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La Forza delle Donne nel Poker

La Festa della Donna (8 marzo) è passata da poco più di una settimana, ma questa non può mai essere una ragione per dimenticarsi di parlare del ruolo delle donne nella società. E in ogni aspetto della vita.

Noi, ovviamente, ci limitiamo a farlo in ambito pokeristico. Ad esempio, quando vi abbiamo presentato lo short-docu "Raising the Stakes - The Women of Poker", realizzato da PokerStars come contributo specifico per l'International Women's Day.

In quel contesto abbiamo fatto i nomi di alcune grandi giocatrici di poker, come Victoria Coren Mitchell, due volte vincitrice di un titolo EPT, record ancora intatto a livello "unisex".

Oggi le donne rappresentano solo una piccola percentuale dei giocatori in un torneo di poker (meno del 4% alle WSOP 2018), ma il loro impatto è comunque enorme.

Il poker è democratico. Uomo o donna, giovane o anziano, quel che conta è rispettare gli avversari. Chi non lo fa, presto o tardi incorrerà nell'ira di player capaci come Barbara Enright e Liv Boeree.

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Liv Boeree vince l'EPT Sanremo

Liv Boeree è una relatrice del TED, laureata in astrofisica, chitarrista sopraffina e fenomenale giocatrice al tavolo da poker.

La sua performance più incredibile ad oggi risale all'EPT Sanremo Main Event 2010. A quell'evento, in tutto ci furono 1.239 partecipanti, per un montepremi di €6 milioni e una prima moneta che da sola valeva più di un milione.

Liv sapeva già come vincere i tornei e quello fu il suo momento.

Dopo aver eliminato senza pietà Toni Pettersson in terza posizione, la Boeree dovette affrontare il pro svedese dell'online Jakob Carlsson in heads-up. Un paio d'ore dopo era in testa, pronta a sferrare il colpo finale.

Vi ricordate l'ultima mano? Liv rilancia da bottone con coppia di 5. Carlsson guarda la sua mano. Con appena 21bb rimasti, sa che non troverà occasioni migliori. E manda la vasca. Liv ci pensa per un attimo: easy call.

Carlsson mostra A-6 off. Siete in grado di immaginare un coin flip da mezzo milione di euro? Nemmeno noi. Roba da mangiarsi le unghie.

Carta dopo carta la (futura) PokerStars Ambassador è sempre più vicina al sogno, visto che il board non aiuta Carlsson. Un inutile jack al river mette fine alla contesa e Liv Boeree, ancora sotto shock, viene incoronata vincitrice dell'EPT Sanremo, per una prima moneta da €1,25 milioni.

L'espressione di Liv Boeree non ha prezzo, mentre fatica a contenere l'emozione di un coin flip da mezzo milione di euro

Dimostrando di non essere solo una meteora, Liv Boeree oggi vanta oltre $3,8 milioni vinti nei tornei di poker. Sicura di sé e super intelligente, la Boeree è uno dei volti più noti tra le donne del poker.

Barbara Enright fa la storia alle WSOP

Nel 1996, Barbara Enright ha fatto la storia del poker. Conquistando l'evento di Pot Limit Hold'em delle WSOP, la Enright è diventata la prima donna a vincere un braccialetto in un torneo open, cioè aperto sia agli uomini sia alle donne. Quella della Enright fu una sorta di dichiarazione involontaria a tutti gli altri player: non solo le donne erano in grado di competere ai massimi livelli, ma potevano anche vincere.

Va detto che nel 1986 e nel 1994 la Enright aveva già vinto due eventi WSOP, entrambi riservati alle sole donne, mentre nel 1995 era stata la prima donna a raggiungere il tavolo finale del Main Event WSOP (1995).

Non è quindi un caso che la Enright sia una celebrità nel circuito WSOP. Un ricoscimento, questo, reso ufficiale dall'ingresso nella Hall of Fame nel 2007.

Sotto questo punto di vista, Barbara Enright rappresenta qualcosa di speciale tra le donne del poker. A 69 anni, in totale ha vinto quasi $1,7 milioni in carriera e oggi è caporedattrice di Woman Poker Player Magazine, oltre ad essere ancora una presenza fissa ai tavoli di Las Vegas.

Non c'è dubbio: la Enright ha preparato la strada per le giocatrici dopo di lei, come Kathy Liebert, Annie Duke e Vanessa Selbst, tutte donne in grado di vincere titoli WSOP.

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Barbara Enright. Foto per gentile concessione di PokerNews

Vanessa Selbst e la 6-bet all in con A-3 suited

Se Daniel Negreanu è il re dello stile small ball, allora Vanessa Selbst è senza dubbio la regina dello stile super aggressivo e del bluff elaborato. Una skill che la giocatrice americana ha messo in mostra specialmente a inizio carriera.

Sentite qua. Siamo al Day 5 del Partouche Poker Tour 2010 Main Event. Sono rimasti solo 40 player dei 764 di partenza. La Selbst ha 1 milione di chip, uno stack che le permette di essere comodamente in top 10.

Vanessa spilla A-3 suited; una mano mediocre. Da early position rilancia a 32k. Il pro svizzero Ronnie Kaiser controrilancia a 57k. Con un colpo di genio (o di follia?), Vanessa decide che A-3 basta per controrilanciare ancora, e così tribetta a 120k.

L'original raiser, ben conscio dell'amore della Selbst per il bluff, piazza una 5-bet a 280k. Ma Vanessa compie l'impensabile. Dà un'ultima occhiata al suo asso suited, e manda "la vasca" rischiando l'eliminazione dal torneo. Ronnie Kaiser ne ha abbastanza e piazza un sofferto fold.

Vanessa si porta a casa un piatto da 450k, abbastanza da spingerla in testa al chipcount e verso la vittoria nel torneo, per un premio di oltre $1,8 milioni.

Di recente, Vanessa Selbst si è ritirata da numero uno del poker al femminile, con un totale di $11,85 milioni vinti nei tornei live. La Selbst è anche l'unica donna al mondo ad aver vinto tre braccialetti WSOP in eventi open, sull'onda del successo di Barbara Enright. Una vera fonte d'ispirazione per tutte le donne.

Se piazzare una 6-bet all-in con A-3 suited vi sembra folle, 
sappiate che avremmo potuto scegliere tra centinaia di mega bluff di Vanessa Selbst!

Celina Lin rivoluziona la scena pokeristica asiatica

Celina Lin è stata la prima vincitrice donna della Macau Cup al Red Dragon Main Event 2009. Pochi anni dopo, nel 2012, è diventata la prima donna a vincere il titolo due volte, consolidando il suo status di player tra i più prolifici d'Asia.

Il final table della Macau Cup 2012 si svolse con grande ritmo. Nel giro di un paio d'ore furono eliminati ben sette giocatori. In gran parte grazie alla cinese Qi Ming Fan, che si giocò l'heads-up contro la rappresentante del team PokerStars.

Le chip volarono da una parte all'altra del tavolo per sei ore di poker intenso: la Lin andò in vantaggio, lo perse, e finalmente vinse con 6-4 grazie a una doppia coppia. Mano che Celina mostrò fiera alle telecamere mentre sollevava il trofeo.

Il carattere di Celina Lin, donna e giocatrice di poker, è condensato in questa perla di saggezza dedicata a tutte le donne del mondo: "Siate voi stesse, orgogliose di essere donne. Io non cerco di essere un uomo in un gioco da uomini. Sono una donna in un gioco in cui ci sono tanti uomini".

3.jpgCelina Lin

Maria Konnikova unisce poker e politica

Maria Konnikova ha vissuto una rapida ascesa verso la gloria nel circuito del poker live, avendo iniziato a giocare solo lo scorso anno. Ma non ci ha messo molto per arrivare a un tavolo finale importante.

Nel 2018, la Konnikova ha superato un field di 290 player, vincendo il PokerStars Caribbean Adventure (PCA) National per ben $84.600. Per riuscirci, ha eliminato anche il maestro dell'online Chris Moorman, l'ex campione PCA Harrison Gimbel e il suo avversario in heads-up Alexander Ziskind.

Non contenta di aver raggiunto la scena pokeristica, la player americana - ma di chiare origini russe - ha partecipato anche al World Economic Forum, un altro "universo prettamente maschile". E lo dimostrano i numeri: solo il 22% dei partecipanti era donna, e la Konnikova era tra loro.

Maria ha usato il suo background in psicologia e la conoscenza del poker presentando una lezione sulla fiducia, accanto a mostri sacri come il Principe William e Sir David Attenborough. La Konnikova ha partecipato anche ad un panel sulla percezione del rischio, dove gran parte della discussione verteva sul poker come strategia di valutazione del rapporto rischio/ricompensa.

Maria è l'esempio vivente della forza e dell'influenza positiva che le donne possono avere sia al tavolo da poker, sia al tavolo della politica globale.

maria-konnikova-champion-pass-8mar18.jpgMaria Konnikova

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