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"giopennix" vince €43.180 a 23 anni: "Ma ora penso a studiare"

Alberto è uno studente 23enne di Piacenza che studia Economia all'università ma da quando ha scoperto il poker la sua vita è cambiata. La vittoria nel Main Event TCOOP gli ha fruttato €43.180, ha sconfitto 3.333 avversari ma questo trionfo è stato soltanto il culmine di una solida e veloce carriera. Nel giro di due anni ha guadagnato €85.000. Parte del merito va agli Spin & Go che lo hanno ricompensato con ottimi moltiplicatori. "giopennix" aveva anche sfiorato la vittoria nel Sunday Special, classificandosi 2° per €13.340, ma il trionfo appena archiviato è ancor più prestigioso di quel torneo domenicale che non manca mai nel suo programma.

Ho iniziato a giocare più seriamente da due anni a questa parte, quindi da inizio 2015, non gioco professionalmente, uso solo un portatile, senza software. Ho aperto il conto verso la fine del 2011, non avevo un gran bankroll, non potevo subito fare il professionista, ma ho visto che con i primi risultati e un po' di testa si poteva far qualcosa. La spinta me li han dati gli Spin & Go all'inizio perché ho preso dei moltiplicatori alti. Ho preso un 1000x al €25, quindi ho vinto 25k, poi ne ho presi due da 240x ai €50, e ne ho vinto uno, incassando €10.000. Il primo giorno degli Spin & Go ho trovato subito un 240x vincendo €20.000. C'è da dire però che ne ho giocati comunque veramente tanti. Ho iniziato con i €10 e ho fatto level up ogni volta che era possibile.

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Quanto giochi?
Gioco ogni domenica, non perdo mai i domenicali la sera, inizio verso le 20:00. Gioco il lunedì sera e il giovedì sera perché in questi giorni ci sono i garantiti più alti. Gli Spin & Go invece li gioco quando voglio: mattina, pomeriggio, sera... mediamente gioco 4 ore al giorno comunque.

Quali sono stati i tuoi migliori risultati fino a oggi?
Un 2° posto al Sunday Special di fine 2016, nello stesso periodo ho vinto due volte il The Big da €250.

Giochi anche live?
Quasi mai. Ho fatto solamente due tornei a Campione. In futuro magari. In precedenza era un problema di bankroll ma non ho neanche tanto tempo, le trasferte sono impegnative e devo laurearmi. La mia priorità, per adesso, sarà lo studio, poi in futuro si vedrà.

Chi sa di questa tua passione per il poker e dei successi che stai riscuotendo?
Il 90% delle persone che conosco non sa neanche che gioco. Il 5% sanno che gioco ma non sanno più di tanto. L'altro 5%, miei amici o altri player, sono le persone con cui posso parlare apertamente dell'argomento. Ho una vita completamente distaccata dal poker. I miei genitori neanche lo sanno che gioco.

Qual è stato l'evento che ti è piaciuto di più?
Tutti belli, le strutture sono divertenti e ti danno adrenalina: perdi un colpo, ne vinci un altro, e non ti annoi finché non esci. Avevo raggiunto un 14° posto al Bubble Rush. È un format che mi piace, quello da €15 che c'è in palinsesto non lo gioco quasi mai.

Quale strategia hai adottato per affrontare il Main Event?
Ho iniziato in registrazione tardiva ed è andato tutto liscio: i colpi hanno mantenuto e prima del tavolo finale ho trovato le dame in due mani consecutive, e ho raddoppiato due volte ai danni dello stesso giocatore che poi ho eliminato. Lo stack al final table ha fatto la differenza insieme alle carte. La struttura era turbo all'inizio, dopo è diventato più lento, l'ho trovato molto giocabile.

Come hai reagito quando hai vinto?
Erano le 7 del mattino. Ho girato un po' per casa, sono andato a letto e ho preso sonno molto felice.

Cosa farai con i €40.000?
Non ho ancora realizzato benissimo: da ottobre ad adesso è andata veramente bene, sia con i tornei che con gli Spin & Go. In futuro sicuramente ho intenzione di viaggiare.

Fra studio e poker, cosa vedi nel tuo futuro?
È una domanda che mi pongo spesso e a cui non sono ancora riuscito a dare una risposta, ho iniziato a giocare per passione, partendo da zero, sognando un giorno di poter raggiungere questi risultati, e adesso ci sono riuscito. Sicuramente adesso l'attenzione principale è rivolta agli studi che in quest'ultimo periodo ho un po' accantonato per il poker. Questo gioco ti può dare tanto ma allo stesso tempo ti aliena da certe situazioni della vita quotidiana. Credo che farò la scelta che mi renderà più felice e in cui riuscirò meglio, consapevole del fatto che questi soldi alla mia età mi possono aprire più strade senza fare scelte lavorative obbligate come la maggior parte dei miei coetanei.

Gianvito Rubino per PokerStars.it

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