Riconoscere e leggere i tell di un dealer del Blackjack
Nel Blackjack come sappiamo, il margine del banco è piuttosto limitato seguendo una strategia ottimale.
Qualsiasi informazione aggiuntiva il giocatore riesce ad avere, potrebbe quindi ribaltare i valori in gioco ed essere determinante per una strategia vincente. Una di queste informazioni, è riuscire a capire il valore della carta coperta del Dealer prima di effettuare la propria puntata. Come? Carpendo in qualche modo i “Tell” del mazziere.
Che cosa sono i Tell?
Prima di vedere come questa cosa può esserci utile in una strategia al tavolo da Blackjack, proviamo a spiegare che cosa significa parlare di “Tell” nel gioco d’azzardo. I “Tell” sono in definitiva delle informazioni che i partecipanti danno senza esserne coscienti.
Lo sanno bene i giocatori di poker, un gioco a informazioni incomplete dove diventa utilissimo nel corso della mano riuscire a capire bene i comportamenti dei propri avversari. In quel caso, per esempio, non è raro vedere movimenti particolari del corpo che possono essere associati a determinati valori della mano in suo possesso: c’è chi non riesce a trattenere un tremolio alla mano (per l’agitazione di un bluff magari), chi in preda alla tensione mostra una vena pulsante sul collo, chi magari mette le mani in una particolare posizione quando ha un punto forte.
E via dicendo, perchè ogni persona ha i suoi comportamenti specifici in certe situazioni, alcuni dei quali sono quasi impossibili da controllare (anche perchè è difficile rendersene conto). Bene, quando uno dei giocatori al tavolo riesce a percepire questa informazione e soprattutto ad associarla a un particolare valore delle carte dell’avversario, inutile dire che ha un grosso vantaggio.
I tell nel Black Jack
Nel Blackjack ovviamente non stiamo giocando contro gli altri giocatori, ma contro il Banco, nella fatti specie il mazziere, che se pur dal canto suo non ha un grande range di manovra (deve muoversi secondo le regole della cassa), può in certi casi offrirci qualche “Tell” riguardante la sua carta coperta.
Partiamo dal presupposto che nella maggior parte dei casi i Dealer del Blackjack non guarderanno nemmeno la propria carta coperta finché tutti i giocatori al tavolo non avranno fatto la propria azione, per cui in questi casi, non ci servirà a molto individuare un “Tell” del mazziere.
Allo stesso modo, individuare questo tipo di informazioni è un lavoro che necessita non solo di molto tempo al tavolo per poter essere sicuri della valenza della stessa, ma anche di una sensibilità molto personale che si affina solo dopo lunghe sessioni e tanta esperienza.
In caso contrario, meglio astenersi da questa strategia e proseguire con l’azione classica al tavolo, finchè essa non diventi automatica e ci possa permettere di dedicare attenzione anche ad altri particolari (senza farci perdere magari il nostro “A-Game”, ovvero continuando a giocare al meglio per non perdere ulteriore vantaggio dal Banco).
Resta però il fatto che ci sono situazioni in cui sapere in anticipo un range di valori della carta coperta può esserci sicuramente di aiuto per la nostra scelta di puntata e di gioco. Per cui se abbiamo sufficiente esperienza, ecco che individuare alcuni “Tell” specifici del Dealer mentre guarda la sua carta, sarà fondamentale.
Quali Tell può mostrare il Dealer?
Tornando alla definizione di “Tell”, vediamo come molto spesso tutti noi siamo soliti seguire particolari “Pattern” (schemi) nelle nostre azioni. La stessa cosa farà anche il mazziere, che ha a che fare con un’azione particolarmente ripetitiva e meccanica, tanto da sviluppare (magari anche suo malgrado) abitudini che possiamo in qualche modo provare a conoscere.
In particolare, abbiamo due grandi possibilità da analizzare nel comportamento del Dealer: quella del “timing” con cui guarda la sua carta e quella della posizione delle sue carte.
Il “Tell” del tempo di osservazione della carta coperta
Partiamo dalla considerazione che il Dealer può a sua volta essere un bravo ed esperto mazziere, capace di non tradire alcuna informazione forte della sua routine ormai consolidata. Eppure, anche il migliore dei mazzieri dovrà essere abile a leggere la sua carta coperta nel minor tempo possibile e questo non sarà sempre così facile.
O meglio, la stessa fattura delle carte implica che ci siano alcuni valori più facili da leggere rispetto ad altri. Il “10” per esempio, è sicuramente quello più immediato, perchè basterà appena una sbirciata veloce fatta da qualsiasi angolazione per vedere la doppia cifra stampata sulla carta.
Più o meno lo stesso discorso per le varie figure, visto che non deve necessariamente riconoscerne il valore ma solo che si tratta di una figura valida per un dieci. In questi due casi, è probabile che il Dealer compia una mossa molto fugace e veloce per vedere la sua carta coperta.
Viceversa, sappiamo come ci siano carte che risultano un po’ più complicate da riconoscere. L’esempio più eclatante (soprattutto nel Blak Jack dove i valori sono fondamentali) è quello dell’Asso e del 4, che alzando solo lo spigolo della carta risultano spesso molto simili. Ma vale di fatto anche per il 2 o il 5, così come per il 3 o l’8. In tutti questi casi, al Dealer probabilmente non basterà una rapida occhiata all’angolino della carta, visto anche che la sua posizione è sfavorevole a livello di inclinazione rispetto al tavolo.
Intendiamoci, tutti i dealer esperti avranno formato un comportamento tale da eseguire le stesse mosse e alla stessa velocità proprio per non dare questo tipo di informazione, ma in ogni caso, potrebbero esserci mazzieri ancora senza questa routine o con minore esperienza tanto da lasciarsi sfuggire un piccolo “tell” a riguardo.
In ogni caso quindi, proviamo a osservare attentamente il comportamento del Dealer nella fase di “Lettura” delle sua carte, verificando magari di volta in volta se le nostre informazioni risultano poi corrette con il proseguire della mano (anche quando non siamo in gioco noi direttamente).
I “Tell” di posizione
Il “Tell” di lettura della carta coperta è sicuramente il primo da tenere sotto osservazione, perchè riguarda un movimento necessario (quello di guardare la propria carta) che forse non tutti i Dealer riescono a controllare. Ma ce ne sono anche altri, forse meno frequenti ma comunque da valutare.
Alcuni Dealer infatti, soprattutto quelli non molto esperti, potrebbero cadere nella tentazione di posizionare le loro carte in un modo particolare a seconda che debbano ricevere o meno altre carte al loro turno. Si potrebbe notare per esempio, che posizionino le loro carte appena alla propria destra, in modo lasciare più spazio per appoggiare una o più carte in più (ovvero, hanno probabilmente una carta bassa e si aspettano di prenderne dal mazzo al loro turno).
Viceversa, posizionarle più verso il centro potrebbe indicare un punto già consolidato senza bisogno di ulteriori aggiunte di carte. Si tratta però di un “Tell” molto complesso e raro da trovare, proprio perchè una delle prime cose che i Dealer imparano, è posizionare le carte sempre allo stesso modo per evitare di regalare questo tipo di informazioni. Ma appunto, inesperienza, stanchezza o semplici routine sbagliate, portano comunque a valutare anche questo comportamento.
Cosa fare quando si scopre un Tell?
Mettiamo che dopo una lunga osservazione, siamo arrivati alla conclusione di aver realmente individuato un “Tell” nel Dealer del nostro tavolo. Come potremmo utilizzarlo al meglio?
La risposta in realtà è molto semplice, e riguarda sempre un principio matematico. Lo stesso che ci ha dato una linea guida precisa da seguire in ogni situazione di gioco. Partendo da quella linea matematica ideale, conoscere in anticipo un range di valore per la carta coperta del mazziere può aiutarci nella scelta di discostarci da quella linea per aumentare ancora le probabilità di successo.
Le nostre informazioni aggiuntive saranno in realtà principalmente di due tipi: sapere se il Dealer ha una carta alta o una carta bassa coperta, per cui possiamo avere un’idea più precisa di quante siano le sue possibilità di “Sballare” o di fare un punto più alto.
Da questo, possiamo adattare la nostra strategia come segue (a carattere generale):
- Se sappiamo che il Dealer ha più possibilità di “Sballare” (magari con 14), allora possiamo considerare di “Stare” anche con un punteggio più basso rispetto alla linea ideale. Esempio: abbiamo 12 davanti, il Mazziere ha un 8 scoperto ma sappiamo da un Tell che la carta coperta sarà probabilmente tra il 4 e il 6 (per un totale tra il 12 e il 14). La linea ideale ci direbbe di chiedere carta, ma in questo particolare caso possiamo anche decidere di “Stare” viste le probabilità del banco di sballare.
- Se sappiamo che il dealer ha una carta alta e un punteggio ottimale, allora potremmo decidere di chiedere “Carta” anche con un punteggio più alto rispetto alla linea ideale. Esempio: abbiamo 17 tra le mani e il Dealer ha un 7 scoperto. Da un “Tell” sappiamo però che la carta coperta sarà sicuramente una figura, per cui anche se la linea ideale ci dice di “Stare” sempre con quel valore, possiamo decidere di forzare la giocata andando a pescare una carta aggiuntiva (visto che tanto sappiamo di perdere lo stesso quella mano).
Come detto però, dobbiamo intanto avere la certezza che il nostro “Tell” sia valido, altrimenti invece di aumentare le possibilità di vincita, ci stiamo allontanando dal nostro gioco migliore abbassando di conseguenza il nostro margine di vantaggio. In tutti i casi dove non siamo sicuri quindi, meglio attenersi alla strategia di base.