La stagione 2022/2023 di basket NBA sta per entrare nel vivo: nella notte, diverse partite interessanti che potrebbero già delineare una classifica che, finora, appare molto incerta ed equilibrata.

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Cleveland-Atlanta

Dopo un inizio di stagione molto positivo con otto vinte e una sconfitta nelle prime nove, Cleveland ha perso cinque partite in fila. I Cavs, però, hanno reagito prima superando 132-122 Charlotte ai supplementari, salvo poi confermarsi liquidando, in casa, Miami 113-87 con estrema facilità. Protagonista dell’incontro con gli Heat è stato Garland, capace di segnare 25 punti con 4/7 da tre, prestazione condita anche da 7 assist in 28′ di partita. Ma è stato decisivo anche l’apporto dalla panchina, con Osman (20 punti e 12 rimbalzi) e Okoro (13 punti e 4 rimbalzi) capaci di incidere sin da subito. Cleveland ora è terza ad Est e affronterà, nella notte, Atlanta che vanta lo stesso record dei Cavs: gli Hawks sono reduci da un successo all’overtime su Toronto, con Trae Young in versione showman con 33 punti e 12 rimbalzi a trascinare la squadra, oltre al solito Capela da 18 punti e 14 rimbalzi.

Atlanta handicap +2.51.85

Chicago-Boston

Al momento non ci sono dubbi sulla squadra più in forma di tutta la NBA perché Boston ha vinto le ultime nove partite giocate e conduce, con ampio margine – 1 partita e mezza il gap su Milwaukee – sulle prime inseguitrici ad Est. Merito di tanti giocatori ma la stella, ovviamente, è Jayson Tatum: la terza scelta del draft 2017, nelle ultime 10 partite giocate viaggia sui 30 punti di media a partita, con oltre 7 rimbalzi e 5 assist, nonostante un leggero ma significativo calo sulle percentuali al tiro nelle ultime due vittorie contro Atlanta e New Orleans, in cui Tatum si è fermato a 19 punti con 32% di media. Poco male, comunque, perché i Celtics stanno volando ma la sfida contro Chicago nasconde più di un’insidia. I Bulls, però, sembrano in caduta libera perché le quattro sconfitte consecutive hanno fatto scivolare DeRozan e compagni fuori anche dai play-in. L’ex Toronto, tra l’altro, ha segnato 41 punti ma non è bastato ad evitare il KO contro Orlando. Nell’unico scontro diretto finora in stagione, Boston ha vinto 123-119 con Tatum (36 punti e 12 rimbalzi) MVP per i suoi, ad annullare o quasi i 46 punti sempre di DeRozan, unica nota lieta nell’avvio di stagione sottotono dei Bulls.

Boston Under 117.51.75

Milwaukee-Portland

Dopo l’inizio di stagione al top con 5 vittorie nelle prime 5 partite, Milwaukee ha avvertito una piccola flessione, con un record di 6-4 nelle successive 10 sfide giocate. I Bucks sono secondi ad Est, alle spalle di Boston ma davanti ad Atlanta e Cleveland. Antetokounmpo e compagni, tra l’altro, sono reduci da tre sconfitte nelle ultime quattro, l’ultima delle quali a Philadelphia. Il greco ha messo a referto 25 punti e 14 rimbalzi in 34′ di partita ma i 76ers, sotto anche di 13 punti in avvio, hanno rimontato anche grazie ad un Embiid da 32 punti e 11 rimbalzi. Milwaukee sta pagando le assenze, tra gli altri, di Ingles, Matthews, Middleton e Connaugton ma vuole rialzarsi già a partire dal match contro Portland: anche i Blazers sono reduci da tre sconfitte nelle ultime quattro partite giocate, anche se il calo di prestazioni e di risultati può essere spiegato dalla condizione fisica non brillante di Damian Lillard. La stella di Portland ha saltato 5 partite finora per un problema al polpaccio, che è riemerso nel match con Utah, perso di 5 dai Blazers con Lillard che si è fermato a 13 punti in 26′. Per lui si prospetta un’assenza di quindici giorni, una tegola per coach Billups che, nonostante tutto, è terzo ad Ovest con due vittorie in meno della capolista Utah.

Milwaukee-Portland Over 110.5 1T1.91

Clippers-Utah

Chiudiamo proprio con Utah che, a dispetto delle attese di inizio stagione, quando si parlava dei Jazz in modalità tank per avere una possibilità di scelta migliore in ottica draft, sta viaggiando a ritmi insostenibili per tutte le altre contender ad Ovest. La squadra di coach Will Hardy vanta 12 vittorie e 6 sconfitte, in casa ha perso solo una volta, contro New York il 16 novembre, mentre fuori ha il quarto record ad Ovest, con 5 KO ma con 6 vittorie in 11 partite. Nelle ultime 10, sono ben 6 le vittorie di Utah ma gli avversari della notte, i Los Angeles Clippers, hanno fatto anche meglio, vincendone ben 7 e rimontando in classifica e avvicinandosi alle prime sei posizioni. Tre vittorie nelle ultime quattro per LA anche grazie ad una difesa al top: George e compagni, infatti, vantano il miglior record difensivo, concedendo agli avversari solo 105 punti di media a palla a due, meglio delle altre 29 franchigie NBA. La stella, ovviamente, è Paul George, 24 punti di media con quasi il 46% al tiro dal campo in stagione anche se l’ex Indiana è alle prese con un infortunio che potrebbe tenerlo out per la sfida ad Utah. Utah che ha vinto il primo incrocio stagionale 110-102 grazie a 23 punti di Clarkson e 22 di Sexton dalla panchina mentre ai Clippers non sono bastati i 34 di George e i 12 dalla panchina di Wall.

Utah batte Clippers2.40
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