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La storia di vittorie tra le Ferrari e Monza

1 Settembre 2023

Nel cuore della Formula Uno, un circuito incantevole sorge come l’epicentro del romanticismo automobilistico: Monza. È un luogo in cui la storia è intessuta nella stessa trama del tracciato, dove le vittorie si tingono dei colori dell’emozione italiana.

Quando la Ferrari, il glorioso cavallino rampante, scala il podio in trionfo a Monza, il circuito brianzolo si trasforma in un palcoscenico di festa senza pari. È un’affermazione di passione, un inno all’amore per l’Italia e la sua iconica scuderia.

Le origini: da Ascari a Scarfiotti

Le vittorie della Ferrari a Monza raccontano una storia di trionfi intramontabili. Dal lontano 1950, quando le ruote della Formula Uno sfiorarono per la prima volta il suolo di Monza, sono state ben 19 le vittorie della “rossa” nel Gran Premio di casa. La Ferrari si erge con fierezza come la vettura più vincente su questo tracciato, mentre McLaren e Mercedes inseguono con rispettivamente 10 e 7 vittorie.

Il palcoscenico di Monza ha visto Alberto Ascari, il protagonista degli anni ’50, alzare il trofeo Ferrari nel 1951 e nel 1952, una delle rare occasioni in cui un pilota italiano ha conquistato il Gran Premio d’Italia.

Negli anni ’60, l’americano Phil Hill ha sorpreso il mondo con una doppietta Ferrari nel 1960 e nel 1961. La Ferrari ha proseguito il suo trionfo nel 1964 con Surtees e, ancor più memorabile, nel 1966 con Ludovico Scarfiotti, l’ultimo italiano a incidere il proprio nome nell’albo d’oro di Monza.

Anni ’70-’80: da Regazzoni e Scheckter al periodo buio

Gli anni ’70 sono stati testimoni dei sorrisi di Clay Regazzoni, amato pilota svizzero, che ha tagliato il traguardo per primo nel 1970 e nel 1975 con la Ferrari, pur non riuscendo a laurearsi campione del mondo. Il Mondiale, invece, è stato conquistato da Jody Scheckter nel 1979, grazie anche alla sua vittoria a Monza con la Ferrari, in una battaglia epica contro Villeneuve.

Dopo il trionfo di Scheckter, la Ferrari ha attraversato un periodo di oblio tecnico che è durato quasi vent’anni. Un’eccezione degna di nota è arrivata nel 1988, quando, in un Mondiale dominato da Senna e Prost su McLaren, la Ferrari ha ottenuto una doppietta straordinaria firmata Berger-Alboreto al primo Gran Premio d’Italia senza Enzo Ferrari, scomparso poche settimane prima.

L’epoca d’oro di Micheal Schumacher

L’era Schumacher ha poi portato un rinnovato splendore. Grazie alle vittorie di Michael Schumacher alla guida della Ferrari, il pubblico italiano ha potuto riscattarsi dopo anni di magri risultati. Schumi ha conquistato Monza nel 1996, 1998, 2000, 2003 e 2006, consolidando la sua leggenda. Ma non è stato l’unico a trionfare, poiché il suo compagno di squadra, Rubens Barrichello, ha ottenuto la vittoria nel 2002 e nel 2004. Questa epoca è ancora oggi celebrata dai tifosi come l’apice della Ferrari.

Gli ultimi eroi: Alonso e Leclerc

Nell’epoca contemporanea, due piloti hanno continuato a regalare sorrisi ai tifosi italiani a Monza. Nel 2010, Fernando Alonso ha catturato la vittoria, superando Button e il compagno di squadra Massa. Ma forse ancora più epica è stata la vittoria di Charles Leclerc nel 2019, quando il giovane monegasco ha resistito agli attacchi frenetici di Hamilton e Bottas, scatenando l’entusiasmo dei numerosi tifosi della Ferrari che riempiono sempre le tribune di Monza. È una storia senza fine di passione, trionfo e amore per la velocità che continua a vivere nel cuore di Monza.