Grazie alla vittoria all’ultima giornata contro l’Ungheria nel torneo di qualificazione, il Galles di Bale e Ramsey ha ottenuto il pass per gli Europei 2020, poi ufficialmente rinviati nel 2021 causa emergenza Coronavirus che sta mettendo in ginocchio il mondo intero: la nazionale gallese, allenata dalla bandiera del Manchester United Ryan Giggs, vuole continuare a stupire ma dovrà fare i conti con avversari sulla carta fuori portata come Italia, Svizzera e Turchia. Ma il precedente nel 2016, quando Bale e compagni furono sconfitti solo in semifinale dal Portogallo campione d’Europa, lascia ben sperare.

COME SI E’ QUALIFICATO IL GALLES

Quattordici punti in otto partite sono bastati al Galles per ottenere il secondo posto nel Gruppo E, alle spalle della Croazia che ha rispettato i favori del pronostico vincendo il raggruppamento con 17 punti. I gallesi sono partiti a rilento, ottenendo due sconfitte consecutive contro Croazia (2-1) e Ungheria (1-0). La formazione di Giggs si è poi riscattata di fronte al pubblico amico, battendo 2-1 l’Azerbaigian grazie ad un gol nel finale di Bale che ha rotto l’equilibrio all’84’, dando la prima vittoria ai suoi. Il pareggio esterno contro la Slovacchia e quello interno contro la Croazia hanno infuso speranza alla squadra che, nelle ultime due partite, ha ottenuto sei punti, quel tanto che bastava per ottenere il secondo posto: il successi, infatti, contro l’Azerbaigian (gol di Moore e Wilson) ha permesso di compiere il sorpasso ai danni della Slovacchia, sconfitta al penultimo turno per 3-1 dalla Croazia. La doppietta di Ramsey, a Cardiff, contro l’Ungheria, invece, ha certificato la qualificazione alla fase a gironi degli Europei, con tanto di esultanza anche polemica di Bale, non proprio ben voluto da Zidane al Real Madrid e con ampie possibilità di cambiare aria al termine della stagione. Dieci i gol realizzati in totale dai gallesi (ben 7 nel corso del primo tempo) a fronte di solo 6 reti incassate: numeri importanti per una squadra in grande crescita.

RAMSEY LEADER, OCCHIO A WILSON

La doppietta contro l’Ungheria ha certificato ancor di più, se proprio ce ne fosse il bisogno, l’importanza e la centralità di Aaron Ramsey nel sistema Galles: l’ex Arsenal, approdato nell’estate 2019 alla Juventus, rappresenta il perno del centrocampo, il giusto collante tra il reparto difensivo e quello offensivo, al quale contribuisce anche segnando gol decisivi o fornendo assist ai compagni. Un altro nome da cerchiare, tra le fila dei gallesi, è Harry Wilson: il 23enne proveniente dalle giovanili del Liverpool, nel 2019/2020 ha compiuto il definitivo salto di qualità. Dopo aver segnato 23 gol in due anni di Championship tra Hull City e Derby, si è confermato in Premier League, segnando 7 reti in 23 presenze con la maglia del Bournemouth prima dell’interruzione del torneo causa emergenza Coronavirus. E, anche in Nazionale ha dato il suo contributo: il suo gol all’Azerbaigian nella penultima giornata di qualificazione è stato decisivo per archiviare la pratica e dare più fiducia a tutta la squadra che, complice il risultato della Slovacchia, ha avuto il destino nelle proprie mani.

LA STELLA

Difficile non indicare Gareth Bale come la stella della Nazionale, sia per capacità tecniche e fisiche ma anche per le reti segnate (33) che lo pongono come miglior marcatore della storia della sua Nazionale, anche davanti a giocatori del calibro di Ian Rush o di Craig Bellamy che hanno inciso il proprio nome nella storia del Galles. Bale, nel 2021, avrà 32 anni, sarà nel pieno della maturità sportiva e con ogni probabilità non vestirà più la maglia del Real Madrid, alla luce di divergenze anche pubbliche con Zidane e tutto il mondo madrileno e dei continui problemi fisici che lo stanno martoriando da un paio di stagioni. Tutto il Galles spera che Bale possa ritrovare la fisicità devastante che lo ha contraddistinto negli ultimi anni e nell’avventura al Tottenham che ha permesso, tra le altre cose, allo stesso Galles di raggiungere quattro anni fa le semifinali degli Europei in Francia: tre gol nelle prime tre partite per l’ex Spurs che, ai quarti, aiutò i suoi a battere a sorpresa il Belgio. Il Portogallo, però, non lasciò scampo ai gallesi in semifinale con Bale che terminò la competizione da vice-cannoniere alle spalle di Antoine Griezmann. Ad oggi sembra improbabile che il Galles possa emulare quanto fatto nel 2016 ma Giggs ci spera. Italia, Turchia e Svizzera sono già avvisate.

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