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La festa della Mamma: dove nasce questa tradizione

10 Maggio 2023

“Mamma” è di solito la prima parola che pronunciamo quando impariamo a parlare, e proprio alla mamma in molti Paesi si dedica una giornata speciale. 

La festa della mamma non è celebrata ovunque nello stesso giorno: in Italia si festeggia la seconda domenica di maggio (quindi quest’anno cade il 14 maggio), così come nella maggior parte degli altri Paesi europei, negli Stati Uniti, in Giappone e in Australia; mentre ad esempio in Portogallo e in Spagna cade la prima domenica del mese. In generale, nella maggior parte dei Paesi in cui esiste la ricorrenza, questa si festeggia nei mesi di marzo e maggio.

La storia della festa della mamma

Le origini di questa tradizione si perdono indietro nel tempo: le prime celebrazioni in qualche modo paragonabili, anche se non correlate alla festività moderna, risalgono già a 3000 anni fa. Nell’antichità infatti diverse erano le feste legate alle divinità femminili e alla fertilità: nell’antica Grecia e nell’antica Roma ad esempio si festeggiava la madre degli dei, rispettivamente chiamata Rea e Cibele (festività romana Hilaria, 25 marzo). 

Successivamente, in epoca medievale e rinascimentale questa festa pagana viene mantenuta ma trasformata e adeguata alla sensibilità cattolica, e diventa la festa di Maria, madre di Dio (Immacolata Concezione, 8 dicembre). All’Inghilterra del XVII secolo risale invece una ricorrenza sempre legata alla Vergine Maria, ma che inizia ad assomigliare di più all’attuale festività (Mothering Sunday). 

Per arrivare alla nascita della festa della mamma che conosciamo oggi bisogna però attendere fino al 1870, quando diciotto città statunitensi decisero di celebrare questa festa come parte del movimento di lotta per i diritti delle donne avviato dalla poetessa e attivista americana Julia Ward Howe. Howe in quello stesso anno scrisse la Mother’s day proclamation, in cui esortava le donne ad assumere un ruolo attivo nel processo di pacificazione tra gli stati americani.

Nel 1907 Anna Jarvis, figlia della pacifista Ann Reeves Jarvis, raccolse il testimone della madre, che al termine della guerra civile americana aveva promosso una serie di feste della mamma per favorire l’amicizia tra le madri di Sudisti e Nordisti. Anche la figlia quindi iniziò ad organizzare eventi dedicati alle madri, i quali ebbero sempre maggior successo, fino a quando nel 1914 il presidente americano Wilson ufficializzò la ricorrenza, stabilendo che venisse celebrata la seconda domenica di maggio (perchè Ann Jarvis era morta in quel periodo dell’anno), data che venne adottata poi anche da molti altri Paesi. 

La festa della mamma in Italia

In Italia la festa della mamma viene adottata dal regime fascista a partire dal 1933, a scopi propagandistici: il 24 dicembre veniva festeggiata la “Giornata della madre e del fanciullo”, in cui venivano premiate le madri più prolifiche, che incarnavano la politica natalista del regime.

Nel secondo dopoguerra la giornata perde il carattere propagandistico e, nella seconda metà degli anni Cinquanta, inizia a diffondersi in due forme: da un lato, la festa religiosa, organizzata per la prima volta da un parroco di Assisi per celebrare il valore cristiano della maternità, e dall’altro, la festa promossa dai fiorai liguri a scopo commerciale. Entrambe erano festeggiate a maggio, periodo ricco di fiori e al contempo dedicato alla Madonna, prima il giorno 8, per poi passare alla seconda domenica del mese.

Idee e regali per la festa della mamma

Oltre al classico mazzo di fiori, questa è un’ottima occasione per regalare un po’ di relax alla nostra mamma: un weekend alle terme o in una spa, in una città d’arte, o in un agriturismo immerso nella natura (anche in formato smartbox, ad esempio). 

O ancora, a seconda dei suoi gusti, un biglietto per una mostra, per un concerto, un film al cinema, un buono da spendere in libri; anche una cena nel ristorante preferito sarà senz’altro molto gradita.