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Alberto "grandealba" Russo: "la tv è indispensabile per educare al gioco e far innamorare del poker!"

Parlare di Alberto Russo significa ripercorrere gli ultimi 15 anni del poker in Italia. Per molti aspetti, "grandealba" è sempre stato un primo attore di questo bellissimo gioco.

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Alberto "grandealba" Russo

Facciamo un salto indietro nel tempo. Siamo al prequel del poker nel Belpaese, prima del boom dell'online, prima del mercato .it, prima dei grandi tornei live. E Alberto Russo è già in prima fila.

La sua passione per il poker nasce - come per tanti italiani - con le classiche cinque carte in mano; nel 2004, però, Alberto scopre il nuovo gioco venuto da oltre oceano, il Texas Hold'em, e dal quel momento non torna più indietro. Galeotto è Rounders, il cult-movie sul mondo del poker americano fine anni '90, che diventa per lui quasi una seconda pelle.

Nel 2006 non c'è ancora l'Italian Poker Tour by PokerStars ma il giocatore romano timbra comunque il suo primo cartellino in un evento live, un 10° posto a Sanremo nell'allora Campionato Italiano di Texas Hold'em. Nonostante il promettente inizio al tavolo, sia live che online, la pura competizione non gli basta. La sua passione per il poker va oltre, perché Alberto Russo è prima di tutto un comunicatore, un vero storyteller di questo gioco.

Non sorprende allora che PokerStars ne faccia uno dei suoi volti mediatici. Nel 2007 entra a far parte del Team della pokeroom, sia come giocatore, sia come voce ufficiale dello European Poker Tour. Da quel momento è un crescendo di visibilità, soprattutto attraverso la televisione. Dall'isola di Man gli viene affidata la divulgazione del poker in Italia attraverso il piccolo schermo. Tra le trasmissioni più di successo, ci piace ricordare la sua conduzione di A carte scoperte insieme a Dario Minieri e de La casa degli Assi, in combo con Luca Pagano.

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Il duo Russo-Pagano per il reality sul poker "La Casa degli Assi"

Sono passati gli anni e molte cose sono cambiate nella vita di "grandealba". Il trasferimento a Malta, una bellissima famiglia, un nuovo lavoro. La passione per il poker, però, è rimasta intatta, soprattutto a livello mediatico. Alberto Russo condivide oggi con Giada Shiyan Fang il commento di A Night with PokerStars, la trasmissione in onda su DMAX tutti i fine settimana fino al 23 dicembre, che ci racconta il meglio dei tour internazionali brandizzati PokerStars.

Da vero amante del gioco, Alberto ha accettato di raccontarci com'è oggi il suo poker.

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Al commento tecnico con Dario Minieri

PokerStars Blog: Ciao Alberto, ci ritroviamo a distanza di un po' di tempo ed è sempre un piacere parlare con te. Hai conosciuto il mondo del poker a 360°, come giocatore, come addetto ai lavori e come voce italiana di questo gioco. Che cos'è oggi il poker per te?

Alberto Russo: è un piacere per me essere qui con gli amici di PokerStarsblog.it! Continuo a vivere il poker da semplice giocatore amatoriale, come ho sempre fatto: tanto divertimento al tavolo con gli amici e qualche torneino un po' più serio ogni tanto!

Negli ultimi 15 anni il gioco è cambiato moltissimo, siamo passati dal poker 1.0 al 2.0. Meglio quello di ieri o quello attuale?

Davvero solo due..?!?! Io penso che di versioni ne siano esistite molte ma molte di più :-) Il poker è cambiamento/adattamento per definizione, addirittura la strategia si evolve anche in una singola partita, quindi è del tutto naturale che anche a livello macroscopico il gioco cambi di continuo. L'abilità sta proprio nel comprendere questo e adattare il proprio gioco prima e meglio degli altri.

L'online ha influito molto su questo cambiamento. Da appassionato di poker, dove ti schieri: live oppure online?

Live forever per me! Possibilmente oltre oceano e cambiando location ogni sera... Ah che grandi nottate on the road sulle coste americane, dal Commerce al Borgata, al Taj Mahal sulle orme di Rounders... Queste feste le passerò a New York, e credo proprio che faró un saltino ad Atlantic City :-)

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L'altro Alberto Russo: quello agguerrito al tavolo da gioco!

Parli di Rounders e mi torna alla memoria la tua imitazione di Teddy KGB! A proposito di poker sullo schermo - piccolo in questo caso - sta andando in onda su DMAX la nuova stagione di "A Night with PokerStars", con il commento tuo e di Giada Fang. Siete le voci italiane del poker in tv: cosa significa a livello personale questo ruolo?

Sempre un grande orgoglio rappresentare PokerStars parlando al vasto pubblico main stream di DMax. Giada è una grandissima, senza dubbio la pokerista più brava ed intelligente che conosca, al tempo stesso sempre tanto umile e dolce. Non c'è da stupirsi che il pubblico da sempre la adori, sono molto fortunato a poter lavorare con lei.

Quanto conta rilanciare il poker in tv, con programmi come "A Night with PokerStars"?

Forse di parte, ma sono da sempre fervente sostenitore del mezzo televisivo per educare e far innamorare del poker nuovi appassionati. Tutti abbiamo iniziato più o meno così: io, per esempio, mi registravo le puntate sul VHS e me le rivedevo all'infinito con gli amici, spesso tenendole di sottofondo mentre giocavamo.

Com'è stato tornare in cabina di commento?

In realtà il tempo tra una stagione e l'altra vola via veloce, anche perché le puntate vanno in onda in un periodo concentrato ma io e Giada, lavorando entrambi full-time, preferiamo registrarcele con calma.

Ci puoi raccontare la tua giornata tipo?

Mia moglie ed io ci svegliamo normalmente alle 6. Prepariamo i pancake per noi e la piccola, poi in sella allo scooter: prima tappa scuola e seconda lavoro. Uscita alle 5, si fa la spesa, poi cena e a letto alle 9 per addormentarsi davanti a Netflix dopo 15 minuti. Una vita decisamente poco pokeristica :-)

Cosa c'è nel tuo futuro?

Tanto amore per la mia famiglia ogni giorno di più, e tanta gratitudine per avere ancora la possibilità di andare in TV a chiacchierare di qualcosa che è ormai parte della mia vita da così tanto tempo, che comincio un po' a sentirmi vecchietto.

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