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La liquidità condivisa vola. L'online lo conferma, il live la premia!

I mercati uniti di Francia, Spagna e Portogallo funzionano alla grande. Sin dall'inizio erano pochi i dubbi sulla bontà dell'operazione liquidità condivisa ma, al di là delle congetture, ci sono i numeri a confermarlo.

Gli ultimi in ordine di tempo sono quelli delle Winter Series. La kermesse, andata in scena su tutte le piattaforme "con la picca" dalla metà di dicembre 2018 alle metà di gennaio 2019, è stata un successo globale. Come era prevedibile, svetta il risultato del .com (51,2 milioni di dollari distribuiti rispetto ai 40 milioni di garantito) ma, fatte le debite proporzioni, i mercati uniti dell'Europa del Sud hanno fatto centro con un montepremi complessivo finale di 25,2 milioni di dollari, 5,2 milioni in più rispetto al garantito. In assenza di uno share preciso, rischiamo una stima: se teniamo presente che il Portogallo è senza dubbio il mercato più piccolo dei tre (e comunque in crescita), è probabile che i giocatori di Francia e Spagna abbiano contribuito in maniera "pesante" a questo risultato, diciamo almeno per il 75%. In altre parole, per quasi 20 milioni di montepremi.

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Vediamo com'è andata in Italia. Nella fattispecie, il dato delle Winter Series è un aggregato di quello nostrano e di quelli di India e New Jersey - gli altri mercati chiusi. Il totale dice 8,1 milioni di dollari. Un buon risultato rispetto ai $6.300.000 di garantito, con l'Italia che sicuramente ha fatto la parte del leone. Se però lo paragoniamo al dato ipotizzato per Francia e Spagna, appare chiaro come l'arrivo della liquidità condivisa abbia ribaltato i "rapporti di forza" - in termini di mercato online - con gli altri due paesi mediterranei.

La politica di The Stars Group di puntare sulle serie a livello globale, rimane comunque la strada da percorrere. In Italia, nonostante i limiti imposti dall'attuale legislazione sul poker online, negli ultimi 12 mesi nessuna serie online ha mancato l'obiettivo prefissato di battere il montepremi totale garantito. E' possibile che lo "specchio" di quello che succede all'estero abbia un effetto positivo anche tra i giocatori del Belpaese. Lo conferma l'imminente arrivo di una nuova kermesse online, quella delle Carnival Series, già annunciata per la liquidità condivisa (3-18 febbraio, 166 tornei e $10.000.000 di garantito) ma confermata anche per l'Italia (a breve saremo in grado di fornirvi tutte le informazioni al riguardo).

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La crescita dei mercati del Sud Europa riverbera positivamente anche nel poker dlive, con la conferma delle tappe di Montecarlo e Barcellona per quanto riguarda lo European Poker Tour e l'arrivo di un nuovissimo EPT Open a Madrid.

Per quanto riguarda le prime due, si tratta solo di una notifica, dal momento che non sono mai state in discussione. La tappa di Montercarlo seguirà quella di apertura del tour a Sochi (per chi volesse saperne di più, è possibile raggiungere il nostro articolo di presentazione da qui). Nel principato monegasco si giocherà dal 25 aprile al 4 maggio e di sicuro ci sarà un Main Event da €5.300 di buy-in nel periodo 29/04-04/05.

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A Barcellona, invece, si andrà il 20 di agosto per rimanere fino al primo di settembre. Per questo appuntamento sono già in calendario il Main Event (€5.300 di buy-in, si gioca dal 26/08 al 01/09) e l'EPT National, quest'ultimo dal 21 al 25 agosto, con €1.100 di iscrizione.

La tappa catalana sarà anticipata da una sorta di warm-up sponsorizzato da PokerStars, e facente parte del Campeonato Espana de Poker (CEP). Dal 14 al 18 agosto, al Casinò di Barcellona c'è in programma un Main Event CEP per 500 euro di ingresso, mentre dal 19 al 20 sarà possibile iscriversi all'High Roller CEP pagando €1.100.

Che il 2019 sia l'anno della Spagna, pokeristicamente parlando? Qualche avvisaglia in questa direzione c'è già stata, se il nome di Ramon Colillas vi dice qualcosa. Il regular spagnolo si è aggiudicato il PokerStars Players NL Hold'em Championship (PSPC) poche settimane fa alle Bahamas, portandosi a casa 5.100.000 dollari. Il tutto a partire da un ticket (leggi Platinum Pass) vinto in qualità di primo classificato del CEP 2018.

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A questo punto non deve stupire il fatto che, come per tutto il 2018, anche quest'anno l'intera stagione CEP sarà sponsorizzata da PokerStars. A cominciare dal primo stop, sempre a Barcellona, dall'8 al 17 febbraio 2019 (tutte le informazioni sono disponibili qui).

Un mercato in crescita va premiato, come si evince dalle parole di Eric Hollreiser, Director of Poker Marketing per The Stars Group: "La Spagna possiede una comunità pokeristica molto attiva e la nostra intenzione rimane quella di sviluppare eventi, promozioni e competizioni che alimentino questa passione per il gioco. Il risultato ottenuto da Ramon Colillas è fonte di ispirazione per una nuova generazione di player spagnoli che vogliono far parte di tutto questo e avere l'opportunità di competere per potenziali grandi vittorie, come ha fatto lui".

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L'ultima "chicca" iberica (ma di sicuro interessante anche per i giocatori italiani) è quella che già vi abbiamo anticipato, e cioè il lancio dell'EPT Open di Madrid. La new entry del "mini-tour" europeo di PokerStars è in programma dal 22 al 30 giugno, a cavallo tra l'EPT di Montecarlo e quello di Barcellona. Si gioca al Casino Gran Madrid Torrelodones che ospiterà, tra il 26 e il 30 giugno, il Main Event da 1.100 euro di buy-in. Il brand di PokerStars torna nella capitale spagnola a 8 anni di distanza dall'ultima apparizione, quella dell'EPT Grand Final 2011.

Chissà che non sia di buon auspicio anche per l'Italia.

Per ulteriori informazioni su tutti questi appuntamenti, vi consigliamo di visitare le pagine di PokerStars Live.

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ma il risultato di Francia, Spagna e Portogallo va oltre ogni aspettativa.

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