Friday, 14th August 2026 17:58
Home / Juha Helppi: “Molti ottimi giocatori di 20 anni fa, oggi sarebbero fish”

Recente vincitore di un importante torneo live di Pot Limit Omaha, il finlandese Juha Helppi ha dimostrato ancora una volta di essere un giocatore coi fiocchi, ma anche un essere umano dotato di un’umiltà fuori dal comune.

Juha Helppi, un hall of famer perfetto

Uno dei parametri per l’eleggibilità di un giocatore o giocatrice nella Poker Hall Of Fame è definito come “stood the test of time”. Letteralmente, resistere al tempo. Forse è il parametro più veritiero per valutare la qualità di un poker player, perché un exploit può capitare quasi a tutti, ma la vera impresa è rimanere sulla breccia per molti anni.

Un esempio tra i più clamorosamente evidenti di tutto ciò è Juha Helppi. Nato a Turku, in Finlandia, nel 1977, dopo avere approcciato il mondo del gioco lavorando come croupier, ma la svolta arrivò per lui nel 2002. Nel WPT Aruba Poker Classic, vinse il primo premio da 50.000 dollari ridicolizzando in heads up Phil Gordon.

Da allora, il finnico non si è praticamente più fermato. Moltissimi i successi in tornei live, tra cui sei picche nello European Poker Tour by PokerStars. La più importante di tutte era stata in un High Roller da 20.000€ dell’EPT Deauville 2009.

Quella volta che vinse sott’acqua

Tra i suoi successi più bizzarri, ne emerge sicuramente uno: un torneo giocato sott’acqua! Era il 2005 e Juha Helppi, insieme ai colleghi Phil Laak e Kenna James e a un qualificato online, giocarono questo evento ai Caraibi, sull’isola di St. Kitts, ma con tavolo e dealer immersi. Una situazione certo particolare, con i giocatori che avevano appena 40 minuti di autonomia ma che dovevano resistere seduti al tavolo, pena la squalifica. Alla fine il finlandese ne uscì vincitore, incassando il primo “Caribbean Poker Classic Extreme Bracelet”.

Helppi e il PLO, un amore infinito

Al di là di queste bizzarrie, la carriera di Juha Helppi è andata avanti nel tempo senza conoscere declino. La sua abilità nelle varianti di poker lo ha aiutato a mantenersi competitivo negli anni. Infatti, Juha deve i suoi maggiori successi al Pot Limit Omaha, specialità che gli ha anche regalato l’ultima soddisfazione.

Si tratta del 10.400€ Championship del PLO Grand Slam, importante circuito dedicato al Pot Limit Omaha che si teneva a Praga pochi giorni prima rispetto all’attuale tappa EPT.

Helppi ha sconfitto il connazionale Aki Vihikainen in heads up, dopo aver chiuso un deal a tre che comprendeva anche il danese Alexander Petersen.

Juha Helppi: “molti giocatori forti di 20 anni fa, oggi sarebbero fish”

Si tratta dell’ennesimo successo di un giocatore incredibile, ma che è sempre rimasto un tipo discreto e con i piedi ben piantati per terra.

Lo dimostra anche l’intervista a caldo, rilasciata poco dopo questo successo nel PLO Grand Slam. Un’intervista breve, in cui però Juha Helppi ha detto cose molto interessanti, anche sulla sua stessa carriera.

“Quando iniziai a giocare, ovviamente ero molto scarso. Ma la maggior parte degli avversari era più scarsa di me, per cui riuscivo a guadagnare soldi facilmente”, racconta.

I raffronti con il passato sono sempre difficili, ma quando ci si trova davanti un giocatore che vinceva 25 anni fa e lo fa ancora oggi, le domande sono quasi scontate. Scontata, invece, non è affatto la risposta di Juha Helppi: “paragonare il poker di oggi a quello di allora? No, è impossibile.” Il riferimento è alla conoscenza del gioco, oggi molto più diffusa e che ha causato un’evoluzione nel poker stesso. Infatti, Juha è lapidario: “Molti che erano considerati ottimi giocatori 20 anni fa, oggi non potrebbero che essere dei fish”.

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