Perché bluffare è una buona idea

PokerStarsSchool | 1 mese fa in Teoria del poker e concetti

La qualità che distingue un pericoloso giocatore aggressivo da un mediocre giocatore abituale è la capacità di bluffare in modo credibile in relazione al proprio range. Non sempre un triple barrel bluff (cioè un bluff che inizia al flop e continua al turn e al river) in un piatto con 3-bet si traduce in un enorme guadagno immediato; ma sicuramente rende più difficile giocare contro di te.

Il giocatore aggressivo bluffa con una certa frequenza in situazioni in cui dei giocatori passivi si concentrano sul valore. In questo modo, spinge gli avversari a vedere più spesso quando ha effettivamente una mano forte. In altre parole, il giocatore aggressivo effettua un bluff a valore atteso zero, andando in pari, con l’obiettivo di vincere più soldi con mani come AA in futuro. Il pokerista passivo d’altra parte punta al flop, turn e river solo con mani nuts. Una volta che te ne accorgi, puoi risparmiare molti soldi contro la sua coppia d’assi.

Esempio di mano – Effettuare o no un triple barrel?

Ecco una mano 100NL ZOOM che ho giocato in diretta streaming l’altro giorno. In questo caso, mi sono convinto a non effettuare la puntata finale in un bluff che aveva buone probabilità di chiudersi in pari. Vediamo di analizzare la situazione e comprendere perché da un punto di vista strategico sarebbe stato meglio accettare la varianza e lanciarsi.

Mi trovavo in posizione di piccolo buio con una zoppicante mano K♣Q♥. Uno dei giocatori abituali più solidi del pool punta $2,50 in under the gun; rispondo con una 3-bet di $11 da piccolo buio e il nemico vede. Questa è una giocata a bassa frequenza per me contro il giocatore under the gun, ma dovrebbe avere lo stesso valore atteso di un fold se il nemico ha range di difesa e frequenza di 4-bet normali.

Al flop ($21) scendono J♥J♦9♠; piazzo una C-bet per $6,38. La board non ha cambiato di molto la situazione. Avendo effettuato una 3-bet al pre-flop, il mio vantaggio in termini di overpair nel mio range ed equity è più o meno intatto. In questi casi tendo a puntare, perché lo svantaggio di range del nemico lo spinge a passare più spesso di quanto farebbe se i range fossero equivalenti. Questa fold equity è utile per la mia mano effettiva, quindi non ho ragione di fare check. Il nemico vede, come spesso accade.

Al turn ($33,76) scende un inutile 4♣. Teoricamente, la mia mano dovrebbe puntare di nuovo con frequenza, perché blocca mani come K♣J♣ e perché un check porterebbe a una bassa percentuale di vincita del piatto Quando abbiamo due carte comprese tra dieci e asso, il range del nemico si sbilancia leggermente verso le underpair e si allontana dal tris. Far passare AK, AQ, ATs e 55-77 ora sarebbe un risultato fantastico, quindi dovremmo puntare spesso. Nella pratica, credo che questa puntata funzioni bene contro il pool quanto in teoria, perciò decido di puntare $18,90. Il nemico vede di nuovo.

Al river ($71,56) scende 2♥. A questo punto il mio stack è pronto per una ragionevole puntata di $66,82, poco meno del piatto. Ma la mia posizione è problematica. È più probabile che il mio avversario arrivi al river con re carta alta piuttosto che asso carta alta. La ragione per cui il suo range è strutturato in questo modo è che deve vedere con mani come KTs e KQs al turn con una certa frequenza. Questi saranno i suoi bluff principali al river. Se non abbiamo in mano nulla, è preferibile bluffare quando non blocchiamo due di queste carte da progetto di scala; quindi AQ è un bluff molto migliore di KQ. Entrambe le mani perdono con un check, ma AQ ha dei blocker migliori. Vogliamo che l’avversario abbia KQ!

Il valore atteso di un all-in da parte mia è vicino allo zero in teoria, ma potrebbe diventare positivo se la maggioranza passa TT e 88 troppo spesso.

In teoria, TT dovrebbe vedere al river in un terzo dei casi e 88 nella maggior parte dei casi, se è arrivata fin qui. 88 blocca meno bluff di TT, quindi è migliore come bluff catcher. QQ dovrebbe passare la metà delle volte, perché blocca molti dei nostri bluff: quasi tutte le mani con cui possiamo bluffare contengono una donna.

Credo che il pool in genere tenda a vedere molto con QQ, perché nota solo la forza della propria mano e non tiene in considerazione i blocker. Per questa ragione sono abbastanza felice di ritrovarmi con KQ e bluffare. Non blocco TT e 88, che i giocatori passano nella maggior parte dei casi, e blocco alcuni tris e QQ. Bluffare non mi farà vincere molto, qui. In base alla mia analisi della situazione, dovrebbe più o meno mandarmi in pari.

Nel gioco ho fatto check. Un problema di mentalità, non ero molto in vena di rischiare. La ragione per cui avrei dovuto puntare fino alla fine riguarda la strategia a lungo termine.

Fai un favore alle tue mani forti

Puntare con KQ con un valore atteso scarso o nullo è una buona idea perché se riesco ad effettuare questo tipo di bluff con una certa frequenza, i giocatori del pool dovranno pensarci due volte prima di passare contro di me se hanno una buona mano. Questo aumenta il valore atteso delle mie mani forti. Essenzialmente ho due scelte strategiche.

Lasciar perdere questi bluff a varianza elevata e valore atteso pari a zero e diventare un giocatore che non bluffa abbastanza. Le mie mani forti vinceranno meno, e dato che non bluffo molto, non potrò guadagnare costringendo altri a passare.

Se effettuo questi bluff a valore atteso zero, le mie mani forti guadagnano di più, e se qualcuno passa troppo spesso contro di me, guadagno ugualmente.

È davvero ovvio! Rifiutare un bluff perché non è immediatamente e incredibilmente redditizio può costituire un errore strategico. La conseguenza è che i giocatori aggressivi sul lungo termine tenderanno ad uscire quando hai mani forti.

Tenta almeno un bluff al river di tanto in tanto: la frequenza e qualità delle tue vincite miglioreranno se gli avversari smetteranno di passare quando hai due assi in mano.

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