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Lanciati alla conquista dei piatti multiway ridotti

Luglio 24, 2026
di PokerStars Learn

Uno degli aspetti più trascurati, nonostante possa aiutarti ad aggiungere innumerevoli grandi bui al tasso di vincita, è quello dei piatti più piccoli e poco attraenti per la maggior parte dei giocatori. Individuare il piatto giusto e piazzare un bluff opportunistico quando due o più avversari continuano a fare check è un ottimo modo per migliorare il tuo gioco.

Anche se, presi singolarmente, questi piatti potrebbero sembrare insignificanti, si verificano con una frequenza estrema. Vincere solo uno o due piatti piccoli in più a sessione può produrre un impatto incredibilmente significativo sul tasso di vincita a lungo termine. Molti si concentrano esclusivamente sui piatti più ricchi, lasciandosi sfuggire queste costanti opportunità per aggiungere ulteriori grandi bui al bilancio complessivo.

Un piatto che nessuno vuole

L’Hero si trova in posizione di grande buio con 97. Il CO apre a 2 BB e lo small blind fa call. L’Hero aggiunge volentieri il grande buio rimanente per vedere il flop, che porta J44. Check, check, check. Al turn la situazione non cambia: tutti e tre i giocatori fanno nuovamente check e al river scende 3. Lo small blind fa check per la terza volta consecutiva e l’azione passa all’Hero, che si ritrova con un misero 9-high, una mano che ha praticamente lo 0% di probabilità di vincere allo showdown. Proviamo a fare un po’ di hand reading per capire cosa potrebbe avere ciascun avversario e qual è la decisione migliore in questa situazione.

È difficile che il cutoff abbia spesso un jack in mano (per lo meno non un buon jack) dopo aver fatto check per ultimo al flop, in uno scenario in cui una top pair, generalmente, preferirebbe gonfiare il piatto e negare agli avversari una carta gratis. Il piccolo buio potrebbe avere un jack, ma probabilmente non avrebbe visto pre-flop con così tante combinazioni di Jx da questa posizione, a meno che non fossero state dello stesso seme. Con Ax, avrebbe probabilmente piazzato una value bet al river, quindi puoi scartare questa opzione. È molto improbabile che il cutoff abbia Ax dopo il suo check al turn. Nella maggior parte dei casi, pertanto, tutti gli avversari avranno qualcosa di inferiore alla seconda coppia. Ovviamente non è obbligatorio bluffare in tutti i piatti andati in check-down. Gli approcci passivi, infatti, potrebbero nascondere mani forti associate a uno stile slow-play. Il segreto sta nel riconoscere le situazioni in cui la tendenza di gioco generale indica una maggiore probabilità di avere mani deboli allo showdown piuttosto che punti mostruosi. Passiamo ora alla matematica del bluff.

Matematica del bluff

Se piazzi una puntata di due terzi del piatto per costringere tutte le mani peggiori di Jx a passare, rischierai due unità per vincerne tre. La fold equity richiesta, ovvero la frequenza con cui entrambi i giocatori devono foldare affinché il tuo bluff sia in pareggio, si calcola nel seguente modo:

fold equity richiesta = rischio / (rischio + rendimento)

In questo caso, 4 BB / (4 BB + 6 BB) = 40%

Se entrambi gli avversari, nel complesso, passano il 40% delle volte, non perderai denaro con questo bluff; se, invece, foldano con una maggiore frequenza, inizierai a generare un profitto.

Affinché entrambi gli avversari passino il 40% delle volte, ognuno di loro deve farlo circa il 63% delle volte. Si tratta di uno scenario decisamente plausibile. In una circostanza del genere, infatti, la frequenza di fold di ogni avversario potrebbe superare il 70%. Di conseguenza, questo bluff dovrebbe generare un ottimo profitto.

Gioca con cautela se hai un certo valore di showdown

Having showdown value means being able to win the pot a reasonable amount of the time unimproved at showdown. In order for this to be true on the checked down J443 board, you will need to have some kind of pair. Let’s imagine that you get to this same spot, but instead of the 97, you hold 99. You have showdown value with this hand, and quite a lot of it.

Nell’esempio precedente, facendo check avresti perso il piatto il 100% delle volte, a causa del valore atteso (EV) nullo del check. Pertanto, anche con un EV minimo, la puntata sarebbe stata preferibile al check, visto che avresti potuto raggiungere l’obiettivo del 40% di fold equity richiesto per una puntata di due terzi del piatto.

When you hold the 99, however, you expect to win the pot a good amount of the time by checking. You might have the best hand here about 50% of the time. In this case, the EV of checking could be as much as 50% of the pot, or +3BB. This is now the target that you should try to exceed when you consider betting. Are you going to make more than 3BB by betting? The answer is certainly not. Actually, you are going to make less. Why is this the case?

With 99, when you are called by either player, you expect to lose almost always, just like when you had the 97. If you are to suppose that you get each player to fold 70% of the time, they will both fold 0.70 x 0.70 = 0.49 or 49% of the time. Let’s round this up and call it 50% for simplicity. When you bet the 99 for two thirds of the pot, you win 6BB 50% of the time when both players fold, and lose 4BB (your bet) 50% of the time when someone calls. The EV of betting is, therefore, 6BB + -4BB = +2BB.

Fare check vale un intero grande buio in più rispetto a puntare, se queste ipotesi sono ampiamente corrette. Questa analisi dimostra l’importanza di evitare di trasformare in bluff una mano con un certo valore di showdown visto che, sebbene una puntata possa risultare redditizia, il check lo sarebbe ancora di più.

Consiglio da professionista

Ogni volta che valuti l’idea di trasformare una mano realizzata in un bluff, devi porti questa semplice domanda: “Con quale frequenza mi aspetto di vincere se faccio check?” Se la risposta è “abbastanza spesso”, per funzionare il bluff dovrà registrare un risultato superiore a quello del check, opzione già di per sé redditizia. Questa rapida abitudine mentale ti aiuterà a evitare numerosi bluff superflui.

Le tendenze dei giocatori fanno la differenza

I consigli offerti in questo articolo funzionano meglio contro gli avversari che ricorrono spesso al check con mani di forza media e che tendono a passare con eccessiva frequenza al river dopo un’azione passiva. Contro i pokeristi curiosi per natura o poco propensi al fold, ti conviene ridurre la frequenza dei bluff di conseguenza. Ricorda di adattare sempre lo stile di gioco alle tendenze del pool di avversari.

Riepilogo

  • I piatti multiway ridotti vengono spesso trascurati. Cerca di essere tu a conquistarli se non puoi vincere allo showdown.
  • Non provare a vincere i piatti con un bluff se puoi comunque vincere allo showdown contro le mani con cui gli avversari passerebbero.
  • L’obiettivo non è semplicemente scegliere una linea con un EV positivo, ma quella con l’EV più alto in assoluto. Fare check potrebbe rivelarsi una scelta più efficace rispetto a una puntata redditizia.
  • Prima di bluffare, confronta sempre l’EV della puntata con l’EV del semplice check. Un bluff redditizio non è necessariamente la decisione più redditizia.

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