Friday, 26th June 2026 20:15
Home / Kornuth contro Ramos: si può foldare full house?

Oggi su queste pagine una mano a dir poco spettacolare, contesa tra i due professionisti Chance Kornuth e Felipe Ramos.

Si parla del lontano 2015, in una situazione di deep run al PokerStars Caribbean Adventure: rimangono 18 giocatori in corsa a questo torneo da $10.300 che ha richiamato 816 entries per un montepremi di poco inferiore agli 8 milioni di dollari.

Al primo classificato in questo grande evento di poker Texas Hold’Em, un premio da $1.491.580, mentre al momento della mano il prossimo giocatore eliminato vincerà $58.020.

Un bvb “low profile”

In un tavolo a sei giocatori tutti foldano lasciando la parola a Chance Kornuth dallo Small Blind. L’americano decide di fare call, lasciando l’option a Felipe Ramos che spilla K5 e opta per un check.

Il player brasiliano con un K-X suited avrebbe potuto tranquillamente rilanciare dopo il complete dello small blind, ma si trovava con uno stack di 491.000 quando il BB è 30.000, quindi poco più di 16bb.

Ramos deve aver preferito checkare per giocare un postflop in posizione, sapendo che Kornuth è un giocatore capace di andare all in dopo un eventuale raise di Ramos, mettendo in difficoltà la sua mano. Soprattutto considerando che Kornuth aveva un solido stack di 1,7 milioni.

Flop: Top pair in posizione

Viene steso il flop sul tavolo, e recita: KQ8. Chance Kornuth checka, che è un segnale di debolezza, se non fosse che i player preparati come lui sanno proteggere il checking range nascondendoci all’interno alcune mani molto forti.

Felipe Ramos ha comunque hittato una top pair che con grande probabilità è la mano migliore. Chance infatti avrebbe rilanciato molti K-X preflop, e anche la maggior parte dei possibili draw di scala (J-T, A-T, T-9…)

Ramos decide di puntare 45.000 per valore, contando di poter ricevere dei call da tutte le coppie di Q e di 8 dell’avversario, oltre a qualche altra mano con equity inferiore.

Kornuth chiama, segnalando che ha trovato qualche aiuto dal flop o comunque di avere una mano capace di migliorare o vincere in bluff nelle prossime street. Contro uno stack di 16 big blinds, è un po’ più difficile trovare dei floating, comunque.

Turn: Il leading di Kornuth

Il turn è una Q, che invoglia Chance Kornuth a piazzare una puntata di poco superiore a metà piatto.

Questo turn può aiutare il range di Kornuth in diverse maniere, visto che può avere una Q che ora è diventata trips e supererebbe il K di Ramos, può avere un flush draw, o semplicemente rappresentare queste mani con un bluff.

Proprio per questo motivo, cioè che è un buon turn da bluffare, pensare di foldare la coppia migliore sarebbe una mossa troppo debole da parte di Felipe. Inoltre con questa carta si apre anche un progetto di colore, e passare è completamente fuori discussione.

In questo caso, Ramos poteva rilanciare o andare all in? Sì, ma così facendo avrebbe probabilmente portato al fold la maggior parte delle mani peggiori e al call quelle migliori. Molto meglio chiamare, anche rimanendo poi al river con una pot size bet, che può mettere in difficoltà contro un’altra bet di Kornuth.

River: All in e full house

Al river cade la terza Q. Chance Hornuth decide di andare all in per 349k effettivi su un pot di 368k.

Questa mossa rappresenta forza, considerando che dopo l’action al flop e al turn, le mani deboli di Felipe Ramos in questo spot sarebbero veramente poche: solo qualche progetto di colore mancato. Per il resto, tutto il range è composto da vari full house e forse qualche A-X che può trovare l’hero call affidandosi a un board difficile da hittare.

La parola passa a Ramos che, consapevole di questo, si prende comunque qualche secondo per pensare. Probabilmente riconosce che in questa situazione chiamerebbe al più per splittare, o perdere contro un improbabilissimo K-K o una Q-X.

Ramos compete per un pot di 1.066.000, con improbabili possibilità di vincerlo. Più facile mettersi nell’ottica di giocare per 533.000, mentre foldando resterebbe short con 349.000, quasi 12bb.

Paradossalmente, a conti fatti sembra più vantaggioso passare e cercare in un altro spot il proprio raddoppio, ma con uno stack così basso foldare full house è molto difficile.

Arriva il call, e Chance Kornuth mostra Q6 per un quads nuts che gli assicura il piatto e condanna Ramos al 18° posto.

Anche l’improbabile può essere possibile

Questa è decisamente una di quelle mani che si vede molto raramente: poker contro full è un cooler quasi per definizione, ed essendo così rara è facile farsi prendere dal pensiero “Beh, se è davvero questo il caso allora è davvero sfortunato ma devo giocare”.

Ricostruendo la mano dall’inizio, in realtà l’ipotesi che si sia verificato uno di questi rari eventi diventa sempre più plausibile.

L’action check-call, bet, all in rappresenta forza, soprattutto contro un giocatore corto. Chance Kornuth è un giocatore capace di avere del range di bluff anche in queste linee particolari, ma probabilmente il numero di bluff è molto ridotto visti board e action di Ramos.

Per Felipe a conti fatti era un puro bluff catch, nella speranza di pescare Kornuth con il nulla in mano, o al più con un K per dividere il piatto. Ma la linea intrapresa riduce le possibilità di entrambe le situazioni, e sommandoci il fatto che in caso di split non avrebbe avuto questo gran beneficio… forse era meglio aspettare uno spot migliore.

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