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Matt Demon e Edward Norton fantasticano su un possibile Rounders 2. Ma c'è lo scoglio dei diritti!

Rounders 2 sì o no? Forse, anche se al momento le "odds" sono a sfavore, almeno fino a quando i diritti sul film restano nella mani di un fondo sovrano non meglio precisato.

Eppure negli ultimi 12 mesi se n'è parlato spesso, e questo avrà pure un significato. Sull'idea di un possibile sequel del poker-movie per antonomasia, si sono sbilanciati i protagonisti Matt Damon e Edward Norton, seguiti con maggior discrezione dagli sceneggiatori Brian Koppelman e David Levien (autori anche della serie TV Billions).

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In un recente podcast su The Ringer's di Bill Simmons (scrittore americano e analista sportivo), Matt Demon ha fantasticato su una possibile trama per Rounders 2. "Cosa può essere successo in tutti questi anni a Mike (Demon, ndr) e Verme (Norton, ndr)? Per quanto riguarda quest'ultimo, sicuramente ci sono guai in vista, magari un coinvolgimento nello scandalo del gambling offshore in Costa Rica. E qualcuno potrebbe volerlo morto..."

Da qui si possono sviluppare diversi percorsi narrativi. Uno di questi è lo stesso Simmons a proporlo: "Verme va alla ricerca del suo vecchio amico, Mike McDermott, che nel frattempo ha fatto i soldi. E Lester 'Warm' Murphy lo sa".

Non male. In mezzo però si sono tanti anni durante i quali il poker è cambiato moltissimo. "Al tempo di Rounders, i protagonisti erano i giocatori della generazione di Doyle Brunson", ha commentato ancora Demon. "Il gioco era uno skill game e loro erano i migliori al mondo. Poi è arrivato l'online con la sua ondata di ragazzini appena maggiorenni, allenati a giocare su 10 tavoli contemporaneamente e trasformati in tante piccole Intelligenze Artificiali".

L'apparente distacco dal poker di oggi è però subito colmato dalla superstar americana che, come già argomentato in una sua apparizione al Rich Eisen Show, propone subito una traccia: "Ne ho parlato con Koppelman qualche tempo fa. Il gioco è cambiato così tanto, grazie anche agli elementi apportati dalla teoria dei giochi, che paragonato a quello del periodo di Rounders risulta quasi irriconoscibile. Per questo sarebbe interessante vedere Mike - un tempo lui stesso ragazzino prodigio - o addirittura un giocatore ancora più 'datato' come Teddy KGB (interpretato da John Malkovich, ndr) confrontarsi con i nuovi grinder che distruggono chiunque gli si pari davanti".

02-rounders.jpgIl giocatore - Rounders (1988)

Insomma, uno scontro tra generazioni del poker e un nuovo test per Mike McDermott, questa volta a parti invertite. Sul personaggio di Verme ha invece insistito Edward Norton - che lo aveva intepretato nel film del 1998 - sia in un altro podcast di The Ringer's che al Rich Eisen Show. L'imbeccata arriva sempre da Simmons che suggerisce un nuovo incontro tra Mike e Verme a quasi 20 anni di distanza dal precedente. Il posto potrebbe essere la "Mecca" del poker USA: Las Vegas.

L'idea piace a Norton che però aggiunge: "Ho avuto uno scambio con Brian (Koppelman) e David (Levien) a questo proposito e credo che il mio personaggio debba essere finito nei guai nel periodo della crisi finanziaria legati ai derivati. Probabilmente si è mosso a modo suo nel settore delle speculazioni finanziarie, proprio nella fase della 'bolla', quella che ha condotto alla grande crisi del 2008. Oppure", ha proseguito, "è entrato a far parte del GRU, The Main Directorate of the General Staff of the Armed Forces of the Russian Federation, per favorire l'elezione di Trump. Insomma, deve aver fatto qualcosa di estremo".

Sulla trama, invece, non si sbilancia troppo Brian Koppelman che si limita ad un "Il poker ci deve essere. Così come 'Verme', ancora vivo e vegeto. Proprio così, 'Verme' è vivo!"

In sostanza, gli autori di Rounders non si sbottonano. Il che potrebbe anche essere un buon segno per tutti coloro che sognano un Rounders 2: fino a quando i diritti non verranno riacquistati, bocche cucite, ma idee in movimento.

Nell'attesa che Netflix, Amazon o qualche major del cinema a stelle e strisce faccia la mossa, noi continuiamo a sperare.

Tratto dall'articolo di Jack Stanton per PokerStarsblog.com

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