Oggi su queste pagine una mano a dir poco spettacolare, contesa tra i due professionisti Chance Kornuth e Felipe Ramos.
Si parla del lontano 2015, in una situazione di deep run al PokerStars Caribbean Adventure: rimangono 18 giocatori in corsa a questo torneo da $10.300 che ha richiamato 816 entries per un montepremi di poco inferiore agli 8 milioni di dollari.
Al primo classificato in questo grande evento di poker Texas Hold’Em, un premio da $1.491.580, mentre al momento della mano il prossimo giocatore eliminato vincerà $58.020.
Un bvb “low profile”
In un tavolo a sei giocatori tutti foldano lasciando la parola a Chance Kornuth dallo Small Blind. L’americano decide di fare call, lasciando l’option a Felipe Ramos che spilla K♥5♥ e opta per un check.
Il player brasiliano con un K-X suited avrebbe potuto tranquillamente rilanciare dopo il complete dello small blind, ma si trovava con uno stack di 491.000 quando il BB è 30.000, quindi poco più di 16bb.
Ramos deve aver preferito checkare per giocare un postflop in posizione, sapendo che Kornuth è un giocatore capace di andare all in dopo un eventuale raise di Ramos, mettendo in difficoltà la sua mano. Soprattutto considerando che Kornuth aveva un solido stack di 1,7 milioni.
Flop: Top pair in posizione
Viene steso il flop sul tavolo, e recita: K♦Q♣8♥. Chance Kornuth checka, che è un segnale di debolezza, se non fosse che i player preparati come lui sanno proteggere il checking range nascondendoci all’interno alcune mani molto forti.
Felipe Ramos ha comunque hittato una top pair che con grande probabilità è la mano migliore. Chance infatti avrebbe rilanciato molti K-X preflop, e anche la maggior parte dei possibili draw di scala (J-T, A-T, T-9…)
Ramos decide di puntare 45.000 per valore, contando di poter ricevere dei call da tutte le coppie di Q e di 8 dell’avversario, oltre a qualche altra mano con equity inferiore.
Kornuth chiama, segnalando che ha trovato qualche aiuto dal flop o comunque di avere una mano capace di migliorare o vincere in bluff nelle prossime street. Contro uno stack di 16 big blinds, è un po’ più difficile trovare dei floating, comunque.
Turn: Il leading di Kornuth
Il turn è una Q♥, che invoglia Chance Kornuth a piazzare una puntata di poco superiore a metà piatto.
Questo turn può aiutare il range di Kornuth in diverse maniere, visto che può avere una Q che ora è diventata trips e supererebbe il K di Ramos, può avere un flush draw, o semplicemente rappresentare queste mani con un bluff.
Proprio per questo motivo, cioè che è un buon turn da bluffare, pensare di foldare la coppia migliore sarebbe una mossa troppo debole da parte di Felipe. Inoltre con questa carta si apre anche un progetto di colore, e passare è completamente fuori discussione.
In questo caso, Ramos poteva rilanciare o andare all in? Sì, ma così facendo avrebbe probabilmente portato al fold la maggior parte delle mani peggiori e al call quelle migliori. Molto meglio chiamare, anche rimanendo poi al river con una pot size bet, che può mettere in difficoltà contro un’altra bet di Kornuth.
River: All in e full house
Al river cade la terza Q♦. Chance Hornuth decide di andare all in per 349k effettivi su un pot di 368k.
Questa mossa rappresenta forza, considerando che dopo l’action al flop e al turn, le mani deboli di Felipe Ramos in questo spot sarebbero veramente poche: solo qualche progetto di colore mancato. Per il resto, tutto il range è composto da vari full house e forse qualche A-X che può trovare l’hero call affidandosi a un board difficile da hittare.
La parola passa a Ramos che, consapevole di questo, si prende comunque qualche secondo per pensare. Probabilmente riconosce che in questa situazione chiamerebbe al più per splittare, o perdere contro un improbabilissimo K-K o una Q-X.
Ramos compete per un pot di 1.066.000, con improbabili possibilità di vincerlo. Più facile mettersi nell’ottica di giocare per 533.000, mentre foldando resterebbe short con 349.000, quasi 12bb.
Paradossalmente, a conti fatti sembra più vantaggioso passare e cercare in un altro spot il proprio raddoppio, ma con uno stack così basso foldare full house è molto difficile.
Arriva il call, e Chance Kornuth mostra Q♠6♦ per un quads nuts che gli assicura il piatto e condanna Ramos al 18° posto.
Anche l’improbabile può essere possibile
Questa è decisamente una di quelle mani che si vede molto raramente: poker contro full è un cooler quasi per definizione, ed essendo così rara è facile farsi prendere dal pensiero “Beh, se è davvero questo il caso allora è davvero sfortunato ma devo giocare”.
Ricostruendo la mano dall’inizio, in realtà l’ipotesi che si sia verificato uno di questi rari eventi diventa sempre più plausibile.
L’action check-call, bet, all in rappresenta forza, soprattutto contro un giocatore corto. Chance Kornuth è un giocatore capace di avere del range di bluff anche in queste linee particolari, ma probabilmente il numero di bluff è molto ridotto visti board e action di Ramos.
Per Felipe a conti fatti era un puro bluff catch, nella speranza di pescare Kornuth con il nulla in mano, o al più con un K per dividere il piatto. Ma la linea intrapresa riduce le possibilità di entrambe le situazioni, e sommandoci il fatto che in caso di split non avrebbe avuto questo gran beneficio… forse era meglio aspettare uno spot migliore.
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