Ci sono giocatori che vincono un torneo e si sentono arrivati, o supercampioni. E poi c’è chi vince ininterrottamente da una dozzina d’anni ma non se la tira per niente, come si dice. Come Claudio Di Giacomo.
Il poker e il delirio di onnipotenza
Vincere un torneo di poker è una soddisfazione enorme, che ad alcuni provoca anche una sensazione di onnipotenza. Quando si battono tutti gli avversari, l’adrenalina che ne deriva può tirare brutti scherzi, ovvero distorcere la percezione che abbiamo di noi stessi, ingigantire i nostri meriti e rimpicciolire quelli altrui.
La storia del poker, live come online, è piena di giocatori che si sentono “padreterni” dopo un singolo torneo vinto. Perché sì, quando le cose vanno bene siamo tutti bravissimi. Però non sono tutti così e, anzi, c’è un giocatore che più di ogni altro incarna il modello di umiltà, discrezione e basso profilo. Parliamo di Claudio Di Giacomo.
Claudio Di Giacomo, chi è il recordman di piazzamenti nei tornei live
Se andate su Hendon Mob, che è un po’ la Bibbia dei tornei di poker live, ci sono varie classifiche, tra cui quella “number of cashes” che riguarda appunto il numero dei piazzamenti a premio. Mentre scriviamo, al primo posto c’è Ari Engel, abbastanza irraggiungibile con 630 “ITM” in carriera. Per trovare una bandiera italiana associata al nome, dobbiamo scendere fino alla posizione numero 156. Accanto al numero, c’è il nome di Claudio Di Giacomo, che in carriera è andato a premio 288 volte.
Nativo del monzese e di professione imprenditore edile, Claudio Di Giacomo è sempre stato tra quei giocatori che vivono il poker con estrema passione, ma capace di trovare presto una sua strada verso il successo, nonostante non abbia mai ambito a diventare professionista.
Dall’IPT Nova Gorica, Claudio non si è più fermato
I primi passi nel circuito live, Claudio li muove all’inizio degli anni ’10, con i primi ITM datati 2012. Nell’agosto del 2013 arriva subito il grande successo, proprio in uno dei più popolari format di PokerStars del tempo: l’IPT. Di Giacomo vince la tappa di Nova Gorica per 90.000€ quando non lo conosce ancora nessuno.
La sua campagna prosegue senza sosta, anche perché le vittorie e i piazzamenti regalano, oltre al relativo premio in denaro, anche tanta fiducia.
Nonostante ciò, Claudio Di Giacomo non fa mai il passo più lungo della gamba, gioca sempre in bankroll e infatti continua a mietere successi, in tornei da piccolo e medio buy-in. Nel 2017 centra il tavolo finale all’IPO Campione d’Italia e si ripete al Party Poker Millions di Rozvadov e all’EPT National Barcellona mentre arrivano altri successi come quello all’IPS Nova Gorica nel 2018. Nel 2021, Di Giacomo vince anche in Estonia, primeggiando nel Kings Of Tallin per 58.440€.
Con il passare degli anni, la stella di Claudio Di Giacomo continua a brillare, anzi lo fa sempre di più. Nell’ottobre 2025, a 62 anni suonati, va vicinissimo al braccialetto nel WSOPE Main Event di Rozvadov, chiudendo al quinto posto per 265.000€ e, poche settimane dopo, vince il WSOPC Main Event per 165.000€.
288 ITM, 18 primi posti: i record mostruosi di “cladigia”
Mentre scriviamo, è impegnato al Casinò Gran Via di Madrid, in un torneo nel quale ha subito uno scoppio clamoroso. Allin sul turn J♦ 10♠ 7♣ 8♣ con A♠ 9♣ contro un avversario che mostra K♥ Q♥, vede scendere un 9♥ sul river, che concretizza lo scoppio e lo elimina. Molti giocatori darebbero in escandescenza o comunque mostrerebbero disappunto, lui invece la prende col sorriso, fa re-entry e chiude la giornata comunque sopra media.
Dopo 288 ITM e DICIOTTO (stampatello d’obbligo) primi posti in carriera, Claudio Di Giacomo continua a stupire e non vuole smettere di farlo.
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