Thursday, 7th May 2026 11:36
Home / Isildur1, il biondo che incarnava il sogno nascosto dei pokeristi

Ci sono tanti personaggi che hanno fatto e fanno sognare gli appassionati di poker. Nel poker live milioni di persone si sono appassionate al gioco grazie all’impresa di Chris Moneymaker, che portò al boom dell’online. E proprio dall’online sono nati alcuni tra i fenomeni più amati, come Dario Minieri e Viktor Blom.

ISILDUR1, IL PRINCIPE DEL CASH GAME HIGH STAKES

Nato nel 1990 a Rånäs, una settantina di km a nord di Stoccolma, Viktor Blom si interessa al poker in giovanissima età grazie al fratello, con il quale frequenta una sala locale e inizia a giocare online (Attenzione, questi due comportamenti sono sbagliatissimi, oltre che illegali: il poker è vietato ai minori).

Con il nick Blom90 inizia a dimostrare di saperci fare col cash game, ma la svolta arriva quando si iscrive su una room molto in voga all’epoca, Full Tilt Poker, con il nickname “Isildur1“. Con questo nickname preso in prestito dal mondo tolkieniano, Viktor si avventura in una scalata ai livelli più alti, fino ai tavoli più esclusivi. Nessuno sa chi sia, ma le sue sessioni iniziano a venire prese d’assalto dai railbirds, ovvero centinaia e centinaia di appassionati che aprivano i tavoli in cui era protagonista, per ammirarne le gesta.

Isildur1 diventa una potenza assoluta a livelli altissimi come il 200$/400$ e il 500$/1.000$. La gente lo adora perché sicuramente per l’alone di mistero che lo circonda, anche se già dai primi giorni inizia a circolare il nome di Viktor Blom. Soprattutto, però, il suo gioco appassiona per due ragioni:

  • il gioco ESTREMAMENTE AGGRESSIVO, al limite del MANIAC
  • il fatto di essere uno sconosciuto che sfida affermati campioni, da Phil Ivey a Patrik Antonius, da Phil Galfond a Tom “durrrr” Dwan e molti altri

Quest’ultimo aspetto è fondamentale nella enorme popolarità di Isildur1, perché arrivare dal nulla e battere i più forti incarna il sogno praticamente di ogni appassionato di poker, a qualsiasi latitudine.

IL COLPO BASSO DI HASTINGS & CO

Non vince sempre, Isildur1, e anzi dimostra di avere qualche problema di controllo. Non è un segreto che la sua storia non sia proprio un esempio di bankroll management, perché la condotta seguita al tempo da Blom era davvero a rotta di collo. Ciò non toglie che fosse forte, fortissimo, al punto che per batterlo servì un vero e proprio colpo basso.

Alcuni pro di una scuola attiva al tempo, si coalizzarono per provare a venire a capo di un gioco che singolarmente nessuno di essi riusciva a decifrare. Così, Brian Hastings, Brian Townsend e Cole South condivisero i propri database di mani giocate contro Isildur1, per elaborare le strategie giuste per sconfiggerlo. Si trattava di una condotta estremamente sleale, che comunque non impedì ai tre di sfidare Blom in una maxi sessione fiume, mandandolo al tappeto. Broke, rotto, sfinito e in tilt completo. In poche ore Viktor perse oltre 4 milioni, ma soprattutto accusò tantissimo il colpo.

L’INGRESSO IN POKERSTARS E IL DISVELAMENTO DELL’IDENTITÀ

Blom sparì per un po’, ma incredibilmente la sua popolarità cresceva anche senza giocare una mano per settimane. Nonostante la dura sconfitta, o forse proprio per quella e precisamente per il modo con cui era avvenuta, la gente lo amava. Stiamo parlando di un ragazzo che ancora era solo un nickname, ma l’anonimato dura ancora per poco.

A fine 2009, con un colpo di mercato clamoroso PokerStars annuncia il suo ingresso nel Team Pro, e contemporaneamente conferma al mondo quello che al tempo era il più grande “segreto di Pulcinella” del poker: ora Isildur1 è ufficialmente Viktor Blom.

ISILDUR1 VINCE ANCHE LIVE

Il biondo è un testimonial perfetto per la sua popolarità e il suo stile, e inizia a girare anche i tornei live. Nel 2012, arriva anche il suo primo grande successo live. Blom sconfigge un field di grandissimi campioni, nel 100.000$ Super High Roller della PokerStars Caribbean Adventure.

Qui il video dell’impresa:

Per qualche anno, il connubio di Viktor Blom con PokerStars va avanti felice. Tuttavia, qualche mese dopo questo trionfo ottenuto ai Caraibi, il rapporto si conclude. “Nella sua ancora breve carriera da poker player, Viktor ha giocato contro i nomi più importanti del mondo del poker, agli stake più alti, nelle partite più dure”. E’ difficile trovare un altro player che abbia attratto così tante attenzioni nel mondo del poker nella fase iniziale della propria carriera. Osserveremo i suoi futuri risultati con molto interesse e gli auguriamo un grande successo”. Così recitava il comunicato ufficiale di PokerStars, all'annuncio della risoluzione consensuale del contratto con il prodigioso svedese.

L'ALLONTANAMENTO DAL POKER

La separazione da PokerStars non era però che una prima fase di un progressivo allontanamento dal poker. Stare al centro dell'attenzione non è qualcosa che un ragazzo riservato come lui può reggere per molto tempo. Così Viktor dirada le sue apparizioni, facendo ogni tanto comparsate a qualche tappa dello European Poker Tour, ma senza continuità. Nel 2018 torna momentaneamente alla ribalta, vincendo il PartyPoker Millions a Rozvadov e diventando per un certo periodo testimonial della room, ma dura poco.

Il biondo svedese preferisce di gran lunga cavalcare il rassicurante anonimato dell'online, coltivando al contempo altri interessi, che ovviamente anche un prodigio del poker come lui ha, e ci mancherebbe altro. Tra queste, ad esempio, c'è la musica jazz, e infatti di recente è stato avvistato in un club di Firenze. Lontano da tutto, soprattutto dal poker.

Ogni tanto riappare però, e ogni volta è una gioia per gli appassionati. Che sia alle WSOP o all'EPT, quando siede a un tavolo, c'è sempre qualche appassionato che chiede un selfie con lui. Perché Isildur1, anche se non gioca una mano per degli anni, rimane e rimarrà un idolo per chi ha avuto la fortuna di ammirarlo.

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