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Itinerario in Vespa per una gita sull’Aurelia e Cinque Terre

23 Febbraio 2023

Tantissimi i motivi per i quali avventurarsi in un giro in Vespa dalla strada Aurelia alle cinque terre. 

La vista panoramica vi rapirà: la Strada Statale 1 “Aurelia” offre infatti viste panoramiche mozzafiato sulla costa e sul mare delle Cinque Terre. 

Si potranno ammirare la bellezza della costa e la sua diversità paesaggistica, dalle spiagge alla montagna.

Perdersi fra i paesini, le stradine, la piccola ristorazione e i luoghi storici. Con la libertà di movimento che solo una giornata in vespa può donare si potranno esplorare le Cinque Terre e godere dei loro scorci più belli. 

Un’occasione imperdibile per immergersi fra buona cucina, buon vino, paesaggi indimenticabili.  

La strada in Vespa 

Chi pensa che questo percorso sia adatto ai soli motociclisti probabilmente dimentica le origini della Vespa. 

Più che uno scooter, un veicolo su due ruote progettato e sviluppato quando le strade erano ancora una vaga indicazione di dove proseguire. 

In sella ad una Vespa generazioni di padri, madri, figli e fidanzate hanno attraversato strade di campagna, spesso sterrate, inerpicate su colline o sul pavé approssimato e scivoloso del secondo dopoguerra. 

Il percorso che abbiamo scelto per voi farà risaltare le doti di versatilità e facilità di guida del vostro amato scooter aggiungendo l’emozione di una vista che ci invidiano in tutto il mondo, quella delle cinque terre. 

Dalla Aurelia alle cinque terre: Monterosso al Mare 

La prima parte del percorso parte proprio da dove ci lascia la via Aurelia, ovvero quando dalla SP1 si svolta per la SP38 in corrispondenza con Beverino. 

Una strada attraverso le montagne, boschi e pinete che scende fino alla costa arrivando a Monterosso al Mare. Lungo la strada, specialmente in estate, si può godere del profumo di questa terra. 

Un misto di aria di pineta e aria di mare arriva già ai nostri sensi all’altezza del Santuario Nostra Signora di Soviore. 

Una tappa al santuario è consigliata. Un edificio la cui prima costruzione risale addirittura alla metà del 1200. Attualmente gli edifici della foresteria sono adibiti a residenza per vacanze. 

La SP38 continua poi fino alla cittadina portuale di Monterosso al Mare, famosa per la vivace vita notturna. 

La SP51: la strada lungo le cinque terre

Qui inizia il nostro viaggio costiero che ci porta da un capo all’altro delle cinque terre.  

Sulla SP51 si può godere al meglio dei paesaggi della costa e del mare, attorniati dal verde, dai terrazzamenti delle coltivazioni in un continuo sali e scendi seguendo la morfologia del territorio. 

Per chi apprezza il movimento brulicante che si sviluppa sul lungomare è sempre possibile trovare la stradina che si dirama dalla strada provinciale e scende verso le strade cittadine dei quattro comuni restanti.

Scendendo verso la costa non mancheranno paesaggi mozzafiato, profumi del mare e della terra, i meravigliosi spuntini della cucina ligure e, se la stagione lo permette, un salto in spiaggia. 

Vernazza 

Un comune di appena 738 abitanti, il secondo del nostro percorso. 

Caratterizzato dai tipici terrazzamenti per la coltivazione della vite, il comune è inerpicato sulla costa tramite una serie di ripidi vicoli e scalinate. 

Non mancano bellezze storiche da visitare come le architetture religiose e militari come il castello dei Doria risalente addirittura al XIII secolo. 

Corniglia  

Circondato dalle viti e su un promontorio rialzato rispetto al mare. 

Corniglia si differenzia dagli altri centri delle cinque terre per essere l’unico a non affacciarsi direttamente sul mare. 

Un piccolo centro che offre una vista meravigliosa sul mare oltre che siti di interesse religioso e storico. 

Manarola 

Il quarto centro del nostro percorso dove colpiscono le abitazioni variopinte nella forma delle tipiche case torri genovesi. 

L’origine di Manarola dalle popolazioni vicine di Val di Vara e Volastra. Fu spesso vittima di incursioni dei pirati, in particolare quella avvenuta da parte del corsaro Ottomano Dragut nel 1545 che ancora riecheggia per la vittoria degli abitanti di Manarola. 

Riomaggiore 

Si conclude a Riomaggiore il nostro tour in Vespa delle cinque terre. Un comune di appena 1.300 abitanti il cui centro storico è situato nella valle del torrente Rio maggiore da cui prende il nome. 

Pare che l’origine del borgo si faccia risalire addirittura ad un gruppo di profughi greci del 700 d.C. e ricco di bellezze e di storia. 

Quasi d’obbligo fermarsi a mangiare in questo piccolo centro. I piatti della cucina tipica sono, contrariamente a quanto si possa pensare, maggiormente di terra piuttosto che di mare. 

Non mancano a contribuire gli ingredienti tipici per cui si distingue questo territorio: l’olio di oliva, il vino e il meraviglioso basilico che ha reso il peso famoso in tutto il mondo.