Lo squeeze è una tecnica di gioco avanzata, utilizzata (solitamente preflop, ma che può essere effettuata anche nel postflop) sia nel cash game che nei tornei. Si tratta di una mossa molto efficace, ma con la quale serve molta cautela.

Cosa è lo squeeze

Lo squeeze è un rilancio effettuato dopo l’apertura di un giocatore loose ed il call di un altro giocatore, con lo scopo di far terminare subito la mano.

Questa giocata consiste nell’avvantaggiarsi dell’apertura di un giocatore loose, che quindi aprirà un ampio range di mani, ed il call che pensa di poter vedere il flop dopo il rilancio dell’original raiser con una mano marginale. Entrambi avranno difficoltà a chiamare un grosso raise, perché verosimilmente avranno un range troppo debole per giocare il postflop con un piatto troppo grosso.

Come effettuare uno squeeze in maniera profittevole

La situazione tipica dello squeeze si verifica quando un giocatore loose aggressive apre il gioco con un rilancio e viene chiamato da un altro giocatore; a questo punto, quando l’azione passa a noi, decidiamo di effettuare un rilancio (anche in all-in) per far foldare i nostri avversari e prendere il piatto.

Lo squeeze in situazioni deep stack

Quando effettuiamo uno squeeze nel cash game o nelle fasi iniziali del torneo, probabilmente ci saranno in gioco degli stack molto deep, quindi andare direttamente in all-in non è un’opzione. Rimane comunque possibile effettuare degli squeeze in maniera profittevole, soprattutto se si hanno delle buone reads sugli avversari.

Una buona size di squeeze è quattro volte l’importo del raise dell’original raiser; inoltre, quando lo effettuiamo, è sempre avere mani che abbiano un certo potenziale (come le suited connectors) nel caso in cui il nostro squeeze venisse chiamato. Ovviamente, per effettuare una giocata del genere è necessario essere molto preparati nel gioco postflop, perché quando verremo chiamati ci troveremo ad affrontare il nostro avversario in un piatto molto grande.

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Perché lo squeeze funziona

L’efficienza dello squeeze si basa soprattutto sull’immagine dell’original raiser (giocatore A). Conscio dell’aggressività del giocatore A, il giocatore che deciderà di chiamarlo (giocatore B) utilizzerà a sua volta un range di mani abbastanza ampio per sfruttare la posizione.

Dunque, quando l’azione passa a noi, sappiamo che entrambi i giocatori in gioco avranno un range di mani molto ampio, e saranno disposti a foldare una buona parte del loro range. Le nostre carte, in una situazione del genere, sono praticamente irrilevanti, perché questa giocata si basa soltanto sulla lettura della situazione che si è venuta a creare. Ovviamente, prima di pensare che questa giocata sia molto semplice, andiamo a spiegare alcuni dei fattori che la influenzano maggiormente.

Consigli sull’utilizzo dello squeeze

Le reads

Le read sui giocatori che devono ancora parlare dopo di noi sono tanto importanti quanto quelle che abbiamo sull’original raiser e sul caller. Dobbiamo essere abbastanza sicuri di non ritrovarci in una situazione in cui uno degli altri giocatori che devono ancora parlare chiami, altrimenti potremmo trovarci in una situazione molto complicata.

Ecco perché è consigliabile effettuare lo squeeze quando siamo in una buona posizione; con meno giocatori che devono parlare dopo di noi, le possibilità di ricevere azione da chi deve andora agire diminuiscono.

L’immagine al tavolo

Anche la nostra immagine al tavolo svolge un ruolo molto importante. Se siamo entrati in molti piatti ed abbiamo fatto qualche giocata particolare, i nostri avversari tenderanno a non crederci, e le possibilità di successo del nostro squeeze diminuiscono. In pratica, più la nostra immagine è quella del giocatore tight, più aumentano le possibilità di riuscita del nostro squeeze.

Le dimensioni del re-raise

Un altro fattore molto importante è l’importo del nostro re-raise. La dimensione del nostro squeeze deve essere abbastanza grande da convincere i nostri avversari ad uscire dalla mano – il che, solitamente, significa mettere dentro tutto il nostro stack. Ovviamente, lo squeeze è meno efficace quando siamo shortstack, ed il nostro re-raise all-in non è abbastanza grande da spaventare gli avversari; per questo, quando decidiamo di squeezare in all-in, dobbiamo assicurarci di avere almeno 5 volte la size dell’original raiser.

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