Piccole pocket pair, andare oltre il set mining

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Nella mia transizione da giocatore nitty di 9-max a giocatore decente di 6-max, ho trovato necessario aggiungere un po’ di versatilità nel mio modo di giocare le pocket pair più piccole (22-66). Nel full ring, quando apriamo una mano come 55, dobbiamo per lo più giocare soltanto per settare – a meno che non scenda un flop come 234. Tuttavia, giocando 6-max, mi sono accorto che diventa necessario mixare le giocate per aumentare l’efficienza di queste coppiette. Ciò che dobbiamo analizzare quando facciamo giocate del genere sono la composizione del board, la tipologia di avversario, la nostra immagine e la posizione. Se sfruttate bene, queste situazioni possono portare ad un aumento dei nostri bb/100.

Composizione del board

Sono 4 i tipi di flop che mi interessano quando chiamo un raise con una piccola pocket pair, e sono: i flop pairati, i flop monotone, i flop totalmente sconnessi ed i set.

Flop pairati
Guardiamo la mano seguente:
NL100, 6 giocatori
UTG: €96.50
UTG+1: €36.75
CO: €119.69
Button: €46.62
Hero: €103
BB: €109.04
Preflop (6 giocatori): Hero è SB con 4♣4♥
UTG fold, UTG+1 call, CO raise a €4, BTN fold, Hero call, BB fold, UTG+1 call
Flop (€13): Q♣Q♦9♠ (3 giocatori)
Hero bet €7, 2 fold

Faccio spesso questo tipo di giocata con una piccola pocket pair, perché un flop pairato è la situazione ideale per portare a casa il piatto con una bet. Sappiamo tutti che i nostri avversari misseranno il flop circa il 60% delle volte, e quando il flop è pairato questa percentuale è ancora più alta. Una mano come 88 su un board del genere avrà difficoltà a continuare la mano, ed anche un’overpair non farà sentire chi la tiene troppo tranquillo. Questi sono i flop in cui solitamente il nostro avversario hitta molto bene, oppure non hitta nulla. Ed in genere non è difficile capire quando succede l’una o l’altra cosa.

Board monotone
Se chiamo un raise con 33 dal BB ed al flop scendono J95 tutte a cuori, decido spesso di donkbettare. A meno che il nostro avversario non abbia hittato colore (molto improbabile) o abbia in mano una carta alta a cuori, difficilmente chiamerà la mia bet. Questo ragionamento vale soprattutto per i board monotone con carte basse, in quanto è improbabile che il nostro avversario possa aver legato qualcosa come top pair.

Flop sconnessi
Questi board sono i peggiori rispetto a quelli già elencati, ma meritano comunque qualche discussione. Per “flop sconnessi” intendo flop rainbow con carte scoordinate ed inferiori al T. Ad esempio, limpiamo UTG con 55, LP raisa e foldano tutti fino a noi, che chiamiamo. Al flop scendono 269r, ed usciamo puntando. Questi board sono meno scary rispetto agli altri, ma possiamo fare questa mossa perché i nostri avversari avranno molto spesso soltanto due overcards.

Floppare un set
Ovviamente si tratta dello scenario migliore quando chiamiamo un raise con una coppietta. Ovviamente, con queste mani dobbiamo cercare di estrarre il massimo valore dai nostri avversari, e ci baseremo quindi sulla nostra immagine e sulle tendenze dell’avversario.

Tipologie di avversario

Le giocate elencate funzionano ovviamente meglio contro i giocatori che giocano in maniera standard. I nostri obiettivi sono coloro che aprono con due carte grandi, continuano se hittano e foldano se non accade. Al contrario, dobbiamo evitare queste giocate contro avversari tricky, che slowplayano o floatano spesso, oppure contro le calling station. Se il nostro avversario non è in grado di foldare 99 su KK7, non effettuiamo questa giocata. Contro questi avversari è meglio aspettare le monster e togliergli quanti più soldi possibile che tentare queste giocate.

Evitiamo queste giocate anche contro avversari che hanno un range di raise preflop troppo stretto. L’unico modo per fare soldi contro questi avversari è settare e giocare sul fatto che non folderanno le loro overpair. Bluffarli quando hanno la mano migliore si rivelerà spesso una mossa che ci costerà soldi.

La nostra immagine

Queste giocate sono perfette se siete dei giocatori TAG. Se avete un’immagine LAG avrete difficoltà ad effettuare queste giocate, perché i vostri avversari penseranno che siete spesso in bluff.

Posizione

Questa è una delle poche situazioni nel poker in cui penso sia meglio effettuare queste giocate fuori posizione. Infatti, donk-bettando fuori posizione contro il preflop raiser, lo metterete in una situazione di difficoltà, e la maggior parte delle volte non saprà come rispondere a questa giocata. Se siamo in posizione, ci troveremo spesso ad affrontare una c-bet, e quindi diventa molto più dispendioso effettuare queste giocate con un raise piuttosto che con una donkbet. Per questo penso che sia molto meno rischioso effettuarle quando siamo fuori posizione.

Conclusione

Il mio consiglio è quello di non innamorarsi troppo di queste giocate. La loro forza sta nel fatto che sono giocate poco comuni. Se lo facciamo spesso, i nostri avversari potrebbero iniziare a prendere delle contromisure. Inoltre, non vado quasi mai oltre il flop con giocate del genere. Se un avversario chiama la nostra bet al flop, consiglio di arrenderci al turn, a meno che la nostra mano non sia migliorata di molto.

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