Strategia exploitativa contro giocatori super aggressive. Analisi di una mano

PokerStarsSchool | 5 mesi fa in Teoria del poker e concetti

Di recente c’è stata una discussione su PokerStars Discord, all’interno del canale #School_HandReviews che si presta per un interessante articolo. Se vuoi collegarti al PokerStars Discord lo puoi fare direttamente da qui.

La mano in questione è stata giocata in un torneo small buy-in su PokerStars.

Hero apre con un miniraise da middle position e 32bb nello stack. La sua starting hand è A♦J♦. C’è solo un call, da parte di un giocatore che ha posizione su di lui e lo copre ampiamente anche in chips (87bb).

Il flop è A♥A♠9♦ che consegna all’original raiser trips con Jack kicker e una backdoor a colore. Hero decide quindi di c-bettare 4.100 (1/3 del pot) e riceve il secondo call. Scende il turn, un 3♠. Seconda barrell di Hero, questa volta sono 10.300 chips (metà piatto) e Oppo folda.

Quella che segue è l’analisi del protagonista: “L’avversario è un giocatore MOLTO loose e aggressivo in maniera imprevedibile. E’ arrivato al tavolo da poco, solo 11 mani, ma le statistiche dicono VPIP 80/PFR 50/3B 40. Ero molto tentato all’idea di giocare in slowplay contro un player di questo tipo, ma al tempo stesso non volevo dargli le odds e correre il rischio che pescasse qualcosa in grado di battermi. Tutte le volte che si è presentato allo showdown, lo ha fatto con mani molto marginali. L’unica volta che ha giocato una mano di valore è stato con AQs su un flop QQx e lo ha fatto in slowplay. In un’altra occasione, invece, aveva 3-bettato preflop con J9s, per poi shovare al flop con middle pair e uno stack superiore di oltre 10 volte al piatto”.

Un paio di utenti hanno commentato l’action. Il primo ha scritto: “Dal momento che questo avversario sembra commettere molti errori, io inizierei con un check al flop. Se Oppo checka dietro, allora al turn esco puntando circa il 40% del piatto. Se mi segue ancora, al river aumento ancora la size della bet. Se invece punta al flop, chiamo e poi sulla sua molto probabile seconda barrell al turn, vado in check-raise”.

Il secondo, è intervenuto dicendo: “Data la posizione dell’original raiser, si presume che un giocatore normale chiami con una buona mano ma, visto che si tratta di un avversario molto aggressivo, potrebbe invece aver fatto call con una mediocre. Inoltre, è quasi sicuro che con mani tipo AKo, AQo, KK, QQ, JJ e simili avrebbe 3-bettato, motivo per cui possiamo escludere questo range di mani e limitarci alla fascia medio-bassa. Il flop è ottimo per noi.  Oppo potrebbe anche avere Ax (A9 e A3 ci battono e possono tranquillamente essere nel suo range), ma abbiamo un blocker con un kicker migliore. Dal momento che conosciamo la sua tendenza a puntare facilmente su tutte le street, possiamo provare a nascondere la forza della nostra mano fino al river, facendo check e lasciando che sia lui a puntare per noi (lo ha fatto in precedenza, più volte). Al river andiamo in check-raise”.

Il primo utente, a quel punto, ha risposto: “Con uno stack più deep, concordo che tenere il check-raise per il river sia la scelta migliore. Ma supponiamo di aver puntato un po’ più lungo preflop, ora ci sarebbero 14.400 chips nel piatto e noi avremmo 58K dietro. Se Oppo punta 10K al flop, restiamo con 48K nello stack e 34.4K, praticamente pot-committed per uno shove al turn”.

Personalmente credo che si siano molte cose da discutere, sia nell’analisi iniziale del giocatore coinvolto nella mano che nei commenti successivi. Questi sono i miei pensieri al riguardo.

Anche se 11 mani non rappresentano una casistica molto ampia, è abbastanza chiara la tendenza di Oppo verso l’atteggiamento “maniac”. La strategia ottimale contro un avversario di questo tipo, sembrebbe proprio quella di fare check-call al flop e al turn e poi di check-shovare al river, a meno che le chips non siano già finite tutte in mezzo in precedenza. Considerando che con AK, AQ, 99 e forse anche con A9 avrebbe 3-bettato preflop, è molto molto probabile che Hero abbia la mano migliore. Ci sono tre elementi chiave da tenere presente in questa mano:

– Hero ha un’ottima mano, al flop è quasi nuts (vedi le considerazioni appena fatte)

– Il range di Oppo è molto debole in questa situazione

– Oppo è un maniac con la tendenza a commettere un grosso errore postflop: over aggredire/bluffare con mani marginali

Con questi elementi ben chiari in testa, appare evidente che qualsiasi strategia che non sia il check-call al flop e al turn non è quella ottimale. In particolare check-shovare è sbagliato poiché toglie ad Oppo la possibilità di esprimere la sua tendenza maniacale al bluff. Qualcuno potrebbe pensare che Hero sia pot-committed al turn, e quindi tanto vale check-shovare a quel punto. Ma siccome siamo pressoché certi che tutti i 32bb di Hero finiranno nel pot, perché farlo una street prima del necessario? Hero deve pensare a come ottenere il massimo dallo stile maniac di Oppo e non al fatto di poter essere pot-commited al turn. Oppo vuole giocare in modo super aggressivo, e allora lasciamo che lo faccia!

L’idea migliore, quindi, rimane quella di andare in check-call al flop, al turn e ancora al river. Sull’ultima street, in realtà, Hero potrebbe anche tentare una mini blocking bet, nella speranza che Oppo la intepreti come un “ti prego, non rilanciare all-in!”, ma probabilmente il range di quest’ultimo è talmente weak da lasciargli solo il push (quello che Hero vuole) come opzione.

Se invece Oppo decidesse di fare check dietro al flop, cosa abbastanza improbabile, il check al turn resta preferibile: da quando in qua, infatti, un maniac può resistere ad un doppio check senza bettare? Certo, se non è la prima trappola che subisce da Hero, Oppo potrebbe aver drizzato le antenne. Ma stiamo parlando di 11 mani e quindi quella ipotesi non esiste. In ogni caso, se Hero decidesse di uscire puntando al turn dopo un doppio check al flop, di sicuro dovrebbe farlo con una size molto piccola, diciamo 1/5 del pot, una mini-bet. Quando cerchiamo di sfruttare gli errori che fanno i maniac, azioni che sembrano indicare debolezze sono le migliori. Magari una puntata piccola al turn induce un raise da parte di Oppo che Hero può chiamare, dopo averci pensato un po’. E un nuovo check al river è la ciliegina per prendere tutta la torta.

Gli Ax (o Assi deboli) non devono spaventare Hero. Se Oppo floppa un trips, tutte le chips finiranno nel pot qualunque linea di gioco venga adottata. Hero deve pensare ad estrarre valore dal resto del range del suo avversario che è davvero debole è contiene un sacco di aria. Contro un avversario normale, la monster di Hero difficilmente riuscirebbe a prendere un bel piatto in questo spot. Ma, fortunatamente per lui, qui il suo avversario presenta una evidente debolezza nel suo essere super incline al bluff: con la giusta condotta Hero riuscirà ad ottenere un buon profitto dal range debole, e non perderà valore nel caso delle (poche) mani buone che lo battono.

Infine, c’è qualcosa da dire anche sul commento iniziale di Hero: “Ero molto tentato all’idea di giocare in slowplay contro un player di questo tipo, ma al tempo stesso non volevo dargli le odds e correre il rischio che pescasse qualcosa in grado di battermi”. Qui il protagonista dell’action dimostra di essere eccessivamente preoccupato dal concedere carte gratuite e odds per chiudere un punto superiore al suo. Oppo al massimo qui può avere un paio di out (nel caso di una coppia piccola). Una buona parte parte del suo range rischia di essere drawing dead contro un colore runner runner. L’intero range, in sostanza, ha un’equity davvero bassa. Il flop è AA9, che tipo di progetto vincente potrebbe chiudere Oppo? Certo, qualche rarissima volta potrà capitare che chiuda un colore runner runner con 10♠4♠, ma nella stragrande maggioranza dei casi regalerà tutte le chips a Hero con un bluff senza speranza.

E Hero deve lasciarglielo fare!

Spero che abbiate trovato utile questa discussione e ricordate che se volere partecipare o proporre una vostra mano da analizzare, non dovete fare altro che cliccare il link all’inizio dell’articolo per essere catapultati direttamente nel PokerStars Discord! Le vostre mani e commenti potrebbero essere i protagonisti dei prossimi articoli!

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