Le migliori vacanze da fare in moto
Gli ingredienti necessari per le migliori vacanze in moto sono tre e sono molto semplici: la compagnia, la moto e la meta.
Sebbene per i primi due non possiamo fare molto per voi, riguardo alle destinazioni abbiamo qualche asso nella manica che potrebbe fare al caso vostro.
Fra le nostre mete per viaggi in moto indimenticabili abbiamo preferito concentrarci sulla nostra penisola e regalarvi piccoli scorci di tappe sia ben conosciute che ben nascoste.
La costa smeralda su due ruote
Oggi purtroppo popolata per lo più da calciatori e starlette, famosi non meglio precisati e yacht da tutto il mondo. La costa smeralda resta però una delle mete naturali più belle che si possano visitare.
Perché è così amata? La risposta più ovvia sarebbe “per le spiagge” e sarebbe anche corretta, ma incompleta.
La Sardegna ha tanto da offrire anche nell’entroterra. Questo piccolo viaggio che porta fino alla punta nord della regione, passando di fianco all’arcipelago de la Maddalena, ce lo farà apparire chiaro davanti agli occhi.
Il percorso
Il percorso che abbiamo scelto per voi è semplice e valorizza maggiormenta la vista della costa e delle spiagge.
Non mancheranno però le opportunità di abbandonare la strada principale per perdersi nelle retrovie dell’entroterra sardo.
Le tappe sono lineari e corrono lungo la costa sulle strade provinciali attraversando tutte le piccole cittadine che la popolano.
Lungo la strada poche pieghe, ma curve docili e tante cose da vedere. Partiamo con ordine:
- Le spiagge, tante e bellissime. La maggior parte con un facile accesso in moto, anche se nei periodi di alta stagione il parcheggio potrebbe scarseggiare;
- I bellissimi fari, il Faro di Capo Ferro e il Faro di Capo d’Orso. Lungo il percorso anche la bellissima parrocchia di Stella Maris e l’immancabile Roccia dell’Orso.
- Altri posti magici da scoprire per chi ama le passeggiate impegnative o i posti magici e silenziosi sono La Contea di Rena e La Tomba di giganti di Li Mizani. Capolavori di sinergia fra le bellezze naturali e il lavoro dell’uomo.
- Il tour termina con l’arrivo alla punta nord della Sardegna a Santa Teresa di Gallura dove è vivamente consigliata una visita alla Torre di Longosardo o Torre Spagnola.
Dove alloggiare
Siamo pur sempre in costa smeralda, non mancano gli alloggi. Certo che gli alloggi più famosi non sono certo per le tasche di tutti. Ma noi, previdenti, abbiamo pensato anche a questo.
A brevissima distanza dalle spiagge famose ci sono piccoli centri che offrono bellissimi agriturismi e camping.
Tutta l’area che si estende nell’entroterra è fittamente popolata da hotel per ogni misura, residence, agriturismi e chiaramente anche camping.
Sarà facile trovarne uno per le proprie esigenze, soprattutto prenotando per tempo.
L’Umbria in piega
Quando si pensa alle pieghe in moto di solito la mente viaggia veloce verso l’Emilia Romagna e le folli discese da San Marino.
Per questo viaggio in moto indimenticabile abbiamo però deciso di proporvi una meta alternativa per le vostre curve rasoterra.
Partiremo e attraverseremo mete sconosciute ai più per godere dell’aria profumata e meravigliosa delle colline umbre.
Attraversando boschi e pinete verrete immersi in profumi forti e coinvolgenti di alberi, terra, cavalli e fiumi spumeggianti.
Il tutto condito da qualche curva ben riuscita in un saliscendi emozionante.
Il percorso
Per il nostro percorso fuori dagli schemi partiremo da una piccola località in una piccola frazione.
Molti sanno che San Francesco è originario di Assisi, ma pochi (forse pochissimi) sanno che si ritirava a pregare in una piccola fenditura nella roccia inerpicata su una collina.
Il convento lo Speco (in dialetto umbro fenditura) di San Francesco si trova in una frazione di Narni, piccolo paese medievale che si fa risalire addirittura a prima di roma.
Dallo Speco di San Francesco si scende attraverso strade emozionanti fatte di curve divertenti attraverso i boschi.
Si arriva a Narni, che sicuramente vale la pena visitare. Un paesino medievale dalla bellezza rara e che ha ispirato le cronache di Narnia. Completamente sconosciuto ai turisti ma in grado di regalare emozioni supplementari con la stupenda Rocca di Narni risalente al 1300.
Da questo centro si prosegue verso le cascate delle Marmore che con i loro 165 metri sono le più alte d’Europa!
Con la loro caduta sprigionano una nuvola di vapore altissima fonte del profumo del fiume e di bellissimi arcobaleni.
Da qui si prosegue veloci verso Cascia. Anche qui non mancano le puntate alle bellezze storico-religiose con la Basilica di Santa Rita da Cascia e, per chi ama i panorami mozzafiato, la Torre di Avvistamento poco distante.
Il viaggio termina a Norcia, patria dei norcini, città natale degli affettati. E come finire un viaggio meglio se non con gli affettati locali? Pane rigorosamente senza sale come da usi del posto.
Dove alloggiare
Non siamo in un posto turistico, ma questo è decisamente un bene.
Gli hotel o piccoli alberghi della zona sono semplici, ma ben curati. L’ospitalità umbra è franca, diretta e genuina. Un piacere per chi ama le buone maniere condite con un pizzico di veracità.
Lungo il percorso solo Cascia può offrire un grand’Hotel, ma gli altri paesini offrono di più in termini di immersione.
Numerosi gli agriturismo lungo la strada, qualche piccolo hotel e per gli avventurosi anche un campeggio.
Il parco dell’Etna in sella a una sportiva
Non vogliamo farci mancare le emozioni da pilota nei nostri migliori viaggi in moto.
Anche in questo caso abbiamo scelto un percorso in grado di creare un connubio fra strade divertenti e paesaggi incantevoli.
Le meraviglie naturali e culturali non mancano in Sicilia. Per chi cede ai peccati di gola ci sarà ampio spazio di sfogo. Anche se non sarà oggetto di questo articolo, la cucina siciliana è talmente varia e ammaliante che non vi basterà un solo viaggio per scoprirla.
Per questa terza tappa delle nostre migliori vacanze in moto partiamo da un paesaggio duro e selvaggio come la cima di un vulcano, ma che al contempo arricchisce la vegetazione con le terre più fertili.
Il percorso
Il comune di Adrano, in provincia di Catania, sarà il punto di partenza. Da qui saliremo lungo strade comunali fino a Piano Fiera dal quale si può salire a piedi fino al Bosco di Centorbi.
L’area di sosta di Piano Fiera purtroppo non è sempre nelle migliori condizioni. L’incuria e a volte il puro vandalismo sembrano passare indisturbati in questa zona che è invece un paradiso naturale.
Da qui si scende e poi si risale fino ai Crateri Silvestri e all’osservatorio dell’Etna. Continuando sullo stesso percorso arriviamo all’Accesso Valle del Bove. Un punto di visuale strategico che permette di vedere l’Etna fumante.
Un’esperienza affascinante per chi ha sempre desiderato vedere quale sia l’origine della vita sulla terra.
Da qui si scende attraverso curve tortuose, da godere in sella ad una sportiva, e si arriva a Zafferana Etnea. Un buon punto per un primo riposo dove assaggiare la pasticceria locale.
L’ultimo tratto ci porta attraverso la E45 fino a Giardini di Naxos, perché siamo pur sempre in Sicilia e bisogna fare una puntata al mare. Per chi ama i posti di cultura consigliamo di allungare un po’ fino a Taormina e magari soggiornare qualche giorno.
Dove alloggiare
Di certo non si può alloggiare sull’Etna, nemmeno nelle sue immediate vicinanze a dire il vero.
Ma Zafferana Etnea, nonostante le piccole dimensioni, offre una discreta varietà di alloggi che spaziano fra hotel, residence, agriturismi e anche bed&breakfast.
Per chi ha deciso di fermarsi solo a fine percorso anche Giardini di Naxos offre ottime opportunità di soggiorno. Alcuni hotel sono direttamente sulla spiaggia e le opzioni disponibili continuano incessanti lungo tutta la costa fino a Taormina