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Le 10 città italiane più belle anche se meno conosciute

28 Marzo 2023

Lontano dalle consuete mete turistiche come Venezia, Roma o Napoli, l’Italia è costellata di città, paesi e borghi dal fascino eccezionale. In questo articolo vi proponiamo alcune di queste bellezze ancora sottovalutate.

Treviso (Veneto)

A soli 30 km da Venezia, Treviso di solito non rientra nelle mete da visitare per chi si reca nella zona, ma vale sicuramente la pena di visitarla. Il suo piccolo centro medievale sorge lungo il Sile, il fiume di risorgiva più lungo d’Europa; con i suoi canali e le sue viuzze acciottolate, la città offre scorci incantevoli (come i Buranelli) che richiamano la vicina Venezia, ed è ricca di monumenti, reperti storici e musei, anche di rilevanza internazionale.

Bergamo (Lombardia)

Tra i capoluoghi lombardi, Bergamo è forse il più sottovalutato, eppure è uno dei più incantevoli d’Italia. 

La città sorge tra i fiumi Serio e Brembo, ai piedi delle Alpi Orobie, dove la pianura cede il passo alle colline; una cinta muraria eretta nel XVI secolo sotto il dominio veneziano circonda la parte più antica della città, Bergamo Alta, e la divide da Bergamo Bassa, la parte più moderna.

Ravenna (Emilia-Romagna)

Anche Ravenna spesso non viene inclusa nell’itinerario dei turisti che visitano questa zona, eppure è uno scrigno di storia, arte e cultura che vale senz’altro una visita. 

Il suo glorioso passato (dal V secolo d. C. è stata per ben tre volte capitale) ci ha lasciato un ricco patrimonio monumentale, e sono ben otto gli edifici dichiarati dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità, tra cui la Basilica di San Vitale e il Mausoleo di Galla Placidia, con i loro straordinari mosaici di epoca bizantina.

Trieste (Friuli Venezia Giulia)

Trieste è una città portuale e di confine, insieme mitteleuropea e mediterranea; dal centro storico medievale, alle imponenti architetture asburgiche, alle tante chiese che testimoniano la convivenza di religioni diverse, qui vive un affascinante intreccio di culture

Vi innamorerete dei caffè storici un tempo frequentati da grandi della letteratura, come Italo Svevo, James Joyce e Umberto Saba, passeggerete sul lungomare (la Barcola), amatissimo dai triestini in tutte le stagioni, e rimarrete incantati dalla vista del romantico castello di Miramare in lontananza. 

Curon Venosta (Trentino-Alto Adige)

Singolare simbolo di questo comune, situato in Val Venosta vicino al confine con Svizzera e Austria, è il campanile che emerge dalle acque del Lago di Resia. Infatti, quando fu creato questo bacino artificiale alla fine degli anni ’40, l’antico abitato di Curon venne sommerso, gli abitanti furono evacuati e il paese fu spostato più a monte. Il Lago di Resia, con 6,6 km di lunghezza e 1 km di larghezza, è il più grande dell’Alto Adige.

Matera (Basilicata)

Matera, dichiarata dall’UNESCO Patrimonio Mondiale dell’Umanità e designata Capitale Europea della Cultura per il 2019, è una città unica al mondo: anche chiamata la Città dei Sassi, il suo nucleo urbano originario si è sviluppato all’interno di due anfiteatri naturali, il Sasso Barisano e il Sasso Caveoso, a partire da grotte naturali scavate nella roccia calcarea e successivamente rimodellate in strutture via via più complesse.

Bomarzo (Lazio)

Bomarzo si trova nel cuore della Tuscia, in provincia di Viterbo, tra le pendici dei Monti Cimini e la valle del Tevere. Proprio in questo splendido territorio sorge il celebre Sacro Bosco di Bomarzo (metà XVI sec.), ideato dall’architetto Pirro Ligorio su commissione del signore di Bomarzo Pierfrancesco II Orsini, e detto anche Parco dei Mostri per la presenza di molte sculture grottesche disseminate in un paesaggio onirico e bizzarro.

Sulmona (Abruzzo)

L’Abruzzo è una regione ancora tutta da riscoprire, sconosciuta anche a molti italiani. Al suo centro si trova Sulmona, un tempo chiamata “Siena degli Abruzzi” per il suo vasto patrimonio storico, architettonico e culturale. Questa vivace cittadina, famosa per aver dato i natali al poeta romano Ovidio, sorge su un ampio altopiano ed è circondata dal Parco Nazionale della Maiella, in un territorio ricco di itinerari escursionistici, ideale quindi anche per gli amanti della vita all’aria aperta.

Erice (Sicilia)

Erice, U Munti in siciliano, è un gioiellino incastonato a 750 metri di altitudine sopra Trapani, sulla vetta dell’omonimo monte. La vista è mozzafiato: tra i monti e il mare, da qui si possono ammirare da un lato la punta di San Vito Lo Capo, e dall’altro il porto di Trapani e le sue saline, le Isole Egadi e l’Isola di Mozia, fino a Mazara del Vallo. Nelle giornate più luminose si scorge addirittura Capo Bon, sulla costa africana.

Questo borgo medievale è noto per il suo fiorente artigianato (in particolare i tappeti ericini, i pupi siciliani, le ceramiche e le stoffe), e non si può non assaggiare la pasta di mandorle, specialità della pasticceria locale.

Sperlinga (Sicilia)

Sperlinga sorge a 750 metri s.l.m. nel cuore della Sicilia centrale, tra i monti Nebrodi e le Madonie, e fa parte del circuito dei borghi più belli d’Italia

Il toponimo, di origine greca, è arrivato a noi attraverso l’influenza del latino spelunca, ovvero “grotta”, “spelonca”; infatti, il territorio è caratterizzato dalla presenza di numerose grotte artificiali scavate nell’arenaria in tempi lontanissimi, e che donano a questi luoghi un fascino particolare.