Come saprete già, Tomasz Brzezinski ha da poco vinto l’EPT Malta Main Event, sconfiggendo l’ucraino Ostasah dopo un heads up interminabile. Ma il polacco era già entrato in un club decisamente esclusivo: quello dei giocatori/giocatrici capaci di centrare due final table consecutivi nei Main Event dell’European Poker Tour by PokerStars.
Tomasz Brzezinski, eroe in un club esclusivo dei magnifici 11
A inizio settembre, il nostro Umberto Zaffagnini eliminava, in allin preflop con 10♠ 10♣ contro A♣ 9♠ e giochi chiusi con full al turn, il polacco Tomasz Brzezinski al quarto posto dell’EPT Barcellona Main Event, poi vinto dal francese Thomas Eychenne.
Arrivare quarti su 1.490 partecipanti non può che lasciare grande soddisfazione, insieme all’adeguata ricompensa economica che comporta. Nonostante ciò, nella testa di qualsiasi giocatore è inevitabile pensare “mi ricapiterà?”, o “riuscirò ad avere di nuovo l’occasione?” e cose di questo genere.
I grandi tornei di poker live sono disseminati d’insidie, prevedono un quantitativo incredibile di ore passate al tavolo, di colpi da vincere, di fiches che dovrebbero tornare indietro ma magari quella volta non lo fanno.
Neanche nel più proibito dei sogni, il trentasettenne polacco avrebbe immaginato che sì, non solo gli sarebbe ricapitato, non solo a brevissimo, ma che sarebbe persino riuscito a fare meglio!
Quarantadue giorni dopo quel quarto posto, sarebbe arrivato un primo posto che significa l’agognata picca e un altro assegno ancora più ricco del primo, ma la portata di questo doppio risultato è di valore assoluto.
Nei 21 anni di storia dello European Poker Tour di PokerStars, Tomasz Brzezinski è solo l’undicesimo giocatore capace di centrare due tavoli finali in altrettanti Main Event EPT consecutivi. Il nono, se si considerano tavoli finali i piazzamenti tra i migliori 8 del torneo, parametro preso in considerazione da Hendon Mob.
Effettivamente, negli anni, la definizione di tavolo finale è stata un po’ fluttuante. Da qualche anno, l’official final table televisivo EPT è a sei giocatori, dopo essere stato a lungo a otto e anche a nove.
Vediamo allora chi sono stati gli altri giocatori o giocatrici capaci di fare quanto riuscito a Tom Brzezinski.
Back-to-back tavoli finali a Main Event EPT: in principio fu Vaswani
A proposito di Hendon Mob, il primo a centrare due tavoli finali consecutivi in un torneo principale dell’EPT fu l’inglese Ram Vaswani. Al tempo una delle primissime celebrità nel poker inglese di fine millennio-primi anni 2000 e membro del celebre team che poi creò il sito di tracciamento dei risultati live rimasto punto di riferimento ancora oggi, il giocatore di origine indiana aveva da poco compiuto 34 anni, quando trionfò nel Main Event dell’EPT Dublino, al Merrions Casino Club della capitale irlandese.
Noi siamo abituati a dire “Main Event”, ma al tempo c’era molta meno scelta rispetto ai calendari odierni. In quell’ottobre del 2004, il programma dell’EPT – alla terza tappa della sua storia – prevedeva un No Limit Hold’em da 330€, un Pot Limit Omaha da 440€ e il Main Event, allora proposto con buy-in da 1.600€.
Il torneo ebbe un’affluenza di 163 iscritti e Vaswani, detto “Cavallo Pazzo“, si impose sull’irlandese Rory Liffey incassando una prima moneta da 93.000€.
Circa quattro mesi più tardi, nel gennaio del 2025, si giocò la successiva tappa di quella prima stagione dell’European Poker Tour. La location era Copenhagen, presso l’omonimo casinò della capitale danese.
In quell’occasione, tra i 156 iscritti del torneo da 20.000 corone danesi (circa 2.600€ dell’epoca), brillò la giovane stella di Noah Boeken, al tempo ventiquattrenne, che vinse per oltre un milione di corone danesi (più o meno 150mila euro). E lo fece proprio dopo heads up contro “Cavallo Pazzo”: sì, proprio lui, Ram Vaswani. Se si pensa quanto vicino andò Vaswani a un traguardo – quello dei due Main EPT vinti – per il quale avremmo poi dovuto attendere fino a Vicky Coren, vincitrice a Sanremo nel 2014 e prima player (tra uomini e donne) a vincere per due volte un Main EPT, sembra davvero qualcosa di irreale.
Ma erano altri tempi, in realtà.
Ram Vaswani
Quella doppietta Dublino-Copenhagen è entrata nella storia anche per un altro dettaglio, per nulla di poco conto: si trattò dell’unica volta, nella storia del circuito ideato e prodotto da PokerStars, in cui due giocatori si qualificavano per due volte consecutive a un final table EPT. L’altro era sempre un britannico, l’inglese Julian Thew, che aveva chiuso al 7° posto a Dublino e al 4° a Copenhagen. Anche per Thew, tuttavia, sarebbe arrivata una gioia (Baden 2007).
Dopo Vaswani e Thiew ci furono a stretto giro lo spagnolo Romain Feriolo (4° a Montecarlo 2005 e poi 8° a Barcellona 2005), nel 2007 l’olandese Thierry van den Berg (5° a Baden e 8° a Dublino), nel 2008 l’americano Christian Harder (7° alla PCA, 8° a Dortmund).
Il peso della varianza
Fare due tavoli finali consecutivi, in un torneo di poker di altissimo livello come l’EPT Main Event, è di per sé molto difficile. Ma, in tutta onestà, è difficile apparentare i risultati ottenuti da Vaswani nel 2004 e da Tomasz Brezezinski nel 2025. A parte fattori poco afferrabili come l’evoluzione del gioco, c’è anche quella delle strutture.
Nel 2004 il torneo era un puro freezeout, in cui le chance del giocatore – al lordo delle abilità – erano quantificabili in 1/numero di partecipanti. Dunque, Ram Vaswani fece primo e secondo in eventi nei quali partiva rispettivamente con il 4,9% e il 5,13% di arrivare tra i primi 8, ovvero al tavolo finale. Se applichiamo lo stesso parametro ai due tornei di Brzezinski, scopriamo che nel primo caso il polacco aveva lo 0,53% e l’1,25% di fare tavolo finale!
Certo, sempre per onestà bisognerebbe ricordare che oggi sono concessi un tot di rientri, dunque le percentuali andrebbero riviste. Inoltre, un tempo si partiva con 10.000 fiches e struttura adatta al field dell’epoca. Oggi si parte con 30.000 chips e ci sono i rientri, anche se va ricordato che l’EPT limita molto questa possibilità: oggi un giocatore ha al massimo due tentativi possibili nel Main Event tra day 1A, day 1B e day 2.
Il record: Vaswani, Nasreddine e il povero Heinzelmann
Al di là dei discorsi sulla varianza e il peso degli anni, Ram Vaswani e Tomasz Brzezinski rimangono gli unici ad aver centrato due final table consecutivi in Main Event EPT, vincendone almeno uno.
Ci era andato vicinissimo, ormai quasi 15 anni fa, Max Heinzelmann. Il tedesco, un po’ un simbolo dell’estrema aggressività preflop di quei tempi, giunse 2° dietro a Ben Wilinofsky nell’aprile del 2011 e poi sfiorò nuovamente la picca da vicinissimo, 2° a Sanremo 2011 dietro a Rupert Elder. Ma quella beffa era nulla, in confronto alla crudeltà del destino nei confronti di Max, deceduto prematuramente nel 2017, a soli 26 anni.
Heinzelmann rimane uno dei soli due giocatori, tra quelli che sono riusciti a raggiungere due tavoli finali EPT consecutivamente, a centrare esattamente lo stesso piazzamento. Il tedesco era stato 2° per due volte nello spazio di un mese, mentre il suo connazionale Rainer Kempe lo avrebbe emulato nel 2015 con due quinti posti (a Barcellona e a Malta).
L’ultima fiammata, prima dell’exploit di Tom Brzezinski, l’aveva regalata Rania Nasreddine. La statunitense, avvocato di professione proveniente da Tulsa, in Oklahoma, aveva già giocato senza successo l’EPT Parigi, ma poi era rimasta qualche mese in Europa tentando di nuovo l’avventura nella tappa di fine stagione a Montecarlo. E le cose le erano andate bene, con un pazzesco 3° posto che venne poi legittimato da un quarto posto nella prima tappa della stagione seguente, a Barcellona sempre nel 2024.
Immagine di copertina: Rania Nasreddine
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