Da quando sono entrati in palinsesto PokerStars, i tornei con formula Power Path sono stati subito un grande successo! La prospettiva di vincere un pacchetto per il torneo live dei sogni, o per i tornei di poker online preferiti partendo da zero è un’opportunità che pochi si lasciano sfuggire.
In che senso “partendo da zero”? I Power Path sono un percorso a step che termina con gli ambiti Gold e Silver Pass, ma iniziano da uno Spin & Go da soli €0,50, per il quale ogni giorno puoi ricevere un ticket omaggio semplicemente generando un centesimo di rake ai tavoli.
Vogliamo proprio focalizzarci su questa prima fase dei giochi, lo Spin & Go iniziale, in questa guida strategica di base. Ecco cinque consigli per massimizzare le chance di vittoria e iniziare con il piede giusto la scalata.
Non andare all in ATC… e mira chi lo fa!
Ricevendo un ticket per questo Spin & Go ogni giorno in cui si gioca su PokerStars, alcuni player tendono a “gamblare” con l’idea di passare allo Step 2 abbastanza spesso, e in caso di perdita… non si perde nulla.
Questo approccio può andare bene per qualcuno, ma il ragionamento da fare deve essere diverso: il valore di quello Spin & Go rimane comunque di €0,50 e va giocato come tale.
Gli Spin & Go sono comunque veloci, quindi non si perde molto tempo ad aspettare una mano discreta per giocare, e questa accortezza da sola può aumentare notevolmente il tasso di vincita.
Soprattutto quando incontriamo un avversario che tende ad andare all in con facilità (bastano un paio di mani per accorgersene), possiamo avere grandi benefit dal suo gioco.
Dovremo chiamare con un range più largo, prenderci qualche rischio in più, ma selezionando mani anche solo lievemente migliori delle sue, il double up sarà molto frequente.
Per capirci, anche chiamando con il 40% delle migliori mani, avremo un vantaggio di range del 60%.
Trova il giusto equilibrio tra tight e aggressive
Il segreto è che non è necessario overplayare ogni mano per vincere. Si può foldare anche negli Spin & Go!
Se giochiamo forte ogni mano, cadremo facilmente nella così detta “auto valuebet“, ovvero aggredire quando l’avversario ha una mano migliore. Se giochiamo troppo tight verremo mangiati dai bui in quattro e quattr’otto.
Dobbiamo imparare a trovare la giusta via di mezzo: rilanciare quando è profittevole, foldare quando il rischio è troppo alto.
In ogni caso, essere un po’ più chiusi non è un malus così grave come molti pensano. A questo proposito entra in gioco il prossimo punto di questa guida.
Per ogni stack effettivo, una strategia diversa
La parte divertente di uno Spin & Go è che si parte già shortstack! Ma – ripetiamo – non iniziamo subito in una situazione di push or fold.
Possiamo permetterci di puntare e foldare davanti agli all in, possiamo permetterci di checkare e passare alla situazione successiva. Ma i bui salgono velocemente e gli stack cambiano spesso.
Quando scendiamo sotto certe soglie la nostra strategia dovrà adattarsi di conseguenza: con 6bb di stack, bet-foldare è un reato!
Con stack “un po’ più deep” (le virgolette sono un obbligo) possiamo anche concederci il lusso di provare qualche bluff.
Se le cose ci andranno bene, acquisiremo vantaggio. Se andranno male, ci troveremo in una situazione diversa dove adottare strategie diverse, e potremo dimenticare certe mosse per pensare solo ad andare all in o foldare.
In altre parole, quando puoi permetterti di giocare post-flop fallo. Poi, se non va come sperato, puoi cominciare a cercare le migliori mani per rubare i bui con un all in.
Selezione di mani: speculative all’inizio, valore da short
Nelle diverse situazioni e fasi di uno Spin & Go dovremo delineare dei range di raise, di fold, di all in e di call. Ovviamente anche questi subiranno variazioni in base agli avversari che avremo davanti, ma sarà sempre bene studiare una strategia di base.
Il primo consiglio è di selezionare mani che possono trovare tanti aiuti dal flop per quanto riguarda le prime fasi del torneo, quelle appunto dove si può fare un po’ di gioco post flop. Mini-raise con K♥10♥, 10♠9♠, 8♦7♦ ma anche un Q♣J♠ vanno bene, perché ci permettono di trovare board con buona equity e puntare per vincere il piatto.
Quando arriviamo in una situazione più fragile con pochi blinds, invece, dovremo spostarci in direzione di valore puro, grezza equity preflop. Tutti gli assi-X vanno bene, le migliori pocket pair, K-Q, K-J… più siamo short più questo range si allargherà comprendendo altre pair, altri K-X (anche off), Q alte, J alte e così via.
La forza della posizione
A seconda dei giocatori che abbiamo davanti dovremo regolare la nostra strategia, ma c’è un consiglio che nel poker non è mai sbagliato: giocare in posizione è un vantaggio enorme!
Soprattutto nelle prime fasi, se affronteremo dei giocatori capaci di foldare, svolteremo letteralmente il rateo di vincite semplicemente con un mini-raise da bottone e una continuation bet piccola sul flop.
Chiaramente ci saranno flop e flop, ognuno con i suoi accorgimenti, ma potremo ottenere molti più fold di quelli che crediamo.
Se le cose non fossero così, magari per un player estremamente aggressivo contro di noi, possiamo adottare la stessa strategia ma per valore, e vincere ancora di più!
Infine, ricordiamoci di fare attenzione alla difesa del big blind. Vietato foldare troppo, anzi chiameremo molto spesso per le ottime odds, ma poi ricordiamoci che dovremo giocare il flop spesso fuori posizione.
A quel punto check-push, check-raise e simili diventeranno i nostri migliori amici. Usiamo queste move per massimizzare le mani di valore, ma di tanto in tanto anche in bluff.
Torna all’inizioVisualizza altri blog
Impara a giocare a poker con Pokerstars Learn, esercitati con l'app di PokerStars
Prova la nostra classifica gratuita Scholars per mettere alla prova le tue nuove abilità.