L’Islanda vive un autentico sogno: dopo la prima, storica partecipazione all’Europeo scandita dal Geyser Sound, gli scandinavi hanno conquistato la qualificazione ai Mondiali vincendo il proprio girone di qualificazione e precedendo proprio la Croazia, squadra che ritroveranno anche in Russia

I ragazzi di Hallgrimsson debutteranno nei Mondiali di Russia contro l’Argentina il 16 giugno, per poi sfidare cinque giorni dopo la Nigeria alla Volgograd Arena. L’ultimo match è previsto per il 26 giugno, e li vedrà affrontare la Croazia: lì, a meno di clamorosi ribaltoni, le due formazioni si giocheranno gli ottavi di finale.

Quale sarà la formazione dell’Islanda?

I dati esclusivi del nostro partner Stratabet ci danno qualche indizio su quale sarà la formazione dell’Islanda nella sua prima uscita a Russia 2018 e anche per il resto del torneo.

L’Islanda ha un’idea di calcio ben chiara, e gioca con quattro giocatori sulla linea difensiva e con un 4-4-2 solido e arcigno: Bodvarsson è favorito per affiancare Finnbogason in attacco, con Sigurdarson pronto a subentrare dalla panchina. Sulle fasce Bjarnason dovrà coprire maggiormente a sinistra, mentre Gudmundsson potrà spingere a destra.

Il portiere Halldorsson è favorito per difendere i pali islandesi. La linea difensiva vedrà invece Arnason e Ragnar Sigurdsson presidiare la zona centrale, coi meno esperti Saevarsson e Magnusson a presidiare le fasce. L’ex Juventus dovrebbe giocare titolare.

In mezzo al campo, oltre ai già citati Bjarnason e Gudmundsson, sono attesi capitan Gunnarsson (l’uomo del Geyser Sound) e il più offensivo Gylfi Sigurdsson, da cui passeranno le sorti scandinave. Sarà lui il cervello della manovra offensiva dell’Islanda, che predilige l’attacco per zone centrali e lo sfruttamento della fascia destra. In panchina, oltre ai giocatori offensivi che potranno subentrare e al giovane Albert Gudmundsson, c’è anche Hallfredsson: difficilmente il mediano dell’Udinese sarà titolare in questi Mondiali di Russia 2018.

Come giocherà l’Islanda?

L’Islanda costruisce gran parte del suo gioco dalla fascia sinistra, zona nella quale agiscono i già citati Bjarnason e Magnusson, e da cui arriva il 58% dei gol previsti per gli scandinavi, che sono i primi per occasioni create da questa parte del campo.

Il rovescio della medaglia arriva dalla scarsa partecipazione dell’altra fascia: nonostante la presenza di un giocatore offensivo come Gudmundsson, dalla destra arriva solo il 16% dei gol previsti e delle occasioni create dai ragazzi di Hallgrimsson, un dato che rende l’Islanda la peggiore in questa classifica. D’altronde l’Islanda ha nelle sue corde anche la solidità, avendo vinto il girone di qualificazione con soli 16 gol segnati in 10 gare.

Le caratteristiche peculiari delle due fasce dell’Islanda si ripercuotono anche nella fase difensiva: la sinistra è un punto di forza, col 30.1% di ingressi in area di rigore concessi da quella zona e il 5° posto tra le 32 nazionali qualificate ai Mondiali. La destra, invece, è il punto debole: il 43% dei gol previsti arriverà da quella zona, che viene spesso lasciata sguarnita per lo status di anello debole della retroguardia di Saeversson e la spinta offensiva di Gudmundsson. L’Islanda è 29a in questa speciale classifica.

Il giocatore chiave per i successi degli scandinavi è Gylfi Sigurdsson, vero e proprio fulcro del gioco della squadra di Hallgrimsson: con lui in campo, le chances offensive aumentano e la percentuale dei gol previsti per l’Islanda aumenta del 59.1%. Un dato molto interessante, anche perchè Sigurdsson è uno dei migliori realizzatori della nazionale dei geyser. L’altro punto di forza è la difesa, dato che Ragnar Sigurdsson e Arnason riescono spesso a sopperire agli errori dei terzini: l’Islanda ha subito solo 7 reti nelle qualificazioni, e proverà a ripetersi nei Mondiali di Russia.

Chi segnerà i gol nell’Islanda?

L’Islanda ha segnato 16 reti nelle qualificazioni, e non ha certamente un attacco spumeggiante: nonostante tutto questo, il gioco in ripartenza degli islandesi potrebbe portarli a sfruttare gli errori delle avversarie nel gruppo D.

Gylfi Sigurdsson, coi suoi 4 centri, è il miglior realizzatore della nazionale islandese, e già il fatto che il top-scorer arrivi dal centrocampo è indicativo delle qualità peculiari degli scandinavi: il fantasista dell’Everton è il più quotato dell’Islanda, dato che le statistiche prevedono per lui 0.47 reti a partita. Una percentuale nettamente superiore ai compagni di squadra, guidati da Gudmundsson, che si ferma a 0.31 e viene seguito dal difensore Arnason con 0.17 e da Bjarnason con 0.12. Arnason è però il migliore a livello di percentuale realizzativa.

La percentuale di conversione delle occasioni da gol del difensore centrale raggiunge infatti il 33%, con un gol segnato in 3 chances: è lui il migliore dell’Islanda, nonostante il basso numero di reti previste a partita. La sua percentuale realizzativa batte attaccanti e centrocampisti: Sigurdsson lo segue con un tasso di conversione del 26.7%, mentre Gudmundsson supera di poco il 18%. Il peggiore in quanto a media realizzativa è Finnbogason: l’attaccante, che dovrebbe essere titolare, non ha mai trovato la rete nelle tre occasioni ottenute dal 2017 ad oggi.

Author Image

Prossimo articolo

Loading...