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Travestirsi per vincere: i costumi di Halloween (e non solo) nel poker

di Howard Swains per PokerStarsblog.com

Ottobre è ormai passato (anche se da poco), e nell'emisfero nord questo significa giornate più corte, temperature gradualmente in picchiata e condizioni tipiche per lunghe serate di grinding nel poker. Meglio al coperto ovviamente, che si giochi online o in un torneo live al casinò.

L'ultimo giorno del mese ha portato un altro motivo per chiudere a chiave la porta di casa: Halloween, ovvero quando gli spiriti liberi dell'Oltretomba invadono il nostro mondo. E giocare a poker, in quel caso, non serve a difenderci. Nel corso degli anni, tanti giocatori di poker professionisti hanno accolto Halloween con grande entusiasmo, andando a caccia di cosmetici e ribaltando il proprio guardaroba, cambiandosi e ricambiandosi per portare al tavolo da poker il proprio costume perfetto.

In realtà, non è solo Halloween ad alimentare questa tendenza. Ogni anno, un numero considerevole di giocatori coglie la più grande delle occasioni, le World Series of Poker (WSOP), per fare un salto dal costumista. Oggi vogliamo celebrare Halloween dando un'occhiata ad alcuni dei migliori costumi visti al tavolo da poker e oltre.

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Andiamo a spiare il camerino di Phil Laak, ElkY, Victoria Coren Mitchell, 
Kyle Miholic e Mason "Uncle Ron" Hinkle

ElkY chiede: "Why so serious?"

Il pro francese Bertrand "ElkY" Grospellier è stato una delle prime stelle del poker online, passando dal mondo tecnologico del professionismo di Starcraft al più profittevole ecosistema poker. Ma avendo passato parte della sua carriera di gamer in Asia, e facendo suo l'amore per le cose brillanti e luccicose tipiche di quella parte del mondo, ElkY si è spesso distinto al tavolo da poker, tra capelli tinti e lustrini a spezzare un ambiente altrimenti scialbo. Eppure, il field dell'APPT di Macau è rimasto sorpreso dal suo arrivo nel 2008, quando ElkY fece capolino nella sala del torneo con un'insolita risata e un costume per celebrare il film dell'anno, The Dark Knight.

A proposito: ElkY non è l'unico Joker del poker. Sia Bobby Baldwin sia Andrey Filatov ci hanno regalato la loro interpretazione, e con l'uscita di JOKER al cinema, chissà quanti altri pro player ne seguiranno le orme.

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ElkY: il Joker definitivo


I molti talenti e gli altrettanti volti di Victoria Coren Mitchell

Nel mondo del poker, Victoria Coren Mitchell è nota per essere stata la prima donna a vincere un Main Event dello European Poker Tour (EPT) e per essere la prima (e finora unica) persona a conquistarne due. Nonostante ciò, nel Regno Unito è probabilmente conosciuta ancor di più per essere una scrittrice diventata presentatrice TV, un personaggio ricorrente sul piccolo schermo. Ogni anno, Vicky è una delle poche e fortunate persone ad essere invitate ad una festa di Halloween organizzata dal presentatore Jonathan Ross, e ogni anno la Coren Mitchell è manna dal cielo per i paparazzi dei tabloid accampati fuori dalla casa di Ross, pronti a immortalare il suo costume. Ecco quindi la galleria Coren Mitchell di Halloween, dal gatto allo scheletro passando per l'infermiera e tutto ciò che c'è di mezzo.

Tutte le immagini provengono dal profilo Twitter di Vicky:
2010 | 2012 | 2013 | 2014 | 2015 | 2016 | 2017 | 2018

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Otto anni di Halloween con Victoria Coren Mitchell


Il fenomeno Mason "Uncle Ron" Hinkle

I fratelli Hinkle di Kansas City sono entrambi figure di rilievo nella scena pokeristica contemporanea. Blair nei tornei live ha vinto oltre $4,5 milioni, la maggior parte dei quali nel Missouri, incluso un braccialetto WSOP e cinque anelli del circuit. Mason invece va in giro con un trolley che contiene un'anguria, mostra un paio di folti baffi, indossa un marsupio e una varietà di ninnoli, facendosi chiamare "Uncle Ron". Nel mondo ultraprofessionistico degli high stakes, dove per $4,5 milioni non si alzano neppure dal letto, è Mason ad attirare le folle. Se mai Mason avesse spiegato la genesi e lo scopo del suo alter ego Uncle Ron, allora ce lo siamo persi. Ma è una di quelle cose che non ha bisogno di un motivo. Ovunque ci sia un grosso torneo di poker negli Stati Uniti, ecco arrivare (probabilmente) Uncle Ron, pronto ad accarezzare la sua anguria.

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Mason "Uncle Ron" Hinkle

A proposito: Non sappiamo neppure perché Kyle Miholich si presenti ogni anno alle World Series indossando la testa della mascotte di una catena di burger, Jack In The Box. Eppure così è. Micholich fa parte di un gruppo di giocatori amatoriali della California del sud, che si fa chiamare "Poker Sharks". Documentano ogni loro viaggio su YouTube, dove affermano: "Speriamo abbiate imparato dal nostro viaggio pokeristico, e che vi siate fatti due risate". L'arrivo di Jack In The Box è ormai un must alle WSOP, anche se nel Main Event non è mai riuscito ad andare a premio.

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Kyle Miholich aka Jack

Un uomo cresciuto: Phil Hellmuth

Nel 2018, il produttore Randall Emmett fece capolino al Main Event delle World Series of Poker accompagnato da una banda di ottoni e un harem di donne con indosso copricapi piumati (Emmett stesso indossava pantaloncini corti e una maglietta nera, oltre a un paio di patch promozionali). L'arrivo di Emmett colse tutti di sorpresa, soprattutto perché fu lui e non Phil Hellmuth al centro dell'attenzione. Hellmuth, ex campione del Main Event e recordman di braccialetti, aveva fatto dell'arrivare in ritardo alle WSOP, con ingressi in grande stile, un'abitudine. Nell'ultima decade, Phil si è travestito da qualsiasi cosa: dall'imperatore romano accomodato su una portantina, al comandante in uniforme militare, passando per il pilota di NASCAR - un momento un po' rovinato quando Hellmuth si è schiantato con la macchina da corsa contro un palo della luce nel parcheggio del Rio. Lodiamo Hellmuth, in ogni caso, per la sua volontà di giocare almeno un paio di livelli con addosso il costume. Non c'è nulla di più divertente di vedere qualcuno vestito da Thor bluffarsi lo stack con un progetto mancato e dover sgattaiolare fuori dalla Amazon Room, con la coda tra le gambe e il martello decisamente abbassato.

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Phil "Thor" Hellmuth alle WSOP 2018

Il "vecchio" Phil

Quasi tutti i costumi portati al tavolo da poker, per Halloween o per qualsiasi altro motivo, di solito rappresentano un condensato di divertimento che non dura più di un tatuaggio temporaneo. Ma l'apparizione di Phil Laak alle World Series 2008 è durata decisamente di più. Anche se Laak ha passato gran parte della fase iniziale della sua carriera a costruirsi il personaggio di "Unabomber", con occhiali da sole scuri e una felpa col cappuccio a coprirgli testa e volto, fu soltanto quando si avvalse dei servizi di un artista del trucco di Hollywood che riuscì a catturare l'attenzione... degli enti regolatori. E ci volle parecchio, perché le sue fattezze furono nascoste da un camuffamento pressoché perfetto da persona anziana. Guardando con attenzione, probabilmente si riesce a vedere che è Laak. Ma a tutti gli osservatori casuali, questo giocatore apparve come uno delle migliaia di entusiasti del poker, sconosciuto ai più, che ogni anno tenta il colpaccio da $10k al Main Event. L'efficacia del travestimento di Laak indusse le WSOP a introdurre una regola per proibire l'uso di maschere al tavolo, ancora oggi ricordata come la "regola Phil Laak".

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Phil Laak con la faccia invecchiata, prima che inventassero l'app




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