Mettere tutto lo stake nel piatto. Parte 2

PokerStarsSchool | Cash Games

Parte 1

In questa seconda parte dell’articolo parleremo della possibilità che si abbia più di una bet per strada.

Quando floppiamo una monster, possiamo trovarci in situazioni dove il nostro avversario ha un buon draw. In queste situazioni potrebbero esserci più bet su ogni strada. Solitamente, queste extra-bet vengono effettuate al flop.

Stiamo ovviamente parlando di bet/3bet, check-raise ecc. La chiave per mettere tutto lo stack in mezzo in situazioni molto deep è questa: “Se punto X, il piatto diventerà Y nella strada successiva, con lo stack effettivo uguale a Z.”

Se nel piatto ci sono €10, ed al flop l’azione è bet-raise, investiamo – ad esempio – 20€. Se le strade successive dovessero essere pot/call – pot/call, investiremo €50 al turn e €150 al river, per un totale di €220. In pratica, quando stiamo giocando con stack effettivi molto profondi, è importante rilanciare durante le prime street per incrementare velocemente il piatto e riuscire a mettere in mezzo tutto lo stack.

Vediamo un esempio.

NL25, 6 giocatori
UTG (26.81€)
MP (30.50€)
CO (9.75€)
Hero (38.62€)
SB (41.49€)
BB (47.10€)
Preflop: Hero è BTN con A♥2♥
3 fold, Hero raise a €1, 1 fold, BB call
Flop (€2.10): 9♥Q♥10♥ (2 giocatori)
BB bet €1, Hero raise a €2, BB call
Turn (€6.10): 7♠ (2 giocatori)
BB bet €3.03, Hero raise a €7, BB call
River (€20.10): J♠ (2 giocatori)
BB check, Hero?

Hero ha circa €30 di stack, ed il piatto è di €20. In questo caso, è molto difficile riuscire a far mettere tutto lo stack in mezzo al nostro avversario, perché possiamo riuscirci solo con un’overbet. Vediamo cosa sarebbe successo con una size diversa al flop:

Flop (€2.10): 9♥Q♥10♥ (2 giocatori)
BB bet €1, Hero raise a €4, BB call
Adesso, anche con l’avversario in modalità check/call, si avrebbe quanto segue:
Turn (€10.10): 7♠ (2 giocatori)
BB check, Hero bet €10, BB call

Come potrete vedere, in questo caso il piatto è di €30, ed Hero ha uno stack rimanente di €23.
Quando floppiamo il nuts, ci troviamo di fronte ad una di queste tre situazioni:

  • L’avversario ha una mini-monster – qualcosa come il second nuts, del quale si innamora perdutamente.
  • L’avversario ha migliorato una mano mediocre.
  • L’avversario non ha nulla.

Se dobbiamo assegnare delle percentuali, possiamo dire che il nostro avversario avrà il nulla il 60% delle volte, una mano mediocre il 30% delle volte ed una mini-monster il 10% delle volte (probabilmente queste percentuali sono troppo generose, ma vanno bene per ciò che dobbiamo dire). Le “mini-monster” non sono mani di cui dobbiamo preoccuparci, perché probabilmente il nostro stack finirà in mezzo, indipendentemente dal tipo di puntata che effettueremo. La maggior parte dei nostri avversari sono abbastanza aggressivi da raisarci, che sia al flop o al turn, e riusciremo ad arrivere in all-in senza troppi problemi. Noi siamo giocatori aggressivi per natura; quando il nostro avversario si sveglia al turn o al river e noi abbiamo il nuts, non dobbiamo più accontentarci di prendere “quanto più possibile”, ma dobbiamo puntare alla giugulare. E se il nostro avversario ha una mano abbastanza forte, sarà disposto a darci tutto il suo sangue. Quindi, sia che seguiamo la strategia pot-pot-shove, sia quella del ¾-2/3-1/2, se il nostro avversario ha una mano vicina al nuts sarà disposto a giocarsi tutta la posta.

Ciò significa che, quando dobbiamo decidere tra queste due linee, possiamo ignorare il fatto che il nostro avversario possa avere una mini-monster! Il risultato finale sarà lo stesso in entrambi i casi, quindi è irrilevante (NOTA: questo concetto non si applica se entrambi i giocatori coinvolti sono molto deep; in questo caso si tratta di un argomento che bisognerebbe trattare separatamente, e che per il momento possiamo tralasciare).

Allora, la domanda che dobbiamo porci è: quanto possiamo vincere quando il nostro avversario ha una mano mediocre, o peggio, non ha nulla? Per parlare di questo argomento dobbiamo abbandonare il regno della matematica ed entrare nel regno della speculazione: la fold equity. Che, sfortunatamente, è più un’arte che una scienza; e per fare in modo che quest’arte “funzioni” abbiamo bisogno di conoscere e sfruttare le specifiche della mano, le tendenze del nostro avversario e la nostra immagine al tavolo. Terremo in considerazione tre punti, e li analizzeremo nella terza e ultima parte dell’articolo.

Parte 3

Master Leaderboard €1,500 in palio ogni mese >> Vai
Rookie Leaderboard €500 in palio ogni mese >> Vai

Loading more content...