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The Italian Dream: una Lamborghini in palio

Un premio in denaro è indiscutibilmente utile e fa sempre gola, ma una costosissima macchina sportiva che piove dal cielo rappresenta un lussuoso sogno proibito. Quel tipo di capriccio "esagerato" che forse non avresti il coraggio di toglierti neppure avendo la disponibilità economica per arrivare a toccarlo.

Il torneo "The Italian Dream" lanciato a luglio del 2010 ha fatto proprio questo: ha dato ad ogni giocatore "sognatore" iscritto la possibilità di tornare a casa guidando una fiammante Lamborghini Gallardo LP 560 del valore di €189.000. Bellissima supercar da quattro ruote motrici, capace di raggiungere i 325 Km/h, che rappresenta ancora oggi uno dei premi più prestigiosi messi in palio da PokerStars.it e il primo vero lancio in grande stile per una promozione della poker room in versione italiana.


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Il premio in palio nella finale su Italia 1

Per tentare il colpaccio bastava qualificarsi online tramite semplici freeroll o con tornei da appena un euro. La finale si è giocata invece dal vivo, nel Casinò di San Remo (la Lamborghini era parcheggiata in bella mostra proprio davanti all'entrata) come parte di una tappa dell'Italian Poker Tour. Per aggiungere pepe alla formula, l'ultimo posto disponibile per la finale live fu assegnato in un ulteriore torneo di qualificazione lanciato proprio a ridosso dell'evento e chiamato per questo 'Last Chance', l'ultima possibilità.

Giacomo "Ciccio" Valenti e il nostro Luca Pagano commentarono l'attesa partita andata in onda su Italia 1, sabato 3 Aprile, dopo ben quattro mesi di qualificazioni e satelliti. Il tesissimo tavolo finale da nove giocatori si è giocato l'11 Dicembre e alla fine della partita la favolosa auto sportiva marchiata PokerStars è stata vinta dal marchigiano Michele "Serpeserpe" Serpilli, che ha battuto Luca Gianfelici "Soldy_it", Aurora Pappuccia "Pantera 18", Eugenio Giuseppetti "Elbarros", Simone Celsi "New Ryoxyz", Ernesto Fusco "ZioErnst", Federico Santalucia "Soleluna81", Christian Nuvola "Ninetto 1989" e Bruno Cutri "Ginko23" .

Da contratto, il vincitore avrebbe dovuto utilizzare l'auto prodotta dalla casa del toro per un minimo di 6 mesi, prima di poterla rivendere a piacimento. Chissà se il nostro Serpeserpe tiene ancora quel sogno da 560 cavalli parcheggiato in garage...

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