Thursday, 9th April 2026 12:40
Home / Un bluff catch fuori dagli schemi contro un’overbet ai microlimiti

I low stakes sono limiti in cui il livello medio di gioco non è molto alto, ed è piuttosto facile vincere rispetto a livelli più alti.

Ci sono comunque delle difficoltà, però. Lo stile di gioco degli avversari è eterogeneo e imprevedibile, e spesso bisogna riflettere su cosa possa combinare un avversario nello specifico, per capire come rispondere.

Questo è un caso limite preso al Cash Game NL10 di PokerStars. Una mano che, se fosse stata giocata ad altri livelli avrebbe avuto un esito completamente diverso.

MP rilancia, BB difende

Preflop apre la mano il giocatore da Middle Position con un raise a €0,25. Questo giocatore non sembra molto preparato, dopo aver giocato qualche decina di mani contro di lui. Per questo motivo non è semplice delineare un range preciso, che probabilmente è più ampio della media.

Dopo un fold generale, Hero decide di difendere il suo 98. Pur giocando fuori posizione, è una mano speculativa che può trovare aiuti da molti board, e giocando da BB le pot odds sono più favorevoli, dovendo aggiungere solo €0,15 per un pot che diventerà €0,55.

Il flop più dry di tutti i tempi

Sul tavolo compaiono K83. È un board molto sconnesso e rainbow, che solitamente incentiva a frequenze di continuation bet più alte. Essendo K-high, Villain può aver chiuso top pair o set, ma nella maggior parte dei casi avrà un AX o peggio.

Hero checka perché una donkbet non porterebbe nulla di positivo, e Villain fa una continuation bet molto canonica a €0,18, circa 1/3 del piatto.

Hero si aspetta questa move con tutto il range dell’avversario, incluse le mani che non hanno hittato. Potrebbe anche essere il genere di avversario che con una mano molto forte punterebbe una size più alta.

Di conseguenza Hero chiama, mossa che con middle pair sarebbe corretta in ogni caso.

Un turn poco influente, ma arriva la second barrel

Al turn un 7 non sposta un granché gli equilibri della mano. In rari casi potrebbe aiutare qualche mano del range di Villain, come un K7s, un T9s o un 77.

Hero checka di nuovo, e l’avversario spara la seconda bet dalla size un po’ più alta: €0,63 su €0,91.

Il sospetto è che Villain possa effettuare questa move più sbilanciato verso il bluff del normale, perché l’history ci dice che è un avversario che tenta di vincere il pot in ogni occasione, e questo board specifico aiuta un numero limitato di mani di Villain.

KTs+ è la parte di range buona che quasi sicuramente Villain potrebbe avere. Probabilmente anche KXs inferiori, ma Hero non ha abbastanza info per dirlo. Le pocket pair tra 99 e QQ potrebbero sparare un’altra bet, ma tipicamente a questi livelli, spaventati dal K e dal call al flop, in caso si tende a usare una size inferiore.

Ricordiamo che mani estremamente forti dell’avversario possibilmente avrebbero utilizzato una size più elevata al flop.

Hero decide di chiamare ancora una puntata per vedere il river.

Overbet su river che accoppia il board!

Il river accoppia il board, un K che paradossalmente riduce i KX dei range di entrambi i giocatori.

Hero checka nella speranza di uno showdown gratis, pronto a foldare in caso l’avversario spari la terza pallottola.

Villain a sorpresa riflette e fa un’overbet importante a €3,50 su €2,17. La scelta corretta di Hero, come da plan, sarebbe di foldare.

Invece Hero si ferma a riflettere su questa azione e questo giocatore nello specifico. Un board di questo genere, senza tante broadway o rischi di scala e colore, offre poche possibilità all’avversario di avere una mano davvero forte.

Il pensiero – che è pesantemente a rischio overthinking – è che anche l’avversario sia consapevole di come sia composto questo board, anche fosse solo un “Qui lui non può avere niente. Se punto folderà!” ed è un elemento molto importante.

Se questa fosse una valuebet, infatti, Villain avrebbe probabilmente puntato una size più bassa cercando di farsi pagare da mani peggiori della sua.

Per esempio, con AK da chi potrebbe essere chiamato? Un 99 o un 8X chiamerebbero mai qui? Se avesse AA non sarebbe preoccupato da un KX di Hero?

Probabilmente Villain punterebbe una size inferiore (magari 66% del pot) con KX, o potrebbe addirittura checkare alcune pocket pair per andare allo showdown. Questo non significa che non possa avere mani buone, potrebbe girare 77, addirittura KK, o KQ senza problemi, ma la chance che questo accada è inferiore dopo queste considerazioni.

Pur sapendo che le overbet a questi livelli sono rare e spesso sbilanciate verso valore, Hero si fida delle sue riflessioni e tenta l’hero call… con successo! Villain perderà con il suo Q10 clamorosamente bluffato.

Stile dell’avversario, analisi e… un po’ di coraggio!

Contro un giocatore più solido, o incline a un gioco più controllato, Hero probabilmente avrebbe passato la mano.

È stata la tendenza dell’avversario a combattere per ogni piatto, unita a un board difficile da gestire, a convincere Hero che poteva uscire dagli schemi.

Attenzione: spesso Hero perderà questo pot contro un KX avversario, fa parte del gioco e Hero ne è consapevole. La storia raccontata, però, proprio non tornava.

Hero ha deciso che la probabilità di trovare Villain con una mano forte fosse inferiore alla soglia, e ha piazzato un bluff catch molto azzardato, ma questa volta vincente.

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