Ultima chiamata o quasi per il Barcellona che sfida l’Espanyol nel derby catalano con l’obiettivo di vincere e mettere pressione al Real Madrid che, a 4 giornate dalla fine, ha la Liga in mano. Andiamo a vedere il rendimento recente delle due squadre di Barcellona.

Informazioni sulla sfida

Quando si gioca? Mercoledì 8 luglio 2020

Ora del calcio d’inizio? 22:00

Dove si gioca? Camp Nou (Barcellona)

Canale TV: Dazn

Barcellona-Espanyol: presentazione della partita e pronostico

Il Barcellona ha perso il vantaggio accumulato prima dello stop del campionato per via della pandemia del Coronavirus e ora si ritrova a quattro punti di ritardo dal Real Madrid. I blancos, dalla ripartenza, hanno saputo solo vincere, a differenza del Barcellona che, con i pareggi contro Siviglia, Athletic Bilbao e Celta Vigo, ha regalato il primato alle merengues. Nell’ultima giornata di campionato, il Barcellona ha liquidato facilmente il Villarreal, salendo a quota 73 punti ma il Real Madrid, con un calcio di rigore di Sergio Ramos, ha espugnato il nuovo San Mames, mantenendo il distacco invariato a quattro giornate dalla fine. Per vincere la Liga, a Messi e compagni serve un mezzo miracolo e non sbagliare da qui alla fine: per questo il derby è da vincere a tutti i costi.

Se il Barcellona non può permettersi altri passi falsi, il discorso sull’Espanyol è decisamente più complesso: i biancoblù, infatti, sono reduci da ben cinque sconfitte di fila che hanno relegato la squadra all’ultimo posto della classifica con 24 punti, a -11 dalla salvezza che, ad oggi, è fattibile solamente grazie all’aritmetica: l’Espanyol, infatti, dovrebbe vincere tutte e quattro le gare che rimangono da qui alla fine del campionato e sperare che l’Eibar e l’Alaves, al momento quartultime a 35 punti, non raccolgano più di due punti nei 360′ conclusivi della stagione. Per i Periquitos, dunque, sembra ormai tutto scritto per la retrocessione dopo venticinque anni consecutivi in Primera Division. Una retrocessione tutt’altro che aspettata e preventivata alla vigilia del campionato, anche considerando che lo scorso anno i biancoblù sono arrivati settimi e che, nel corso delle ultime stagioni, la squadra aveva sempre concluso a ridosso di metà classifica.

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La partita nel dettaglio

In casa Barcellona, il tecnico Setien, al centro di polemiche e dal futuro in discussione, non potrà contare su Dembelé e De Jong, entrambi infortunati, ma sono in dubbio anche Umtiti e Junior Firpo. In difesa, dunque, il tecnico del Barcellona schiererà la difesa tipo, con Lenglet e Piqué come come di centrali, mentre Jordi Alba e Semedo agiranno sulle due corsie laterali, con ter Stegen a presidiare la porta. Davanti alla difesa ci sarà l’immancabile Busquets, al cui fianco dovrebbero spaziare Vidal e Sergi Roberto, con Rakitic e il giovane canterano Riqui Puig che scalpitano per una maglia da titolare. In avanti, invece, spazio al trio pesante con Suarez e Griezmann assieme a quel Leo Messi che resta capocannoniere della Liga con 22 gol, ai quali ha aggiunto addirittura 19 assist, contribuendo così a 41 dei 78 gol totali messi a segno dalla squadra. L’Espanyol, tra l’altro, è una delle vittime preferite dell’argentino, a segno 22 volte in 26 precedenti in Liga, con lo score che si aggiorna a 34 partite e 25 gol se si considerano anche Copa del Rey e Supercoppa.

Per quel che concerne l’Espanyol, invece, l’unico indisponibile è Jonathan Calleri, espulso nel match contro il Leganes e dunque squalificato. Il tecnico Rufete potrebbe adottare qualche cambio rispetto proprio alla sfida persa in casa con il Leganes. In porta, confermatissimo l’ex Milan e Real Madrid Diego Lopez, mentre la difesa a quattro dovrebbe vedere a destra Javi Lopez e a sinistra Vilà – in ballottaggio con Pedrosa – mentre in mezzo Cabrera ed Espinosa sembrano favoriti su Bernardo. Il duo davanti alla retroguardia non subirà modifiche, con l’ex Napoli David Lopez e lo spagnolo Roca che avranno il compito di non concedere attimi di respiro agli avversari, interrompendo le fitte trame di gioco blaugrana. Sui due lati del centrocampo a quattro dovrebbero agire Darder ed Embarba, ma non è da escludere che il tecnico opti per un tridente sulla trequarti lanciando dall’inizio anche Melendo, lasciando fuori il cinese Wu e confermando là davanti solamente De Tomas, acquisto del calciomercato di gennaio e autore di 4 reti in 11 presenze dopo i primi mesi complicati giocati a Benfica.

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