Monday, 20th July 2026 01:18
Home / EPT Barcellona 2025, Zaffagnini piega Eychenne: analisi tecnica di una mano da final table

La mano che vogliamo mettere in evidenza in questo articolo è quella che ha visto protagonisti Umberto Zaffagnini e colui che vinse, qualche ora dopo, il PokerStars Main Event EPT di Barcellona del 2025, il francese Thomas Eychenne.

Fu un torneo condotto alla grande dal nostro connazionale, che, per size, scelta delle mani e lettura dei range avversari, si meritò alla grande un terzo posto da €641.000.

La mano tra Eychenne e Zaffagnini

Il torneo è giunto al suo atto conclusivo, il tavolo finale iniziato da poco a sei left, con una dinamica da non sottovalutare, è stato appena eliminato lo svedese Anton Suarez, sesto per €291.800, tutti i cinque left hanno in tasca un premio assicurato da 379.350 Euro e si gioca per una vittoria da €1.217.175.

Il livello di riferimento è il numero 33, Small Blind 125.000, Big Blind 250.000, Big Blind Ante 250.000.

Alcune mani dopo l’eliminazione di Suarez, Thomas Eychenne apre da Cut Off a 550.000, con 108, trovando la 3bet da Piccolo Buio di Zaffagnini a 1.400.000 con A9. Il francese si prende il suo tempo e alla fine decide di chiamare.

I due cominciano la mano con stack molto diversi: poco meno di 20 milioni per il francese e circa 9,5 milioni per l’azzurro.

Al flop doppio check

Il flop è molto coordinato, estremamente wet, come si direbbe in questi casi: 7J8. E per entrambi arriva un check che non aumenta il piatto e lo tiene a 3,3 milioni.

L’apertura di Eychenne è assolutamente standard: 8-10s ha una giocabilità molto elevata post flop e si gioca in 5. Non è una mano premium, ma in un tavolo short-handed il cutoff deve aprire largo, soprattutto se vuole mettere pressione ai bui.

La 3bet di Zaffagnini è il primo punto interessante del colpo e ha due qualità importanti: blockera l’Asso e buona capacità di far foldare mani che hanno tanta equity contro di lui.

La size potrebbe sembrare leggermente piccola, ma in questo caso entrare tante dinamiche che, da fuori, non si possono conoscere, prima tra tutte l’history che è intercorsa tra i due durante tutto il torneo.

Il trionfo di Eychenne

Il flop è uno dei peggiori per il 3bettor e colpisce benissimo il range di call di Eychenne: suited connectors, broadway suited, 10-9, 9-8, 8-7, J-10, Q-10, coppie medie. Zaffagnini invece ha sì overpair e mani forti nel range, ma la sua mano, in questo caso, ha solo gutshot al 10, Asso alto e nessun fiori.

Il check di Umberto è giustissimo. Continuare qui in automatico sarebbe pericoloso, perché su questo board riceve call o raise da tantissime mani che hanno equity o valore reale.

La scala chiusa al turn

Il punto cruciale della mano è questa street, dove Zaffagnini trova la sua scala grazie a un 10 che non solo gli dà un gran bel punto e nemmeno troppo leggibile dal suo avversario, ma fa chiudere doppia coppia al francese che non può foldare su una puntata sensata del suo avversario.

E la puntata arriva: 1.200.000, medio-piccola che tiene dentro parecchio range dell’avversario, come tutte le top pair, le two pair, eventuali flush draw a fiori, e qualche volta fa da trampolino a qualche bluff che Eychenne può inventarsi dal nulla.

Detto questo il valore della scala del giocatore italiano, non può non originare una puntata e se Umberto puntasse troppo grosso già turn, rischierebbe di far foldare proprio la parte di range che vuole tenere dentro.

Eychenne decide di chiamare.

La bet grossa di Zaffagnini

A questo punto il piatto è pari a 5,7 milioni, con Zaffagnini che gioca con 6,5 milioni, ampiamente coperto, come abbiamo detto in apertura, dagli attuali 17,3 milioni in possesso di Eychenne.

Al river casca un 7 e la mano diventa molto bella, perché Zaffagnini ha ancora scala, ma la sua mano è leggermente più vulnerabile, visto che si chiudono tutti i full house a favore del francese.

Detto questo, per come è andata l’action, Eychenne non ha tantissimi full nel range. Può avere 10-8, 8-7 suited, 7x suited, qualche set slowplayato, ma molte di queste combo sono ridotte dalla dinamica preflop e dal board.

Heads Up di Barcellona 2025 by PokerStars & Danny Maxwell

Eychenne non ci casca

L’italiano punta 4 milioni, una puntata piuttosto alta che mette letteralmente in crisi il suo avversario e ha, ancora una volta, due effetti: prende valore massimo quando Eychenne si convince che Zaffagnini possa bluffare missando i fiori o trasformando in bluff mani tipo A-Q, A-K, K-Q, A-x, e poi mette una pressione ICM enorme su una mano come 10-8, che in chip EV potrebbe anche pensare a un hero call, ma che in un final table EPT diventa un bluff-catcher costosissimo.

Eychenne folda dopo parecchi time bank passati nelle mani del dealer. E fa bene. In chip EV puro deve mettere 4 milioni per vincere un piatto finale da circa 13,7 milioni, quindi gli serve vincere intorno al 29% delle volte.

Ma questo è il calcolo “freddo”. A 5 left dell’EPT Barcelona il call perso vale molto più del call perso in una disciplina, ad esempio, come il cash game: gli distrugge stack, leva manovra, aumenta il rischio di scivolare nei pay jump successivi e dà sicurezza e patrimonio ad uno dei suoi avversari più pericolosi.

In un tavolo finale EPT, questa è una mano che fa veramente scuola per tutte le dinamiche che intercorrono in relazione al momento del torneo.

Questo il payout del Main Event di Barcellona dell’anno scorso

PiazzamentoGiocatoreProvenienzaPremio
1Thomas EychenneFrance€1,217,175*
2Sebastian IonitaRomania€1,117,175*
3Umberto ZaffagniniItaly€641,200
4Tomasz BrzezinskiPoland€493,250
5Julian Pineda LozanoColombia€379,350
6Anton SuarezSweden€291,800
7Marc FogginUnited Kingdom€224,450
8Cesar GarciaSpain€172,700

Articoli correlati

Ultimi Articoli

Impara a giocare a poker con Pokerstars Learn, esercitati con l'app di PokerStars

Prova la nostra classifica gratuita Scholars per mettere alla prova le tue nuove abilità.