Thursday, 18th April 2024 16:32
Home / Cinque consigli per vincere lo Step 2 Sit & Go Power Path

E così, grazie ai consigli per vincere lo Spin & Go giornaliero sei riuscito a passare alla seconda fase Power Path e ora ti aspetta il Sit & Go da €1,50.

Magari preferivi il torneo da €1 perché ti senti più confident e a tuo agio a giocarlo? Non ti preoccupare, con questi cinque piccoli accorgimenti potrai sapere come affrontare questo Sit & Go con la terza fase di Power Path in palio!

Giocalo – quasi – come un cash game

Anche se matematicamente non è corretto al 100%, questo Sit & Go dovremmo affrontarlo come una sorta di winner takes all: il terzo premio di 4 centesimi è assolutamente trascurabile, e il secondo premio da €1 per MTT Step 2 Power Path è di valore nominale inferiore al buy-in, e non ci aiuta a progredire nel Power Path.

Solo il primo premio, Ticket MTT da €10 per Step 3, ha un vero valore per noi, e per questo dobbiamo considerarlo una specie di winner takes all.

Nei tornei dove tutto il montepremi va al primo classificato, le considerazioni sull’ICM sono superflue, e dovremo giocare solo per chipEV, ovvero trattarlo come fosse un cash game dove ogni chip ha il suo valore fisso.

Ovviamente ci sono delle belle differenze: un cash game con 10bb non si è mai visto, e non tutto il montepremi viene davvero attribuito al primo, cosa che matematicamente sposta un po’.

Niente spazio per il postflop

Questo Sit & Go mette a disposizione 500 chips per un livello di partenza di 25/50 ante 10. In soli tre minuti questo livello raddoppia, e tre minuti dopo raddoppierà ancora.

In altre parole, è quasi impossibile che ti troverai a giocare con stack effettivi deep, e allora puoi già abbandonare la speranza di rilanciare preflop e andare in continuation bet.

O meglio: nelle primissime fasi in alcuni spot potresti fare un raise 2x nella speranza di far foldare, ma se trovi un call… già è più difficile bet-foldare. Puoi forse farlo per 1bb su board particolarmente pericolosi, rimanere con 7bb la mano successiva e cambiare approccio.

Ma l’idea di fondo è che dovrai giocarti tutto, e quindi selezionare le mani più valide e foldare il resto è l’idea vincente.

La posizione è tutto (ci vuole un po’ di fortuna)

Iniziare da BB o in Early Position è piuttosto sfortunato: una mano non chiamabile e il nostro stack si decurta del 10%; un’altra e siamo già sotto al 15%.

Trovarsi con uno stack così significa che abbiamo bisogno di un double up, perché il nostro stack non intimorirà nessuno (ovvero, riceveremo meno fold e saremo più a rischio).

Partire da late position, magari BTN, invece è spettacolare: abbiamo 6 mani “gratis” tra cui scegliere prima di pagare il buio, e soprattutto in caso di fold prima di noi, potremo tentare di prendere il pot in bluff preflop. E vincere la dead money in questi Sit & Go è molto importante!

Rischi per fold equity

Come avrete capito, possiamo temporeggiare solo qualche minuto, poi ci troveremo nella fase push/fold perché lo stack effettivo tranne rarissimi casi sarà sempre inferiore ai 10 big blinds.

Non potremo nemmeno selezionare troppo le mani di partenza, perché foldando due o tre mani di troppo ci troveremo ulteriormente short e dovremo allargare ancora il range con cui giocare.

Dovremo andare all in con le mani di valore e quelle che blockerano i range di call degli avversari per vincere il piatto senza showdown (vera linfa vitale di questo game). Ma anche, spesso, con mani più deboli ma che possono avere una dignitosa equity in caso di call (come suited connector, Q-X, o pure peggio!).

L’obiettivo è rubare il piatto, non essere chiamati, e – proprio in caso – incrociare le dita e avere una possibilità di raddoppiare.

Valuta bene le situazioni

Anche in tornei così rapidi, ci sono molti scenari che si possono verificare, e ognuno ha le sue dinamiche interne.

Per esempio, se il BB è uno short o il chipleader potrebbe essere più difficile portarlo al fold, mentre puntare ai midstack sotto di noi sarà più profittevole, oppure notare una tendenza al fold in bolla, o ancora avere il chipleader alla propria destra che rilancia ogni mano, o alla propria sinistra che ci disincentiva a pushare.

Una buona idea è cercare di essere immuni personalmente a queste dinamiche. Il primo consiglio è stato di giocarlo come un cash game e, per quanto non sia strategicamente corretto al 100%, questo si traduce in un “pensa alla tua equity e a nient’altro”.

Puoi chiamare un all in da short con una mano marginale se le odds sono a tuo favore, anche se la strategia Sit & Go non lo prevede.

Ma soprattutto, puoi puntare il mirino su chi invece gioca per arrivare a premi o vive le normali dinamiche Sit & Go, più inclini ad andare all in che a chiamare un all in.

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