Monday, 20th May 2024 21:21
Home / EPT Story: quando Antonius pensò 12 minuti a Barcellona 2015

Se vogliamo fare riferimento alla storie dell’European Poker Tour di PokerStars in ordine agli eventi più spettacolari, il Main Event del 2015 non può non essere menzionato, almeno alla luce dei protagonisti che andarono a premio in quella edizione.

A partire dal vincitore, il veterano John Juanda, che in quella occasione mise a segno una vittoria da oltre un milione di Euro, emergendo su un tavolo finale di cui ancora oggi si ricorda la caratura tecnica.

EPT Main Event Barcellona 205: 1.694 entries

Il tutto si svolse al mitico Casino de Barcelona, nel quartiere sorto in concomitanza con l’organizzazione delle Olimpiadi del 1992, il Porto Olimpico, casinò al quale non daresti due lire se dovessi soffermarti sul suo ingresso, ma che, una volta dentro, ti sorprende per la sua grandezza e l’organizzazione degli spazi, una dedicata al poker e, in particolare ai tornei di Texas Hold’Em.

In quella occasione si disputò un’edizione mastodontica della kermesse catalana, non solo a livello di EPT Main Event, il quale, in ogni caso, fece registrare un record di 1.694 entries, le quali generarono un prize pool pari a €8.215.900.

John Juanda

Il payout finale del Main, certificò la presenza di veri campioni del presente e del passato.

Eccone un assaggio, i primi 9:

PosizioneGiocatoreProvenienzaPremio
1John JuandaIndonesia€1.022.593
2Steven WaburtonUK€941.613
3Frederik JensenDanimarca€810.294
4Denis ShafikovUcraina€405.100
5Rainer KempeGermania€320.400
6Andreas SamuelssonSvezia€253.900
7Amir ToumaLibano€194.100
8Mario SanchezSpagna€137.080
9Victor BogdanovRussia€104.800

Gli azzurri

In quella occasione furono 247 i giocatori che andarono a premio, con tutta una serie di notables che ancora oggi si fanno valere a livello internazionale. Tra gli altri ricordiamo, nelle parti basse del Payout, Roberto Romanello, la ex Pokerstars Ambassador Fatima Moreira de Melo, il controverso William Kassouf, Natasha Barbour, o se preferita la signora Mercier visto che sposò l’allora compagno Jason e Jani Sintula, uno dei giocatori finlandesi più forti e conosciuti.

Tra i primi 100 classificati, chiusero a premio Kitty Kuo, 89^ per €15.600, l’ex campione del mondo Ryan Riess 83° per la stessa cifra della Kuo, Patrik Antonius, che incontreremo più avanti nel nostro pezzo, Jens Kyllonen, 54° per €22.840, Mike McDonald, 43° per €22.840, Anthony Zinno, 42°, Andre Akkari 32° per €27.400 e Matthias De Meulder 28° per €32.125.

Non fu una tappa indimenticabile per i giocatori azzurri, visto che il migliore dei nostri fu “il notaio”, Alessandro Furneri, ultimo ad abbandonare l’evento al 48° posto per €22.840.

Per completezza di informazione, questi tutti gli italiani che piazzarono la bandierina catalana in quella occasione:

PosizioneGiocatorePremio
48Alessandro Furneri€22.840
98Yin Zhang€13.475
131Luca Pazzaglini€11.500
136Dario Sammartino€11.500
164Amerigo Santoro€10.350
214Sabina Hiatullah€9.450
218Luca Falco€9.450
219Claudio Rotondo€9.450
237Pasquale Braco€8.800

La mano infinita di Patrik Antonius

Il Main Event della stagione numero 12 dell’European Poker Tour, viene ricordato ancora oggi anche per un altro episodio piuttosto curioso che capitò al tavolo televisivo coperto dalle telecamere in streaming, anche in lingua italiana.

Si sta giocando il Day 4 e precisamente il livello numero 22, ovviamente con tutto il field rimasto già a premio e un’ottantina di giocatori ancora in corsa.

I bui sono 8.000 / 16.000, 2.000 Ante ( all’epoca si giocava ancora con gli Ante pagati da ciascun giocatore in ogni mano ) e, poco prima della terza pausa di giornata, Anthony Zinno compie una masso piuttosto insolita, visto che decide di limpare da early position, precisamente da Under The Gun, seguito dall’Over Limp di Patrik Antonius da UTG+1, azioni alle quali segue quella di Sousa che mette da Small Blind e quella passiva del Big Blind, sul quale agisce Kober.

Il pot che si forma è così pari a 60.000 gettoni, con Zinno che gioca con 500.000 chips, Antonius lo copre a quota 810.000 e Kober gioca con 258.000.

Anthony Zinno

Sul flop cascano A36, carte comuni sulle quali Antonius decide di puntare 25.000 dopo il triplo check dei suoi rivali, azione che origina il check raise di Zinno a 70.000 dopo il call del Kober.

La curiosissima action al flop si chiude con il call abbastanza sicuro del finnico e quello più claudicante di Kober, il quale checka ancora sul J che scende al turn.

Kober e Zinno checkano per la seconda volta e Antonius decide di puntare 100.000, il che fa propendere al push di Kober per le sue rimanenti 174.000, poi Zinno ci pensa su e repusha per 417.000.

Il tank di Patrik Antonius

La parte più incredibile di tutta questa storia, è il ragionamento di Antonius, che a questo punto dovrebbe mettere dentro una cifra non indifferente per guardarsi il river, 317.000.

Passano i minuti, prima 2, poi 3, poi 5 fino a 8, ma nessuno degli altri due chiama il clock al mostro sacro finlandese, tanto che il fold, soffertissimo, di Antonius, giunge poco prima che termini la pausa di tutti i colleghi, ben 11 minuti e 40 secondi, dichiarando il suo A-J.

Patrik si alza senza vedere il 5 che scende al turn, premiando la mano del BB, 24, il quale chiude la sua combo draw di scala e di colore che gli permette di vincere un piatto molto elevato e riducendo Zinno, che per la cronaca aveva un set dal flop, una coppia di 3, 33, ad uno stack risicato.

Per la cronaca Antonius uscirà in bluff poco dopo il rientro dalla pausa, al 71° posto per un premio pari a €18.320, mentre Zinno rimarrà in sella anche al Day successivo, uscendo 41° per €22.840.

L’austriaco Philipp Kober chiuderà invece 27°, per €37.550.

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