pokerstars.it

Big Deal: il Texas Hold'em raccontato da Anthony Holden

Il nome Anthony Holden non dirà niente a molti ma questo critico londinese nato nel '47 si è ritagliato uno spazio tutto suo nella storia del poker. Alla fine degli anni ottanta, dopo una carriera incentrata sulle biografie di personaggi illustri come Shakespeare e Laurence Olivier, Mr. Holden ha deciso di mollare tutto per trascorrere un anno a sperimentare la vita da giocatore professionista. E giocando da grande ai tavoli dei grandi, con lo scopo di ricavarne un profitto, ha imparato tanto su se stesso.


big-deal.jpg

"Big Deal", il libro venuto fuori da questo esperimento, è diventato semplicemente un classico della letteratura pokeristica che spazia tra due tornei WSOP (1988-1989) raccontando l'amore per questo gioco. Holden non affronta l'argomento come un cervellotico manuale di strategia ma espone il tutto con naturalezza, scrive in maniera semplice e si rivolge agli appassionati con livello medio di esperienza. E questa è la chiave del successo commerciale del libro, da cui abbiamo estratto il concetto pubblicato in alto.


anthonyholden.jpg

Nel 2006 Holden ha rappresentato l'Inghilterra nella World Cup of Poker, voluta da PokerStars, di cui è stato anche un giocatore sponsorizzato. Dal 2009 al 2013 è stato poi presidente della Federazione Internazionale di Poker (IFP) e sul fronte libreria è tornato altre volte sull'argomento con le opere "Bigger Deal" (2007) e "Holden on Hold'Em" (2008). Ma la biografia "Big Deal: Confessions of a Professional Poker Player" (1990) resta il suo capolavoro indiscusso. Uno dei migliori saggi mai scritti sul tema, in grado di ispirare orde di nuovi rounders.

Archivio