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Nel poker, come nella vita, contano lettura e previsione. Parola di Andrea "ANDREXSORRE" Sorrentino!

49.523 euro vinti con un torneo online sono un grandissimo risultato, soprattutto se parliamo di mercato italiano. Di fatto è la terza moneta distribuita nel 2019 da PokerStars.it, dopo i 78.473 euro incassati da "o'zelluso" ad aprile con il Main Event dello SCOOP e i €75.670 che "BIG.Garden" si è messo in tasca a gennaio, con il primo posto nel ME delle Winter Series.

Ma quando si parla di "serie" tutto diventa possibile. Nell'ultimo caso, quello delle Galactic Series, il protagonista della vincita da quasi 50K è stato Andrea "ANDREXSORRE" Sorrentino. Un nome molto noto soprattutto per chi gioca online, dove "macina" risultati almeno dal 2010, ma certamente conosciuto anche dagli appassionati di poker live. Andrea Sorrentino, infatti, dal 2014 a oggi vanta ben 29 in the money live, la maggior parte dei quali ottenuti a Nova Gorica dove ha vinto 4 titoli ISOP (Italian Series Of Poker) nel corso degli ultimi 4 anni. Il tutto accompagnato da un forte spirito imprenditoriale.

Non male per chi nella vita, oltre ad essere un poker pro, ha tanti altri obiettivi, come lui stesso ci ha raccontato.

66415385_2914497445292147_2928747214278754304_n.jpgAndrea "ANDREXSORRE" Sorrentino

PokerStarsBlog: Ciao Andrea, grazie per il tuo tempo. Partiamo dagli inizi: quando e com'è nata la tua passione per il poker?

Andrea Sorrentino: Ciao a tutti! Mi sono avvicinato al poker nell'ormai lontano 2006. "Galeotti" in quella occasione sono stati gli inserti de La Gazzetta dello Sport dove potevi trovare i video dei primi EPT commentati da Luca Pagano. Da lì ho iniziato con l'online, principalmente su Full Tilt - era il periodo in cui si poteva giocare sui .com - dedicandomi al cash game. Poi ho fatto uno stop di alcuni anni e ho ripreso nel 2010, una volta che il cash game è stato legalizzato in Italia. Mi ricordo ancora il primo deposito su un .it: 200 euro. In sostanza, da quel giorno non ho più dovuto depositare altri soldi! In quel periodo era davvero facile vincere e così ho continuato a fare profit fino al 2012-2013. Poi le cose sono cambiate e ho deciso si aprirmi agli mtt.

thumb.jpegGli inserti di Gazzetta dello Sport sul poker (2006)

Ti conosciamo come ottimo giocatore sia online che live. Che ruolo occupa oggi il poker nella tua vita? Più live o più online?

Io resto prima di tutto un giocatore di poker online, soprattutto perché ritengo sia l'unico modo per abbattere la varianza. Anche se l'online resta la mia fonte principale di guadagno, è vero che negli ultimi anni mi sono avvicinato al live. Il live mi aiuta a staccare un po' dal monitor e mi fa provare qualcosa di diverso. Cerco di partecipare ad almeno un torneo al mese - che è poca cosa - e se posso gioco quelli delle ISOP. La ragione principale, oltre all'ottima struttura degli eventi, è che all'Italian Series Of Poker si respira davvero l'aria del poker sportivo! Ti siedi al tavolo e sai che tutte le persone presenti sono lì con lo stesso scopo: divertirsi. E questo è bellissimo.

60475615_10217295289288492_4794695378068832256_n.jpgAndrea Sorrentino con uno dei braccialetti ISOP vinti a Nova Gorica. Foto GiocoNews

Parliamo di live. Il tuo primo risultato su Hendon Mob è datato 2008, ottenuto al Casinò di Saint Vincent. Poi c'è una pausa di circa sei anni e dal 2014 una serie di 28 ITM, una media (altissima) di 5-6 all'anno! Ci racconti un po' il tuo rapporto con il gioco dal vivo?

Ricordo ancora con emozione quel torneo a Saint Vincent! Era il mio primo e, nonostante avessi ancora tanto da imparare, ho fatto subito ITM! Il poker live in Italia era nella fase "pionieristica", quella che io leggevo sulla storica rivista Poker Sportivo. Dopo quel torneo mi sono preso una pausa, legata soprattutto al fatto che il cash game online in quegli anni era troppo profittevole. Mi sono concentrato sul gioco in rete fino al 2014, anno in cui ho riscoperto il poker dal vivo. Ora sto cercando di aumentare il mio impegno nel live perché lo reputo il gioco più bello ma anche perché il field è senza dubbio meno competitivo. Oggi fare profitto online è diventato sempre più difficile e a volte è necessario chiedersi se valga veramente la pena passare così tante ore davanti al computer.

E con Nova Gorica? Sembra essere la tua location preferita... c'è una ragione?

Il discorso di Nova Gorica è strettamento legato alle ISOP che restano il circuito che mi dà le emozioni più belle. Anche la location mi piace, c'è l'hotel con annesso il casinò, tanti ristoranti comodi, tutto ben gestito e organizzato. Ai giocatori viene offerto un servizio molto buono con un rapporto qualità prezzo che in Italia ce lo sognamo. A conferma di quello che dico, ho visto che ci sono altri circuiti di poker importanti che stanno arrivando a Nova Gorica, come ad esempio l'IPO (che a novembre mette in palio un Platinum Pass, ndr).

Veniamo al tuo bellissimo risultato nel Main Event delle Galactic Series. Immagina per un attimo di dover "coachare" un giocatore amatoriale che si è qualificato con un satellite a un evento di quel tipo: che consigli strategici daresti?

Prima di tutto, sarà una banalità, ma devo ammettere che per vincere un torneo come il ME delle Galactic ci vuole una buona "run". Di strategie, poi, ce ne sono tante e dipendono dalle fasi del torneo. Bisogna conoscerle tutte e capire quando è necessario passare da una all'altra. Ad esempio, nel Day1 ho scelto di spingere tanto per cercare di andare subito deep. In un torneo come quello ci sono sempre tanti "occasionali" e con uno stack buono puoi mettere molta pressione su di loro, indurli a fare errori e a regalarti altre chips. Inoltre bisogna sempre tenere d'occhio il payout per far leva quando si passa da un gradino a quello superiore. Sono i momenti in cui certi giocatori sono più spaventati e quindi più inclini a foldare.

Quali sono i punti di forza di Andrea Sorrentino nel poker? E nella vita?

Nel poker mi reputo un giocatore forse non preparatissimo dal punto di vista tecnico, anche se penso di essere sopra la media. Di sicuro faccio leva principalmente sulla mia capacità di lettura, di capire chi ho davanti. In un torneo, riuscire a fare un hero call o un hero fold al momento giusto può essere decisivo. Al final table del ME, per esempio, ci sono state alcune miei giocate che hanno fatto discutere parecchio, anche sui social. Il punto è che non sempre tutto è spiegabile con la teoria o con i solver. C'è quell'elemento di lettura personale che ritengo un fattore chiave del poker. Tanti miei amici e colleghi si dedicano tantissimo ai libri di teoria, ai software per analizzare il gioco ma poi non riescono a mettere in pratica quello che hanno appreso. Per questo anche se so di essere meno preparato dei "top top player", riesco ad essere comunque vincente grazie ad un pizzico di talento.

Io credo che il poker rispecchi un po' la vita. Quello che sei nel gioco, in qualche modo lo sei anche fuori. Per esempio, al tavolo sono uno determinato ma attento ai cambiamenti. Nella vita ho sempre avuto lo stesso atteggiamento: gran parte di quello che ho vinto a poker negli anni buoni l'ho reinvestito in attività, aprendo sette aziende in settori diversi quali abbigliamento, bar, tabacchi, centri scommesse, tavole calde, distributori di benzina. Al contrario di giocatori bravissimi che hanno vinto tanto ma poi non l'hanno saputo gestire e ora sono broke. Nel poker come nella vita devi saper leggere la situazione e progettare il futuro.

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Fare del poker una professione oggi: miraggio o possibilità?

Non è impossibile, ma è diventato molto difficile. La differenza la fanno l'impegno e i sacrifici. Oggi ne servono tantissimi per poter risultare vincenti. Per questo motivo non so davvero se consigliare questa carriera, soprattutto se si hanno altre possibilità/opportunità, come quella di studiare per costruirsi una buona professione. Io sono felice di quello che ho fatto e faccio tutt'ora, ma solo quando una persona mi vede immerso in questo lavoro capisce davvero quanto è faticoso.

Un'altra cosa indispensabile per chi volesse intraprendere questa professione è trovare dei buoni coach. Il "fai da te" è rischioso, soprattutto perché oggi tutti sono molto più preparati rispetto a quando ho iniziato io.

Se avessi la bacchetta magica (o fossi il presidente del consiglio) che cosa faresti per rilanciare il poker in Italia?

La prima cosa da fare è la liquidità condivisa che significa più giocatori, garantiti più alti, miglioramento del livello di gioco. Poi è necessario far capire a tutti i livelli la differenza tra gioco d'azzardo e poker. Su questo fronte manca una corretta informazione e questo porta a fare di tutta un'erba un fascio. A me, poi, piacerebbe vedere i tornei di poker sportivo organizzati anche fuori dai casinò, un po' al riparo dall'accostamento con slot e giochi dove l'abilità non conta o è comunque molto ridotta.

Parlando strettamente di online, da giocatore mi sento di dire che vorrei rivedere le vecchie classifiche di PokerStars, le sponsorizzazioni annuali, il sogno di poter mettere sul braccio una patch con la picca. E' importante ricordare che non tutti giocano solo per i soldi: per tanti appassionati il sogno è ancora fondamentale.

Ultima domanda. Futuro padre (congratulazioni!), giocatore vincente... quali sono i tuoi progetti e i tuoi sogni?

Conciliare lavoro e famiglia con la professione di poker player non è semplice. Io sono stato fortunato, perché ho una moglie molto comprensiva e magari qualche buon risultato mi ha agevolato in questo senso (ride, ndr). Per quanto riguarda il poker, vorrei aumentare la partecipazione ai tornei live, per i motivi che ho già spiegato. Non penso di fare il giocatore per tutta la vita. Il mio obiettivo è quello di guadagnare una cifra importante da investire in altro e poi dedicarmi alla mia famiglia. Voglio avere il tempo per crescere bene i miei figli, voglio che loro mi possano vedere tutti i giorni.

Con un buon risultato live il poker potrebbe diventare per me solo un hobby, perché smettere completamente credo sia impossibile!

Allora in bocca al lupo, Andrea, nella speranza che il "colpaccio" arrivi presto, magari proprio in un evento targato PokerStars!

Grazie! E' stato un piacere parlare con il blog di PokerStars. Un saluto a tutti, alla prossima!

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