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Giovanni "gioriz" Rizzo: "Ho costruito il bankroll con le varianti"

Giovanni "gioriz" Rizzo è uno di quei giocatori che non hanno bisogno di presentazioni. In carriera ha già vinto due braccialetti ICOOP, di cui l'ultimo nell'evento 35 dell'edizione di quest'anno, e due orologi SCOOP oltre ad essere andato a premio per tre volte nelle WSOP.


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Giovanni si descrive così: "Sono professionista di MTT da più di cinque anni ormai, solitamente gioco quattro o cinque giorni alla settimana e se ci sono festival importanti come l'ICOOP ovviamente non salto nemmeno un giorno e si va di maratona. Gioco quasi esclusivamente tornei di NL da cinque anni ai limiti più alti che il regolamento italiano concede, anche se il bankroll l'ho costruito con le varianti".

Ed è proprio nelle varianti che Rizzo ha conquistato i braccialetti ICOOP, in particolare nello Stud lo scorso anno e nell'Omaha Hi/Lo durante l'ICOOP. "gioriz" ci racconta di come ha iniziato a praticarle: "Incontrai il poker durante un viaggio di studio a New York. Come tanti vidi il film Rounders e data la vicinanza con Atlantic City, alla prima occasione montai su un pullman scalcinato che per $20 mi depositò davanti al mitico Taj Mahal che pochi giorni prima avevo visto sul grande schermo. Allora i tavoli erano perlopiù limit, e si giocava anche tanto Omaha Hi-Lo, quindi mi sembrò naturale approfondire quei giochi."

Poi aggiunge: "Le partite erano super morbide in quegli anni, anche a livelli piuttosto alti. Fino all'avvento del poker online in Italia e al mio passaggio al professionismo, che praticamente coincisero, i tornei e il NL in genere li avevo affrontati poco".

Una situazione che è cambiata col tempo, con Giovanni che è progressivamente passato ai MTT di No Limit Hold'em a discapito delle varianti: "Purtroppo per forza di cose ora mi capita di giocarle meno. A parte qualche torneo di PLO non vengono offerte molte chance nelle poker room italiane. PokerStars è l'unica room che giustamente, almeno per i festival, ci punta. Ecco che quindi attendo con ansia ICOOP e SCOOP, e le WSOP d'estate per rispolverarle".

In questo senso si augura anche un ritorno: "Sarebbe bello che magari venisse riproposto il vecchio domenicale di varianti su PokerStars, o che magari, un po' come negli EPT, anche all'IPT si presentasse un bel torneo di HORSE o 8 Game ad un buy-in accessibile per avvicinare nuovi appassionati. So che nell'immediato non avrebbero magari un riscontro di numeri particolarmente impressionante, ma andrebbe a creare una nicchia sempre più importante e con potenziale, soprattutto in un mercato sempre più saturo come il nostro."

Il discorso poi si sposta sull'analisi del torneo: "Devo dire che non ci sono stati grossi scossoni. Ho runnato piuttosto bene da 30 left e sono arrivato al tavolo finale da chip leader. Il final table è stato piuttosto morbido, a parte due spot, e ho deciso quindi di giocare la fase full table evitando rischi marginali. Da 4 left, ho cominciato a mettere pressione costante facendo molto uncontested, incrementando il mio stack fino ad avere il doppio delle chip degli altri tre messi insieme. Da lì la strada è stata in discesa".


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Nonostante sia il secondo braccialetto vinto "gioriz" lo considera estremamente importante: "Ci tenevo moltissimo, credo che sul ".IT" nulla batta il prestigio di un braccialetto ICOOP o un orologio SCOOP. Il nostro lavoro sembra a volte piuttosto impermanente. Per me che sono un po' un "romantico" degli MTT, trovo che trofei importanti come questi aiutino a segnare passaggi del nostro cammino da professionisti fissandoli nella memoria. Mi piace ricordare la "storia" dietro ad ognuna di queste vittorie, piccole o grandi che siano, insieme alle emozioni che si portano dietro. In più con questo fanno quattro tra bracciali ICOOP e SCOOP, e passare in testa a questa classifica virtuale mi stimolava ancor di più".

E un torneista del genere tiene d'occhio l'HUD per giocare? Ecco cosa ci ha risposto: "A differenza del cash game, dove è un elemento assolutamente imprescindibile, credo che l'importanza dell'HUD negli MTT sia alquanto sopravvalutata dai più, soprattutto nel .it con i suoi field ristretti. Certo qualche statistica base come VPIP, 3bet%, cbet flop/turn e checkraise turn possono aiutare a fare una fotografia "al volo" dell'avversario, ma bisogna sempre stare poi attenti a interpretare bene le informazioni che abbiamo. Software come Hold'em Manager o Poker Tracker restano invece a mio avviso assolutamente fondamentali per gli MTTer per impostare la review e lo studio post sessione".

Nella sua ricca collezione di premi però manca ancora qualcosa: "Vorrei affiancare un braccialetto WSOP ai miei braccialetti vinti online".

E quando gli domandiamo se gli capita mai di allenarsi con sua moglie Kara Scott, anche lei giocatrice professionista di poker, ci risponde: "Io e Kara ci confrontiamo molto in generale, su tutto, il poker non fa eccezione essendo una parte importante della vita di entrambi".

Gianvito Rubino per PokerStars.it

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