare in bianco o lo fa solo quando ha qualcosa? Dovremmo saperlo.
Oppo bet/calla: raisiamo le monster.
Oppo bet/folda: tentiamo la fortuna.
Oppo bet/re-raisa: stiamo MOLTO attenti.
Importanza nota: 5/5

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