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Alessandro "pr3d4" Predaroli: "Ecco perché amo questo gioco"

Ha 25 anni, è Supernova dal 2014 e grinda 8 ore al giorno, soprattutto nel weekend. Vive di pane e poker Alessandro "pr3d4" Predaroli, il professional poker player venticinquenne titolare dell'ultimo Sunday Special. È arrivato alla prima moneta da €22.604,40 nonostante l'avvio un po' impacciato del final table: rimasto corto sapeva di avere "chance di vittoria molto risicate". Eppure ce l'ha fatta. Come? È quello che gli abbiamo chiesto, insieme a tante altre domande che ci hanno permesso di scoprire chi si nasconde dietro "pr3d4".

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Quali sono i tuoi hobby?

"Non ho nessun hobby particolare se non quello delle carte".

Quanti giorni a settimana dedichi al poker, e quante ore al giorno?

"Gioco quasi tutti i giorni, tranne un giorno a scelta tra giovedì e venerdì. Mediamente 8 ore al giorno".

Che tipo di partite preferisci?

"Attualmente il mio main game sono gli MTT che gioco ad ABI 30/35. Ho iniziato a giocare professionalmente a marzo 2013 con i Sit & Go da 27 giocatori e €0,50 per poi approdare ai €25,00 (limite massimo su PokerStars)".

Come hai iniziato la carriera di professionista?

"Ci sono persone che mi hanno fatto cominciare a pensare in ottica professionale al poker. Sono stati sicuramente Mariano "thespewer" e Andrea "Jcasablancas" Calderan, che sopporta quotidianamente i miei whine".

Giochi spesso il Sunday Special?

"Il Sunday Special lo gioco tutte le domeniche, essendo un torneo infinitamente +eV".

Ci racconti com'è andato il tuo torneo?

"Il Day 1 è stato abbastanza spento fino alle ultime due ore di gioco, dove ho iniziato a cambiare marcia e a macinare chip in modo uncontested. Ho chiuso il Day 1 con 190k chip, quando l'average, se non erro, era di circa 120k (29° su 149 player left). Nel Day 2 ho avuto buone sensazioni. Ho infatti notato che nel field erano rimasti pochi regular.

Nella prima ora di gioco tutto abbastanza liscio, fino a quando nell'ultima mano, prima della pausa, perdo circa 1/3 dello stack. Successivamente il buio più totale. Ho giocato circa 4-5 ore tra i 10 e i 20 bui. Mi sono trovato in realtà a mio agio in questa fase di gioco, data la mia esperienza con i Sit & Go. La mia strategia era quindi di openshovare/restealare molto le aperture dei player money scared".

C'è stato un momento in particolare in cui hai capito che avresti potuto vincere? Come mai hai accettato di fare un deal?

"Approdato al final table con uno stack di circa 15 bui, sapevo che le mie chance di vittoria erano molto risicate, ma si sa, nel poker tutto può succedere. Sono riuscito a mantenere altissima la concentrazione e a prendermi gli spot giusti, fino a quando la vera svolta nel torneo è arrivata 5 left: dove coolero a favore AA > KK del cl e mi porto a circa 70 bui. Lì ho capito che potevo realmente farcela.

Rimasti in 3 avevo uno stack di circa 10 milioni mentre i miei due avversari di circa 5 milioni ciascuno. Ho optato comunque per un deal, dato che mi sarei assicurato €18.600,00 (qualcosina più del secondo posto) e in più avevo la possibilità di vincere ulteriori €4.000,00 in heads up. Vinco un flip 3 left, arrivo in hu. Grazie a qualche sceriffata potente, buone carte e un pizzico di prepotenza sono riuscito ad assicurarmi il primo posto".

Cosa hai provato al raggiungimento di questo risultato?

"Al raggiungimento del risultato ho chiaramente esultato, urlando di gioia nella dependance dove lavoro e dormo. Erano circa le cinque e due miei amici (Fabio e Gilberto) sono venuti a trovarmi. Abbiamo festeggiato per un'ora circa, poi sono crollato... ero veramente stanco, a livello mentale avevo dato tutto. Ho dovuto mantenere alta la concentrazione durante tutto il torneo".

Hai ottenuto altri risultati di rilievo in precedenza?

"Questo è il mio miglior risultato. Il secondo l'ho ottenuto sempre nel Sunday Special ad aprile, quando mi sono piazzato 5° per €6.600".

Da quando sei diventato Supernova? Era un obbiettivo che ti eri prefissato?

"Sono Supernova dal 2014 (grazie ai Sit&Go) e penso di riconfermarlo quest'anno con gli MTT. Sinceramente non era un obiettivo prefissato, ma perché perdere un po' di rakeback in più? :P"

Quanto tempo dedichi allo studio del poker e quanto al gioco vero e proprio?

"Per quanto riguarda lo studio nel poker credo sia un pilastro fondamentale per la buona carriera di ogni player. Dedico all'incirca una/due ore tutti i giorni per fare review dei tornei, delle mani giocate, guardare video, leggere articoli nei forum e seguire i ragazzi che coacho nei Sit & Go da 27 giocatori (che tra l'altro mi stanno regalando infinite soddisfazioni!). Lavoro mediamente 8 ore al giorno, con punte di 12 ore nelle domeniche".

Hai mai partecipato a importanti tornei dal vivo?

"Il poker live l'ho vissuto solo come una parentesi. Ho partecipato al Mini IPT e ad altri tornei minori, ma sempre poca roba. Il gioco live mi annoia, basti pensare alle mani giocate in un'ora. Al casinò in un'ora si giocano circa 25-30 mani se va bene, online se ne riescono a fare anche 10/15 volte di più!"

Cosa farai con la cifra vinta? Quali sono i tuoi programmi futuri?

"La cifra vinta verrà quasi totalmente reinvestita nel roll, dato che ho un'idea molto golosa: spostarmi per il nuovo anno sul .com".

Qual è il tuo sogno nel cassetto?

"Non ho un sogno particolare nel cassetto, non sono quel tipo di player che se ne esce con 'vorrei vincere il Main Event WSOP'. Mi piacerebbe arrivare a 30 anni con una buona somma messa da parte grazie alla costanza e ai sacrifici che faccio quotidianamente. Una somma che vorrei investire in qualche business. Ho già in mente qualcosa ma non vi svelo le mie carte :D"

Vorresti aggiungere qualcosa?

"Vorrei aggiungere che amo questo gioco perché è altamente meritocratico (nel lungo periodo, nel breve può essere il vostro peggior nemico!!). La costanza, lo studio e l'impegno vengono sempre ripagati long term.

Pensare ad un lavoro come dipendente dove per otto ore devo sorbirmi gli ordini di un superiore è un'idea che non riesco a tollerare, non riuscirei a vivere serenamente data la mia personalità (sia chiaro: nessuna denigrazione per i dipendenti, anzi massimo rispetto per chi lavora... è solo che io non mi ci vedo proprio).

Con il poker sono padrone della mia vita, decido io orari e tempi. Mi autogestisco, mi sento libero e il mio impegno viene sempre ripagato a dovere. Si hanno grandi soddisfazioni nell'impegnarsi e vedere concretizzati a fine anno i frutti del proprio lavoro.

In conclusione voglio ringraziare tutte le persone che hanno tifato per me durante il Day 2, tra i quali "Gilli_7", "connecting89", "yoshi388", "Jcasablancas" e infine Leonardo "RookieLE" Tononi, grande amico e player stimato.

Un pensiero alla mia morosa Konsuelo e alla mia famiglia che mi sostengono quotidianamente in tutto quello che faccio.

Un abbraccio e che la goodrun sia con voi amici pokeristi!"

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