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I grandi classici del cinema con scene di poker

I film a tema poker hanno influenzato fortemente l'immagine del gioco nel corso degli anni. Alcuni degli esempi più famosi e popolari contengono scene, persino mani di poker particolari, che hanno scatenato lunghe discussioni e dibattiti tra i giocatori.

Ecco cinque classici film sul poker, tutti contenenti scene e mani memorabili.

image-w1280.jpegSteve McQueen nei panni di Erik "The Kid" Stoner in The Cincinnati Kid (1965)

The Cincinnati Kid (1965)

Qualche anno dopo il successo de Lo spaccone, film del 1961 con Paul Newman, The Cincinnati Kid ha sfruttato uno scenario simile, per produrre quello che molti considerano un classico dei film sul poker, che proprio non può mancare in tutte le liste delle migliori pellicole dedicate al gioco.

Mentre il personaggio di Newman ne Lo spaccone giocava e scommetteva sul biliardo, Erik "The Kid" Stoner (Steve McQueen) in The Cincinnati Kid gioca a five-card stud. La trama del film segue Eric ed altri personaggi impegnati in una serie di partite di poker, durante l'epoca della Depressione a New Orleans.

Come succede nei film sportivi, il film si risolve in un epico heads-up tra "The Kid" e il "campione" in carica Lancey "The Man" Howard (Edward G. Robinson); i soprannomi dei personaggi lasciano intendere, in maniera piuttosto palese, il tema del "passaggio di consegne".

E mentre la fortuna gioca un ruolo importante nello sviluppo della situazione, il film conferma anche l'importanza delle skill e della strategia nel poker.

La stangata (1973)

The Sting è un altro splendido film sul gioco, ambientato negli anni '30, con protagonisti Newman e Robert Redford nei panni di due artisti della truffa che elaborano un piano complesso per vendicarsi di un boss del crimine, interpretato da Robert Shaw.

Nel cuore del film c'è una bellissima scena di poker dove il personaggio di Newman sfida l'intelligenza di Shaw: una mano in cui ciascuno prova a truffare l'altro.

Una scena indimenticabile con un finale spettacolare. Uno dei moltissimi momenti godibili di un film davvero divertente.

California Split (1974)

California Split è un altro film degli anni '70 spesso presente (e in cima) alle liste dei critici sui migliori film dedicati al gioco.

Diretto da Robert Altman e scritto da Joseph Walsh, il film presenta una sorta di "strana coppia" di compagni di gioco. Bill (George Segal) e Charlie ( Elliott Gould) affrontano diverse situazioni, incluse numerose scene di poker.

Quelle scene sono tra le più realistiche mai girate in un film, se parliamo di poker. La sequenza di apertura al California Club è così convincente che alcuni veterani dei club di Gardena, ai quali il locale si ispirava, più tardi si sarebbero vantati di averci giocato sul serio, anche se in realtà il club non era mai esistito!

Al California Club si giocava al lowball (o razz), una variante rispetto al five-card draw o al five-card stud, tipico dei film dell'epoca. Split comprende pure una scena di poker memorabile ambientata a Reno, in cui "Amarillo Slim" Preston compare tra i partecipanti di una partita di stud.

Rounders (1998)

Chiunque abbia cominciato a giocare a poker durante gli anni del "boom", cioè all'inizio del Duemila, ha sicuramente consumato la VHS (e il DVD) di Rounders, film del 1998.

La storia dell'aspirante giovane giocatore Mike McDermott (Matt Damon) ha saputo catturare tanti spettatori. Molte delle scene e delle mani di poker nel film sono state a lungo oggetto di conversazione ai tavoli, nei forum di poker e un po' dappertutto.

A Rounders viene giustamente attribuito il merito di aver introdotto il Texas Hold'em a un pubblico più ampio.

Dopo il suo passaggio al cinema, il film è stato programmato spesso in TV ed è stato tra le pellicole più noleggiate, proprio mentre il poker online e il poker televisivo hanno cominciato a prendere piede.

Casino Royale (2006)

Nel 2006, il primo James Bond con protagonista Daniel Craig, Casino Royale, ha dato ampio risalto al poker.

Dopo un primo tentativo, il Casino Royale del 1967 (una commedia satirica con David Niven nei pani della spia internazional), quello del 2006 è stato il secondo adattamento della novella di Ian Fleming, scritta nel 1953.

A differenza di quasi tutti i film di Bond, quello del 1967 non è considerato "canonico" da molti fan, perché lontano dal classico genere della spia al servizio di Sua Maestà. Inoltre, Bond giocava a baccarat e non a poker, proprio come succedeva nella storia originale.

Nella versione del 2006, il no-limit Texas Hold'em è al centro dell'attenzione, e ci viene mostrato in molte scene, inclusa una piuttosto lunga, a metà film, durante la quale Bond, il suo antagonista Le Chiffre e altri giocatori partecipano ad un torneo high-stakes in Montenegro.

Sebbene molte mani siano volutamente improbabili ed esagerate, si inseriscono bene nella storie "sopra le righe" di Bond - un po' l'equivalente pokeristico delle incredibili sequenze d'azione per cui la serie di film è famosa.

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