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Le scommesse più pazze del mondo

18 Novembre 2022

Giocare responsabilmente è uno dei dogmi fondamentali per divertirsi nel mondo dei casinò e delle scommesse.

Ma nel corso degli anni ci sono stati innumerevoli aneddoti e storie di personaggi che sono andati decisamente oltre questo limite, finendo per entrare di diritto nella classifica di quelle che sono state probabilmente “Le scommesse e le puntate più pazze della storia” (non tutte finite bene purtroppo).

Oltre ogni limite: la scommessa di William Lee Bergstrom

Tra i personaggi da leggenda che hanno popolato le storie dei più grandi scommettitori di sempre, un posto lo merita senza dubbio William Lee Bergstrom.

Questo noto giocatore d’azzardo è diventato famoso per aver effettuato una delle puntate singole più grandi nella storia dei Casinò. 

A inizio anni ottanta infatti, si presentò al Casinò Binion’s Horseshoe di Las Vegas, con una valigetta piena di contanti per la cifra di 777 mila dollari (qualcosa che oggi potrebbe valere oltre due milioni e mezzo di dollari), tutti messi sul tavolo dei dadi su “Don’t pass Line”. 

E vinse. 

Purtroppo come spesso capita in queste situazioni, lo stesso William non si limitò a incassare la cospicua somma, ma tornò qualche tempo dopo nello stesso Casinò tentando nuovamente la fortuna, giocandosi di volta in volta varie cifre enormi: prima 590 mila dollari, poi 190 mila e si racconta persino di un’occasione in cui puntò un milione di dollari sul tavolo. 

E perse. 

Tutto su Lewis Hamilton

Facile puntare su Lewis Hamilton in questi ultimi anni di Formula Uno, con sette Campionati del Mondo alle spalle e un dominio a lungo incontrastato.

Ma c’è chi su questo straordinario pilota britannico, ci ha creduto ben prima che scrivesse il suo nome negli annali della storia automobilistica. 

Lui si chiama Richard Hopkins, di Failsworth una piccola cittadina vicino Manchester, ed è un appassionato di go-kart.

Proprio in una di queste gare vide un pilota di 13 anni fare cose pazzesche al volante, tanto da convincerlo a puntare 350 sterline sulla possibilità che diventasse campione del mondo di F1 prima di compiere 25 anni

Quel piccolo pilota era naturalmente Lewis Hamilton, che nel 2008 all’età di soli 23 anni conquistò il suo primo titolo mondiale, regalando al buon Hopkins la sua vincita di circa 165.000 sterline sonanti. 

Le assurde scommesse di Brian Zembic

Se siete alla ricerca di scommesse assurde però, nessuno batte Brian Zembic.

“Wiz” come lo chiamano i suoi amici, è un giocatore d’azzardo solitamente impegnato sui tavoli di Blackjack e Backgammon, ma ha tra le sue caratteristiche quella di non riuscire a evitare di scommettere su qualunque cosa. 

Come quella volta in cui si giocò 14.000 dollari se avesse passato una settimana chiuso dentro un bagno, o quella in cui ha accettato di dormire da solo a Central Park con 20.000 dollari in tasca. 

Nulla però batte quella che per molti è senza dubbio “la scommessa più stupida della storia”. Una di quelle cose nata in una discussione goliardica, ma finita in sala operatoria da un chirurgo plastico.

Perché la scommessa in questione era davvero particolare: Zembic avrebbe dovuto farsi impiantare due protesi mammarie e tenerle per almeno un anno.

In cambio del suo “seno” alla fine avrebbe ricevuto 100.000 dollari. 

E così fece, vincendo l’intera somma (e tenendole anche più a lungo del dovuto). 

L’uomo sulla luna

Il mondo delle scommesse ha da sempre esercitato una grande attrazione anche al di fuori dagli eventi sportivi. Già a inizio anni sessanta si cominciava a parlare della possibilità di mandare l’uomo fin sulla luna, ma era qualcosa di remoto e fantascientifico a quell’epoca. 

E infatti anche i bookmakers inglesi non consideravano minimamente possibile l’idea di un allunaggio, tanto da offrire la possibilità di scommettere a riguardo offrendo una quota di ben 1000 volte la posta. 

Occasione unica per David Threlfall, che proprio grazie alla sua passione per la fantascienza non vedeva poi così impossibile lo sviluppo verso lo spazio per il genere umano. 

Era il 1964 quando piazzò la sua scommessa di 10 sterline, incassandone poi ben diecimila nel luglio del 1969, quando sicuramente fu il più felice di tutti seguendo Armstrong appoggiare il suo piede sul suolo lunare. 

Scommessa d’autore: il romanzo più breve della storia

La voglia di mettersi in gioco con una scommessa non riguarda però solo i grandi giocatori d’azzardo.

L’aneddoto in questione riguarda infatti uno dei più grandi scrittori della storia, Hernest Hemingway. 

L’autore di “Il vecchio e il mare” e tanti altri capolavori, si trovava a pranzo con altri colleghi e amici quando in seguito a una discussione, scommise che sarebbe stato in grado di scrivere un romanzo in sole sei parole

I commensali misero allora sul tavolo dieci dollari a testa, aspettando la risposta di Hemingway che prese un tovagliolo e scrisse: “For sale: baby shoes, never worn” (In vendita: scarpe bimbo, mai usate), vincendo la scommessa. 

La catena di eventi

Ma se non basta scommettere su un solo evento, c’è chi invece ha deciso di metterne insieme diversi per fare la sua puntata. Tipo questo anonimo giocatore scozzese che nel 1989 ha selezionato cinque eventi che secondo lui sarebbero stati veritieri entro l’anno 2000. 

A suo parere tre programmi televisivi sarebbero stati ancora attivi per quella data: Eastenders (una soap opera in onda sulla BBC), Neighbours (una serie tv durata poi ben 37 stagioni) e Home and Away (altro programma televisivo di lunga data).

Allo stesso tempo, gli U2 avrebbero dovuto essere ancora insieme e Cliff Richards (uno dei cantati di maggior successo del Regno Unito) sarebbe stato nominato cavaliere. 

Ebbene, tutte queste opzioni si sono alla fine verificate entro il duemila, consentendo allo sconosciuto giocatore di portarsi a casa quasi duecentomila sterlina (con un moltiplicatore di x6749 dalle quote offerte).