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I 5 migliori percorsi ciclabili in Italia per una vacanza in bicicletta

30 Aprile 2023

L’Italia è attraversata da più di 18mila chilometri di itinerari ciclabili: dai tratti più brevi che possono regalarvi un weekend diverso dal solito, alle vere e proprie ciclovie adatte a chi vuole percorrere lunghe distanze.

Ci sono piste per tutte le esigenze, adatte a chi è allenato, ai bambini, o a chi preferisce pedalare senza sforzo, e piste lungo itinerari naturalistici o storico-culturali. 

Viaggiare in bici dà la possibilità di vivere gli spazi ad un ritmo lento, attraversare il territorio con occhi nuovi, e scoprire luoghi incredibili, facendo anche una salutare attività fisica. Inoltre, aspetto non meno importante, il cicloturismo ha un bassissimo impatto ambientale. Ecco cinque percorsi ciclabili da non perdere.

Ciclabile delle Dolomiti (Veneto, Trentino-Alto Adige)

Questa pista si snoda per circa 60 km attraverso le Dolomiti, da Calalzo di Cadore, in provincia di Belluno, a Dobbiaco, in provincia di Bolzano. La ciclabile è quasi completamente su sede separata, e il percorso è ben segnato; l’itinerario è stato ricavato dal sedime di una linea ferroviaria costruita durante la Grande Guerra e dismessa negli anni Sessanta.

Si parte da Calalzo, per i primi 45 km si sale con una lieve pendenza (circa 3%), e poi a Cimabanche, per i restanti 15 km, inizia la discesa, al cospetto dell Tre Cime di Lavaredo: in apparenza sembrerebbe meglio percorrere la ciclabile al contrario, come infatti molti fanno, ma il tratto vicino a Dobbiaco è sterrato, e quindi più difficile da fare in salita.

Greenway del Sile (Veneto)

La Greenway del Sile è un percorso ciclo-pedonale che segue il fiume Sile, il fiume di risorgiva più lungo d’Europa, da Treviso a Jesolo; la lunghezza è di 52 km fino a Jesolo Paese, però si può proseguire per altri 2,5 km fino a Jesolo Lido, o andare ancora oltre, per 11 km fino alla foce del Sile, a Cavallino Treporti.

Si parte dal parcheggio di Porto di Fiera (Treviso); il primo tratto coincide con la famosa Restera del Sile, la riva un tempo percorsa dagli animali da soma che trainavano i barconi fluviali (i cui resti sono ancora visibili a Casier, nell’affascinante cimitero dei Burci).

Il percorso è pianeggiante e prevalentemente sterrato, e per la maggior parte (87%) si trova in sede protetta, separato dalla strada. La pista si interrompe 4 km prima di arrivare a Jesolo Paese, tratto da percorrere lungo la viabilità ordinaria. 

Garda-Adriatico (Veneto, Lombardia, Emilia-Romagna)

Questa lunga ciclovia collega Peschiera del Garda al Delta del Po, attraversando per circa 370 km Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna.

Il percorso in parte costeggia l’andamento dei fiumi Mincio e Po, passa per Mantova e Ferrara, due città d’acqua perle del Rinascimento, dichiarate dall’UNESCO patrimonio dell’umanità, e si conclude nel Parco del Delta del Po, che ha ricevuto, sempre dall’UNESCO, il riconoscimento di riserva della Biosfera.

La ciclovia è adatta a tutti, perché ben segnalata, con un modesto dislivello, asfaltata e isolata dal traffico automobilistico; tuttavia, data la lunghezza, è opportuno suddividerla in più tappe.

L’Eroica (Toscana)

Il nome di questa ciclabile deriva da quello della fondazione “L’Eroica”, che ha promosso la nascita del catasto delle strade bianche della provincia di Siena, ritenute parte integrante e caratteristica del territorio, ma che negli anni sono state progressivamente asfaltate per renderle più facilmente percorribili in auto. 

La ciclabile è nata proprio dalla volontà di salvaguardare il suo percorso, che si snoda nel cuore del territorio toscano, tra le terre del Chianti e del Brunello, le Crete Senesi e la Val d’Orcia; la pista si sviluppa lungo strade secondarie, poco utilizzate dagli automobilisti, ed è adatta anche ai ciclisti non allenati.

Via Silente (Campania)

La Via Silente è un percorso cicloturistico ad anello lungo circa 600 km; il tracciato parte a Castelnuovo Cilento, e attraversa 59 paesi inoltrandosi tra le montagne del Parco Nazionale del Cilento e percorrendo anche tratti costieri.

Il silenzio, che dà il nome alla pista, diventa il principale compagno di viaggio lungo tutto il percorso, e proprio per la natura selvaggia e aspra dei luoghi attraversati, la Via Silente non è priva di difficoltà; tuttavia, la straordinaria bellezza del territorio vale la fatica richiesta per esplorarlo.