Metagame e adattamenti

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Nel gaming in generale e nel poker, il Metagame (o abbreviato meta) è l’insieme delle azioni che generalmente fanno la maggior parte dei giocatori in un certo limite e le supposizioni su come essi generalmente pensano e giocano in uno specifico livello. I metagame sono suddivisi in fasi (o step), ognuna delle quali è una convinzione su come gioca in generale un giocatore medio e la conseguenza (o lo step successivo) consiste in una reazione a tale convinzione.

Ad esempio, nel 2016, il meta al 100NL includeva l’idea che dopo un’apertura da BU con un rilancio minimo, gli avversari non si sarebbero adattati e avrebbero foldato una parte troppo grande del loro range. Questo ha portato a fare molti mini-raise (step 1), che a loro volta hanno causato la reazione di molti call del big blind (step 2). Il passo successivo è stato quello di riportare gli open-raise fino a 2,5 BB per contrastare i giocatori che avevano preso l’abitudine di flattare troppo larghi (step 3).

Ogni volta che facciamo una lettura e agiamo di conseguenza, ci stiamo adattando. Quando reagiamo correttamente a come stanno giocando i nostri avversari o li induciamo a giocare male, ci stiamo adattando.

Il nostro compito è fare letture accurate delle situazioni reali, senza inventarci cose che non esistono.

Un esempio – La 4-bet nei tavoli ZOOM al NL 10

Uno dei principali difetti tra gli aspiranti giocatori ai micro-stake è la loro esitazione nel fare 4-bet light. Pertanto, la convinzione di oggi nel meta del 10NL è che le 4-bet siano sinonimo di forza. Come mai? Perché né i regular né i giocatori occasionali 4-bettano abbastanza mani in bluff. Chiamiamo la tendenza del pool a non 4-bettare light lo step 1 del meta.

La reazione naturale a ciò, quindi, è foldare di più alle 4-bet, flattando raramente, ed evitando 5-bet all-in in bluff. Quindi il passo successivo (step 2) è la tendenza a foldare molto alla 4-bet.

Ora, tra tutti i giocatori che mostrano un leak non 4-bettando abbastanza, solo una parte passerà allo step 2 e inizierà a foldare molto a 4-bet. I giocatori che passano allo step 2 exploitano i giocatori che restano allo step 1.

Lo step 3, quindi, è capire che molti giocatori stanno passando troppo alle 4-bet e iniziare a fare più 4-bet in bluff come risposta. Una parte molto più piccola del pool è sufficientemente consapevole di ciò per fare questa progressione logica. Come regola generale sui meta, non molti giocatori passano dallo step 2 al 3. I giocatori che raggiungono lo step 3, exploitano tutti i giocatori bloccati allo step 2, che rappresentano la maggior parte del pool.

Lo step 4 sarebbe quindi difendere di più contro le 4-bet a causa dello step 3, cioè la supposizione che i giocatori abbiano iniziato a bluffare molto. Questo è un ragionamento troppo avanzato per il 10NL, dato che pochi giocatori raggiungono lo step 3. Quindi, a meno che tu non sappia esattamente chi sono i giocatori che sono allo step 3, è meglio presumere che la maggior parte dei giocatori sia bloccata allo step 2. I giocatori che diventano paranoici sul fatto che i loro avversari stiano bluffando molto si stanno exploitando da soli.

Il punto è che mano a mano che avanziamo negli step del meta, sempre meno avversari riusciranno ad avanzare. Dobbiamo trovare il punto di sosta giusto. Dove la maggior parte degli avversari non riesce a fare il passo successivo? Nella maggior parte delle situazioni, come nel meta della 4-bet nel 10NL, lo step 3 è il passaggio che la maggior parte dei giocatori non riesce a raggiungere, quindi se riesci a identificare dove si trova lo step 3, hai trovato il punto ideale dove fermarti. Non exploitarti da solo andando avanti allo step 4. Riusciresti solamente ad exploitare i pochi che sono avanzati fino allo step 3 ma perderesti contro la maggior parte dei giocatori.

Quando la maggioranza non riesce a fare il passo successivo, il meta si blocca in quel punto. Il meta 10NL è fissato allo step 2: i giocatori che rispettano troppo le 4-bet. La maggior parte non bluffa abbastanza. Il nostro obiettivo però è quello di essere uno dei pochi che sfruttano i molti e questo richiede fermarsi allo step 3 iniziando a 4-bettare molto in bluff. Facciamo un solo passo in più rispetto alla maggioranza. Così facendo, saremo sempre letteralmente un passo avanti.

Da un punto di vista più tecnico, quando stiamo 4-bettando in bluff, possiamo massimizzare l’EV selezionando le mani con blocker premium. In altre parole, mani che contengono un asso o un re. Nell’attuale meta micro-stakes, i giocatori raramente flattano le 4-bet, quindi le faremo preferibilmente con una mano composta da carte alte come KQo che blockera molte mani forti.

Compiti per casa

Pensa al tuo attuale livello e chiediti: come si comportano generalmente i giocatori nelle situazioni più comuni? Quali sono gli step del meta in ogni situazione e in quale passaggio la maggior parte dei giocatori si ferma? In questo modo, puoi costruire una strategia exploitativa per sfruttare la visione miope della maggior parte dei giocatori. Tutto ciò funziona altrettanto bene nei tavoli live.

Riepilogo

• Il meta è l’attuale insieme di convinzioni su un pool di giocatori. Queste convinzioni si presentano sotto forma di passaggi (step).

• Il nostro compito è trovare lo step che la maggior parte del pool non riesce a raggiungere e fermarsi lì.

• L’adattamento ideale è fermarsi esattamente uno step avanti rispetto ai tuoi avversari.

• Exploitarti da solo significa fare un passo di troppo.

• Un buon esercizio è fare un elenco delle situazioni comuni, decidere quali sono gli step e capire dove fermarti.

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