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WSOP news. Arrivano i primi ITM per gli italiani: Walter Treccarichi è 19° nell'evento #09, doppia bandierina per Andrea Buonocore!

Notizie flash da Las Vegas dove è in corso di svolgimento la 50a edizione delle World Series Of Poker. E finalmente ce ne sono di buone anche per i tifosi italiani.

Nell'attesa di vedere come andrà il Day3 del BIG50 dove sono presenti ben 19 rappresentanti del belpaese, arrivano i primi in the money per il tricolore.

Iniziamo dall'evento #12, $1.000 No Limit Hold'em Super Turbo Bounty che registra un totale di 2.452 ingressi. Il torneo, ancora in fase di svolgimento (nel momento in cui scriviamo sono rimasti 13 giocatori), ha visto l'ottima performance di Andrea Buonocore che ha terminato al 34° posto, incassando $5.931 di premio. Più lontani nel payout ci sono Raffaele Sorrentino, 157° per $1.423, Romir Shehu (221° - $1.281) e Florian Bordet (302° - $1.074).

La mano che decreta l'eliminazione di Andrea Buonocore è arrivata circa due ore e mezza fa, per opera del professionista australiano James Obst. Non conosciamo l'azione preflop (il livello dovrebbe essere 30.000-60.000 bb ante 60.000), ma di fatto Buonocore e Obst giocano in heads-up su questo flop: T♣9♦J♦. L'italiano decide di andare all-in per poco più di 400.000 gettoni con A♦8♦, progetto a colore e scala bilaterale. Obst ci pensa un po' prima di chiamare con K♠J♥. Buonocore si trova al 52% nella mano con la sua monster draw la quale, purtroppo, rimane tale sia al turn Q♣ che al river 4♥.

wsop-2016-andrea-buonocore.jpgAndrea Buonocore. Foto Assopoker

Passiamo al $600 No Limit Hold'em Deep Stack (evento #09). Qui gli italiani a premio sono ancora di più, ben 7 su 6.151 entry. Partendo dal fondo del payout, troviamo nuovamente Andrea Buonocore 883° per $874, Davide Settecasi (846° - $923), Lorenzo Jacob (726° - $984), Giovanni Petroni (541° - $1.148), Fabrizio Zucca (540° - $1.257) e Paolo Brumat (66° - $5.016). L'ultimo player italiano ad uscire in ordine di tempo, circa 25 minuti fa, è stato Walter Treccarichi che ha terminato un ottimo torneo al 19° posto per $13.681. Non sappiamo molto della sua gara né conosciamo i dettagli della sua eliminazione; quello che sappiamo, però, è che il risultato di "cesarino90" è al momento il migliore nel medagliere azzurro targato WSOP 2019.

18904_EPT_PRAGUE_Manuel_Kovsca_DAY_4_Walter Treccarichi.jpgWalter "cesarino90" Treccarichi

Chiudiamo la nostra breve rassegna di oggi con un risultato finale, quello dell'evento #08, $10.000 Short-Deck No Limit Hold'em. Di questo torneo vi abbiamo parlato diffusamente nei precedenti report, soprattutto per la presenza di Dario Sammartino che tuttavia non è riuscito a raggiungere la zona in the money. Alla fine ha vinto l'americano Alex Epstein che in un'unica mano ha eliminato gli ultimi due concorrenti per il titolo, il connazionale Thai Ha e il giocatore di Hong Kong Anson Tsang. Questa l'action: Tang va all-diretto per 890.000 chips con K♣J♣ in mano, Ha repusha le ultime 1.220.000 con A♥Q♦ e Epstein, che ha 4.700.000 gettoni nel suo stack, chiama. Il flop gli è subito favorevole: Q♣9♣8♠. L'americano deve però schivare parecchi out a colore e scala superiore (con un T♥ o un T♦) di Tang. Un 8♦ al turn e un A♠ al river consegnano la vittoria e $296.227 a Alex Epstein. Questo il payout del final table:

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C'è infine un curioso aneddoto dietro la vittoria dell'americano ed è legata alle regole dello short-deck che in parte modificano i punteggi del Texas Hold'em classico. Il giorno precedente al final table, Alex Epstein si trova coinvolto in un all-in contro James Chen su questo flop: 8♦K♥6♣. Epstein parte avanti con A♦A♣ rispetto al K♦9♥ di Chen. Il turn 7♦ non cambia la situazione, ma il river 9♣ invece sì. Almeno per il dealer che consegna il piatto a Chen e per lo stesso Epstein che appare rassegnato allo "scoppio" . Qualcuno però non è d'accordo a fa notare che nello short-deck (cioè nel TH con mazzo ridotto a 36 carte) è possibile realizzare scala minima con A-6-7-8-9, esattemente quello che può fare Epstein con il suo Asso e 4 carte del board! Viene chiamato il floorman che, di fronte alla testimonianza generale del tavolo, assegna il piatto a Alex Epstein e lo trasfroma da potenziale player out a vincitore del torneo.

Il tutto senza bisogno di recorrere al VAR!

b4d6ac580a2.jpgAlex Epstein. Foto PokerNews

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