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Il Bankroll Management e la scalata ai livelli

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di Brian Fite per PokerStars School

La maggior parte di voi avrà capito che il mio approccio al poker è alquanto sistematico. Per me questo equivale a considerarlo come un lavoro. Se invece lo prendiamo come un hobby, in quel caso avrà le stesse caratteristiche di qualsiasi altro hobby: richiede tempo e spesso non è gratis, ma nella maggior parte dei casi ci farà divertire. Al contrario il lavoro, o più in generale gli affari sono un investimento di tempo dal quale ci aspettiamo un ritorno economico, ma non necessariamente altrettanto godibili come un hobby.

E se riuscissimo a trasformare il poker sia in un lavoro sia in un hobby divertente? In questo articolo intendo proprio dare dei suggerimenti per realizzare al meglio questa combinazione. Lo faccio per pura esperienza personale. E non si tratta di esperienza occasionale del tipo "ci sono riuscito una volta, perciò so come si fa" ma quella che deriva da dozzine, se non centinaia, di errori fatti in carriera. Il programma che sto per mostrare è pensato, prima di tutto, per eliminare la possibilità di commettere tanti errori nel Bankroll Management (BRM).

brian_fite_main-thumb-450xauto-327227.jpgBrian "BFizz11" Fite

Per cominciare

Mi piacciono le analogie, e quindi le uso subito. Immaginiamo un giovane brillante appena terminati gli studi. Molte persone desiderano subito affidargli una parte dei loro soldi da investire in hedge funds o da gestire in altra maniera, l'importante è che garantisca loro un ritorno economico attraverso una corretta strategia d'investimento. Questa è un'enorme responsabilità! Il nostro protagonista dovrà assicurarsi di investire sempre in prodotti +EV, altrimenti i suoi clienti/partner del fondo se la prenderanno con lui. Non potrà correre rischi eccessivi ma al tempo stesso avrà bisogno di realizzare un profitto. È una questione di corretta "selezione del gioco", se usiamo la terminologia pokeristica. Se gli investimenti sono sbagliati, il nostro protagonista perderà i soldi dei propri clienti e metterà a rischio la propria reputazione.

La stessa cosa accade nel poker. I giocatori studiano e si allenano con intensità per diventare dei vincenti in tante specialità diverse (fase del college) ma, quando poi si tratta di iniziare a giocare per fare profitto (fase lavorativa), commettono gravi errori nella scelta del gioco più profittevole, quello dove investire denaro. Tutto questo si traduce in una perdita di soldi, di confidenza e, spesso, della possibilità di continuare a giocare.

L'idea di dedicarsi al poker per lavoro è spesso accompagnata da un'immagine che non è per nulla pertinente. Tutti si immaginano i grandi risultati e i grossi ritorni economici, ma la realtà non è questa. Il vero poker da professionista si basa su una corretta gestione dei rischi, sul fare le giuste mosse, essere determinati e continuare a migliorarsi. Esattamente come fanno le aziende che generano profitto, c'è pochissima differenza tra questi due mondi.

Le regole da seguire

Chiarito il concetto del poker come lavoro, vediamo il sistema che normalmente utilizzo con tutti i giocatori ai quali faccio da coach e che spesso supporto con la staking. Farò riferimento alla situazione che conosco meglio, ma il principio generale può essere applicato, facendo un piccolo sforzo mentale, a qualsiasi formato di gioco. Questa è la situazione...

Il giocatore è agli inizi, ma non è un novellino. Sa di poter essere competitivo, ma sa anche di avere molto margini di miglioramento. A disposizione ha una piccola base economica di partenza, che va però aumentata, motivo per cui perdere soldi non è più possibile. Il tempo da dedicare al gioco c'è, ma non è ben organizzato e gli manca ancora un piano d'azione. Gli obiettivi ultimi sono chiari, ma sono poco tangibili perché non sono stati suddivisi in piccoli passi concretamente raggiungibili. Il giocatore vede che altri riescono a realizzare quello che a lui non riesce e si chiede il perché.

Ecco le risposte:

1. Mettere da parte l'orgoglio ed essere onesti con se stessi su cosa bisogna fare per dimostrare di essere vincenti al gioco e nella specialità più idonea.

Come? Giocando un numero sufficiente di tornei per poter fare delle valutazioni corrette. Non c'è altro modo per capire se siamo vincenti e in che misura. Questo DEVE essere fatto se l'obiettivo è dare la scalata al professionismo. Ecco quello che dico ai miei studenti:

"Gioca 1.000 tornei da 180 players con buy-in di €2,50 prima di fermarti. Se lo fai prima, sei fuori. Se parli di varianza prima, sei fuori. Se sei in perdita alla fine dei 1.000 tornei, scendi al livello da €0,50 e prova di nuovo. Ah, e se manchi alle sessioni di coaching troppo spesso, sei fuori".

È semplicissimo. Io fornisco il bankroll, dico a cosa giocare (e soprattutto a cosa NON giocare), faccio coaching e revisione delle partite ogni giorno, e insieme elaboriamo il percorso. Non c'è spazio per mandare all'aria tutto, perché questo sistema è impostato per chi vuole ragionare da pro. C'è un capo che controlla, ci sono procedure da seguire e ci sono conseguenze quando le regole vengono disattese. Questo è trattare il poker come un lavoro, amiche e amici miei. Io mi limito a far rispettare le regole perché so che daranno risultati.

Note finali: giocare 1.000 tornei da 180 players con buy-in di €2,50 prima di giocare QUALSIASI altro tipo di partita, e non permettere a niente di ostacolare quel traguardo. Essere orgogliosi dei risultati ma avere sempre una mentalità da "o si vince o si impara". Questo è un business, le emozioni vanno messe da parte.

2. Dopo aver completato lo step 1 con un ROI positivo, è il momento per aumentare il bankroll, la confidenza, le skill e la mentalità imprenditoriale.

Ecco la prima parte della formula:

"Ogni volta che vinci, dopo le prime 1.000 partite, al livello €2,50 i tornei con 180-players, giocherai 2 tornei da €8 di buy-in, sempre con 180 giocatori. Fai così per 3 vincite, utilizzando 48 euro da quelli realizzati. Sia chiaro: vincere un torneo da €8 non cambierà lo schema, ma si tradurrà in un buon cashout!"

3. Dopo aver seguito alla lettera i due passi precedenti, aver frequentato le lezioni giornaliere ed essere tra coloro che possiedono la mentalità giusta, arriva il momento per aumentare i giri.

"Sei ancora vincente al livello €2,50, il tuo bankroll è aumentato e hai giocato 6 tornei da 8 euro di buy-in: è tempo di aumentare la progressione. Ora giocherai 2 tornei da 8 euro anche per ogni heads-up raggiunto al livello €2,50. Tutto questo fino a 6 heads-up, cioè 12 tornei da 8 euro".

4. Al termine della terza fase, che prevede centinaia di tornei a €2,50 in più e un totale di 18 tornei da €8, il bankroll è molto aumentato, la fiducia è salita alle stelle e due mesi di coaching sono già immagazzinati.

"Se ci assomigliamo un po', sarai smanioso di giocare molti più tornei da €8, così gustosi visto che mettono in palio €400 per il vincitore. E se sei arrivato fino a questo punto, vuole dire che te lo sei meritato, per questa ragione possiamo alzare ancora un po' l'asticella: puoi giocare di più al livello €8 e puntare a scalare gli stakes senza correre rischi. Ecco il programma n.4: per ogni tavolo finale raggiunto al livello da 2,50 euro, giocherai 2 tornei a 8 euro di buy-in. Semplice, no? Allora al lavoro: servono 25 final table per passare alla fase 5!"

5. Ben fatto! Tutto è aumentato: i tornei da €2,50 giocati, le ore di coaching ricevute, l'esperienza accumulata, il profitto, le statistiche di gioco e la sensazione che "questo poker" possa fruttare soldi. È in arrivo un altro passo in avanti.

"Questo è lo step più divertente. È quello che rende il grinding giornaliero molto più emozionante. È l'obiettivo per il quale hai lavorato così duramente, quindi non ti fermare! Un vecchio adagio texano dice: se non si è rotto finora, non serve aggiustarlo. Questa è la 5a missione: gioca 2 tornei da €8 ogni volta che vai in the money, e fallo per 25 volte".

6. Il sesto punto è lo spartiacque che definisce se c'è ancora molto lavoro da fare o se invece i risultati sono stati raggiunti ed è possibile salire di livello.

Dipende da come si presenta il risultato complessivo ottenuto al livello €2,50 durante i precedenti 5 step. Per fare un level up, è infatti necessario avere alle spalle svariate migliaia di partite al livello inferiore. Questo è quello che più conta, è la fotografia reale delle abilità acquisite. I risultati ottenuti con i tornei da €8 non influiscono sulla decisione di fare un level up.

"Non mi interessa se hai ottenuto un profitto di €1.000 con un po' di tornei da 8 euro, se il ROI a €2,50 è a malapena del 10%. Salirai di stakes quando il ROI a 2,50 euro sarà di almeno il 25% dopo 2.000 tornei. Questo è il punto di discrimine... So che sembra tanto lavoro, o forse no, in fondo siamo tutti un po' diversi in questo senso. Quello che conta è l'approccio, la prospettiva, l'atteggiamento disciplinato e vincente. E si basa su dati reali, su numeri e non su speranze, sfuriate e montagne russe di vario tipo su PokerStars".


Questo sistema, pur con qualche leggera modifica, si applica a qualsiasi tipo di poker. Non è necessario prenderlo tutto subito alla lettera, ma l'importante è avere un approccio metodico e organizzato al gioco.

Auguro a tutti buona fortuna anche se, con un atteggiamento solido come quello che ho delineato, tutto ciò che serve è un buon coach e una connessione a internet veloce!

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