L’Inter torna in una finale europea a 10 anni dal trionfo in Champions League, dopo il meraviglioso 5-0 inflitto allo Shakhtar Donetsk. A contendere l’Europa League ai nerazzurri c’è la squadra che ha vinto il trofeo più di tutti: il Siviglia, che vanta ben 5 affermazioni.

Informazioni sulla sfida

Quando si gioca? Venerdì 21 agosto 2020

Ora del calcio d’inizio? 21:00

Dove si gioca? RheinEnergieStadion (Colonia)

Canale TV: Sky Sport 1

Siviglia-Inter: presentazione della partita e pronostico

Dieci anni dopo la vittoria della Champions League e del Triplete mourinhano, l’Inter riassapora il dolce gusto di una finale europea. La competizione non è prestigiosa come quella portata a casa due lustri fa, ma riprendere a riempire la bacheca dopo 9 anni di digiuno totale sarebbe molto importante per il club nerazzurro, che non ha mai vinto l’Europa League da quando ha assunto questo nome e un formato diverso da quella che era la Coppa UEFA, che invece l’Inter ha conquistato tre volte negli anni ’90, disputando in tutto 4 finali. E’ dal trionfo del Parma del 1999 che un’italiana non va in finale in una manifestazione che negli ultimi 20 anni ha rappresentato una vera e propria maledizione per i nostri colori. L’Inter lo ha fatto brillantemente, superando una dopo l’altra Getafe, Bayer Leverkusen e Shakhtar Donetsk, quest’ultimo travolto 5-0 in una semifinale che è stata effettivamente a senso unico.

Per portare a casa la coppa la formazione di Conte, che dalla partita di Bergamo sembra aver trovato finalmente tutti i suoi equilibri puntando sempre sullo stesso undici di partenza, deve superare quella che è la specialista dell’Europa League. Dal 2005 a oggi il Siviglia ha uno score impressionante di cinque finali vinte e zero perse. Che la formazione andalusa ha un feeling speciale con questa coppa lo si è visto anche nelle due partite vinte contro le due inglesi Wolverhampton e Manchester United, sconfitte nei minuti finali dopo un inizio in salita. Con il Wolves la formazione di Lopetegui è stata fortunata in occasione del rigore fallito in apertura da Raul Jimenez per poi segnare il gol decisivo all’88’ con Ocampos, mentre con i Red Devils è stata brava a rimontare il gol, sempre dal dischetto, di Bruno Fernandes, ribaltando la partita con l’altro ex milanista Suso e con l’ariete olandese De Jong.

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La partita nel dettaglio

Proprio nel momento cruciale, la LuLa ha ripreso a girare a mille. Lukaku un verità non ha mai smesso di segnare. In Europa League il gigante belga segna consecutivamente da 10 partite, tra Inter e Manchester United, e con la doppietta segnata allo Shakhtar Donetsk, è arrivato a quota 33 gol stagionali, uno in meno di un certo Ronaldo nel 1998, che trascinò i nerazzurri a vincere quella che fu l’ultima Coppa UEFA. La notizia più lieta semmai è che finalmente si è rivisto il Lautaro Martinez della prima parte di stagione. Una doppietta e un assist per il Toro contro gli ucraini, a testimoniare quanto l’argentino stia pensando solo ad aiutare l’Inter a vincere la coppa piuttosto che al mercato. Poi c’è l’arma in più che è Danilo D’Ambrosio, che da esterno sta facendo anche meglio piuttosto che come difensore e non ha affatto smarrito il vizio del gol. Young dall’altra parte garantisce quell’esperienza necessaria, Barella e Gagliardini in mezzo sanno dare il giusto equilibrio con Brozovic in cabina di regia. In difesa davanti a capitan Handanovic sono confermati il “guru” Godin, De Vrij e Bastoni, che sta crescendo partita dopo partita. Con buona pace di Skriniar e Eriksen, destinati a partira ancora una volta dalla panchina. Dove spera di trovare posto anche Sanchez, assente con lo Shakhtar per un problema muscolare ma che farà di tutto per esserci in un appuntamento così importante. La sua rapidità a gara in corso può essere devastante e Conte lo sa bene.

Anche Lopetegui sembra orientato a non toccare la formazione che ha sconfitto il Manchester United. De Jong, autore del gol vittoria, dovrebbe essere nuovamente preferito a En Nesyry, così come i due ex rossoneri Suso e Ocampos partono favoriti su Munir per completare il tridente. A guidare le operazioni a centrocampo c’è il grande ex di questa partita che è Ever Banega, anche se con la maglia nerazzurra ha giocato solo una stagione per poi fare subito ritorno nel club andaluso, consentendo comunque una plusvalenza all’Inter che lo aveva preso a parametro zero ell’estate del 2016. Fernando e Jordan lo affiancheranno nel settore nevralgico, mentre in difesa occhio ai due esterni Jesus Navas e Reguilon, tutti e due molto bravi in fase di spinta. Lo sa bene la Roma, che è stata colpita e affondata dal mancino di proprietà del Real Madrid. A proteggere la porta difesa da Bono è la coppia di centrali composta dal franco-beninese Koundé e dal brasiliano Diego Carlos.

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