La variante di poker più diffusa al mondo è senza dubbio il Texas Hold’Em, ma c’è una specialità molto popolare che si sta espandendo sempre di più, ovvero l’Omaha.
Il poker Omaha è allo stesso tempo molto simile e molto diverso dall’Hold’Em, e per questo motivo è una delle varianti più semplici da approcciare per i giocatori del poker alla texana. Un buon modo per cambiare un po’, trovare nuovi stimoli, o semplicemente scoprire da zero un gioco dove gran parte della teoria che conosciamo è da ri-imparare!
Andiamo allora a vedere come funziona l’Omaha in poche parole.
Regole di base di Poker Omaha
L’Omaha è una tipologia di common cards poker, ovvero che presenta un board con carte condivise a tutti i giocatori, che lo rende molto semplice da capire per i giocatori di Hold’Em.
A dire il vero la maggior parte delle caratteristiche dell’Omaha sono uguali al Texas Hold’Em: round di puntate, blinds, punteggi, tutto rimane invariato.
La differenza principale è che nell’Omaha si inizia con una starting hand di 4 carte, e il punto verrà formato dalla miglior combinazione di cinque carte formata da tre carte del board e due carte della nostra mano.
Non sarà possibile quindi giocare con cinque carte del board, o quattro carte del board e una della nostra mano, a differenza dell’Hold’Em si è obbligati a utilizzare due hole cards nella formazione del punto.
Passando alla dinamica di gioco, una mano di Omaha si svolge così (puoi passare al capitolo successivo se conosci il Texas Hold’Em):
Preflop
I giocatori alla sinistra del dealer pagano le puntate obbligatorie Small Blind e Big Blind.
Vengono distribuite quattro carte a ogni giocatore.
A partire dal giocatore under the gun (alla sinistra del Big Blind) e procedendo in senso orario, ogni giocatore può:
- Passare (fold), restituire le carte al dealer e uscire dalla mano
- Chiamare (call), mettere nel piatto un ammontare di chips pari alla puntata più alta di questo round di gioco
- Rilanciare (raise), mettere nel piatto un ammontare di chips più alto di quello precedente
- Fare check, opzione disponibile in questa street solo al Big Blind. Avendo già pagato la puntata minima, se nessun altro giocatore rilancia, può fare check per procedere al flop.
Post flop
Questa fase di gioco si divide in flop, turn e river. Il flop avviene quando il dealer gira le prime tre carte del board, il turn dopo la quarta carta, e il river dopo la quinta e ultima carta.
In queste tre fasi, la dinamica di puntate è la stessa: il giro di bet inizia dallo Small Blind, il giocatore alla sinistra del dealer, che può scegliere se fare check e passare la parola al giocatore successivo, o puntare (bet) un ammontare pari o superiore al big blind.
Quando un giocatore punta, le scelte per i player successivi diventano il call, il raise o il fold. Il giro di puntate termina quando tutti i giocatori mettono nel piatto lo stesso ammontare di chips, o quando tutti gli avversari passano e il piatto viene vinto dal giocatore che ha puntato.
Se tutti i giocatori fanno check, si passa al round di puntate seguente senza scommettere ulteriormente.
Showdown
Una volta arrivati al river, si svolge il regolare giro di puntate. Se al termine di queste rimangono in gioco due o più giocatori, (ad esempio dopo una bet e un call, oppure quando tutti fanno check), si prosegue allo Showdown.
Lo Showdown è il momento di girare le carte e confrontare i punti in mano dei giocatori: il player con il punto più alto vince il piatto, e si prosegue verso la mano successiva.
È possibile arrivare allo showdown anche prima del river, se i giocatori puntano tutto (all in) e non hanno più chips da giocare nei round successivi. In quel caso si girano le hole cards e poi il dealer completa il board con le carte comuni che mancano.
Punti
In ordine dal punto più alto a quello più basso:
- Scala reale
- Scala colore
- Poker
- Full
- Colore
- Scala
- Tris
- Doppia coppia
- Coppia
- Carta alta
In caso di parità di punto, vince la mano il giocatore con la carta più alta (coppia di 8 batte coppia di 5; colore al K batte colore al J). Nel caso del full si confronta il valore del tris, e se uguale allora quello della coppia.
A parità di punto e di carte, si confronta un’eventuale carta fuori dal punto, chiamata kicker. Per esempio una coppia formata da 8-8-K-3-2 vincerà contro 8-8-Q-J-10 perché il K è superiore alla Q. Se anche il kicker è pari, si guarda la seconda carta, e così via. Se tutte le carte sono dello stesso valore, il piatto viene diviso.
Varianti di Omaha
L’Omaha si può dividere in più sotto-varianti.
Iniziamo parlando dei limiti di puntata: è possibile giocare a Omaha No Limit (senza limiti di puntata), Limit (con puntate fisse) oppure Pot Limit (si può puntare al massimo il valore del piatto). Quest’ultima è di gran lunga la più diffusa.
Omaha Hi-Lo
L’Omaha Hi-Lo è una variante divertente, che prevede l’introduzione di un secondo ordine di punti, i punti “low” che vanno proprio a confrontare la mano peggiore possibile.
Oltre alla normale mano High, si cerca di chiudere anche una mano con carte che vadano dall’Asso all’8 senza coppie o colori di nessun genere. In questo caso la scala non conta, quindi la miglior mano Low è composta da 5-4-3-2-A.
Il piatto finale viene diviso in due metà: una verrà vinta dal giocatore con la miglior mano High, l’altra dal giocatore con la… “peggiore” mano Low. Possono essere anche lo stesso giocatore, e persino con la stessa mano (solitamente proprio con 5-4-3-2-A).
Omaha 5
Si tratta di una normale partita di Omaha (che può essere anche Hi-Lo), ma le carte distribuite ai giocatori sono 5 e non 4.
Tutte le altre regole restano uguali.
Strategie di base
Nel poker Omaha le starting hand hanno una differenza di equity tendenzialmente inferiore a quella che c’è nel Texas Hold’Em. In altre parole, grazie al maggior numero di carte in mano avremo più chance di chiudere un buon punto.
Di conseguenza abbiamo maggiori incentivi a chiamare, ma questo può rivelarsi una trappola, portarci a giocare troppe mani e dilapidare velocemente il nostro stack.
Nonostante con molte mani potremmo trovare buoni board, sarà meglio essere comunque più selettivi e giocare le mani migliori, a meno che le pot odds ci dicano il contrario.
Le mani migliori
Nell’Omaha le starting hand più forti sono quelle chiamate “double suited“, ovvero con due carte di un seme e due carte di un altro seme. In questo modo massimizziamo la possibilità di chiudere un colore.
Anche le carte connesse sono molto valide, così come una coppia in mano aumenta le possibilità di chiudere set, full o poker.
Non cadiamo nel tranello di mani che sembrano belle, per esempio quelle di un unico colore (A♣Q♣J♣10♣) che viceversa riducono le possibilità di chiudere un colore, o tris in mano (K♣K♠K♦10♥) che diminuisce di molto le possibilità di tris, fino alla peggiore 4♣4♥4♦4♠ con la quale è impossibile chiudere un punto migliore di doppia coppia.
Alcune mani molto forti, tutte double suited:
- A-A-K-K
- A-A-K-Q
- A-A-J-T
- J-10-9-8
- K-K-Q-Q
Altre mani buone per l’Omaha Hi-Lo:
- A-A-2-3 Double Suited
- A-A-2-4 Double Suited
- A-A-2-3 Single Suited
- A-A-2-5 Double Suited
- A-A-2-4 Single Suited
Errori comuni da evitare
Alcuni errori che i giocatori alle prime armi commettono troppo spesso possono essere:
Sopravvalutare la forza della propria mano
I punti nell’Omaha sono tendenzialmente più alti che nell’Hold’Em. Una coppia difficilmente è buona, e anche la doppia coppia spesso inciampa in un set o una scala.
Quando il board presenta tre carte dello stesso seme, la possibilità che un avversario abbia colore è molto più alta.
Inoltre, sono più frequenti i piatti multi-way, che indeboliscono ulteriormente la forza di molti punti.
Giocare troppe mani marginali
Con la “scusa” che anche la mano peggiore può avere un buon 30% di possibilità di vincere, si tende spesso a giocare troppe mani poco forti.
Sono più comuni limp e overlimp, così come chiamare un raise e finire per giocare un multiway. Alle volte sono mosse corrette, altre sbagliate. Tenete a mente le pot odds e la posizione, e poi con il tempo avrete più sensibilità!
Sottovalutare l’importanza della posizione
Questo è un grande classico nel poker in generale, e forse nell’Omaha anche più vero. Puoi approfondire nell’articolo dedicato al gioco di posizione.
Come giocare a Omaha online
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