Wednesday, 13th May 2026 13:56
Home / Liv Boeree, la campionessa nata da un..vulcano

Il popolo del poker l’ha amata e la ama moltissimo, anche se ormai si è ritirata dalle scene da qualche anno. Liv Boeree, comunque, è sempre uno dei personaggi femminili più influenti nella storia del poker. Andiamo a ripercorrere insieme un po’ della sua storia, e di come la sua carriera svoltò con la vittoria dell’EPT Sanremo 2010.

LIV BOEREE, L’ASTROFISICA ROCKETTARA PRESTATA AL POKER

Olivia “Liv” Boeree nasce nel 1984 in mezzo alla campagna del Kent, contea a sud est di Londra. A 21 anni si laurea in Astrofisica a Manchester, ma tra le sue passioni c’è la musica Rock e in particolare l’Heavy Metal. Così, per seguire la sua passione si prende un anno sabbatico e si trasferisce a Londra, dove si esibisce come chitarrista con diverse band. Nel frattempo, però, è scottata un’altra scintilla per lei: il poker. Liv vede la pubblicità di un reality show in cui venivano selezionati alcuni elementi per imparare a giocare a poker, partecipa alle selezioni e viene presa. Il programma, che si chiamava “Ultimatepoker Showdown” vedeva i concorrenti addestrati da personalità come Phil Hellmuth e il compianto Dave “Devilfish” Ulliott. Nello show Liv Boeree non riesce a farsi strada fino in fondo, ma ormai la fiammella era accesa.

Così Liv, che per mantenersi aveva fatto anche la Cage Dancer, ballando dentro a una gabbia in un rock club di Londra, inizia a giocare a poker sempre più spesso. Crescono anche i guadagni, ma per qualche anno Liv non si considera una vera e propria professionista.

L’EPT SANREMO, TRIONFO NATO DA UN… VULCANO

Si arriva così all’aprile del 2010, il mese che cambierà per sempre la sua vita. Liv si trova in Francia, dovrebbe tornare in Inghilterra ma nei cieli di tutta Europa lo spazio aereo è chiuso, a causa dell’eruzione del vulcano islandese Eyjafjallajokull che ha disperso tantissima cenere. Rimasta bloccata in Francia, Liv viene a sapere che a Sanremo sta per iniziare la tappa dello European Poker Tour, così prende un treno e si dirige nella Città dei Fiori.

Il Main Event ha però un costo molto alto per le sue tasche: 5.300€. Da ragazza con la testa sulle spalle e un cervello matematico, Liv è molto attenta al bankroll management. Pertanto, arrivata al casinò di Sanremo si iscrive a un torneo satellite, dal costo di 500€. Le cose vanno per il verso giusto, e il ticket da 5.300€ è in tasca.

Seguono 5 giorni di torneo giocato a livelli pazzeschi, e la qualificazione al tavolo finale. “La sera prima non ho dormito, avevo già garantiti 90.000€ che era quasi il doppio dei miei averi al tempo”, confesserà poi Liv in un recente podcast.

Al tavolo, però, Liv Boeree non pare affatto sentire la pressione. Anzi, con il suo sguardo magnetico è lei a mettere pressione agli avversari. Come quando, rimasti in 3, ipnotizza il giovane svedese Toni Pettersson, inducendolo a un hero call che però si rivelerà totalmente sbagliato. Pettersson aveva rilanciato a 600.000 con K Q, chiamando poi anche la 3-bet fino a 1.500.000 di Liv Boeree con 3 3. Sul flop 4 K 3 Liv fa la sua continuation bet a 1.500.000, lo svedese rilancia a 3,2 milioni e lei lo mette istantaneamente ai resti. Toni, andato letteralmente in confusione, fa call. Dopo turn e river ininfluenti, è out al terzo posto.

Liv si gioca così l’heads up della sua vita contro il 22enne svedese Jakob Carlsson, al tempo spauracchio degli MTT online con il nickname “mendieta19”. Liv Boeree parte in vantaggio, Karlsson ribalta la situazione ma poi l’inglese riprende il largo. Si arriva così alla mano decisiva.

Quando siamo al livello 150.000/300.000, Liv da bottone/small blind rilancia fino a 700.000 con 5 5. Jakob allora le mette tutte con A 6, per 6.350.000 totali. Liv ha dietro circa 30 milioni, e nella sua testa partono rapidi i calcoli sulle pot odds. L’inglese deve mettere per l’ammontare di circa il 18% del proprio stack, e anche perdendo il colpo si ritroverebbe ancora in buon vantaggio. Arriva il call, e vedete voi stessi come è andata a finire.

GLI ANNI DA POKERSTARS TEAM PRO E IL BRACCIALETTO WSOP

Il successo cambia tutto, non solo per gli 1.2 milioni di euro guadagnati, ma perché Liv Boeree diventa una stella del poker a tutti gli effetti. Entra nel PokerStars Team Pro ci vede lungo e lo mette sotto contratto, come membro del Team Pro. dove rimane a lungo, per circa 8 anni, onorando in ogni senso possibile il suo ruolo di testimonial globale tra contatti con i fan, video, partecipazioni a show televisivi poker related e molto altro. Nel 2017, in coppia con il suo compagno di vita Igor Kurganov, vince anche il suo primo braccialetto WSOP. Purtroppo per il poker, sarà anche il suo ultimo successo.

Nel 2018, Liv Boeree decide di lasciare il poker professionistico, per dedicarsi ad altro. Non è un addio, perché ogni tanto si ripresenta ai tavoli di qualche torneo importante, ma semplicemente la chiusura di un capitolo della vita, per una personalità complessa e poliedrica.

LIV BOEREE, COSA FA OGGI

Oggi Liv Boeree è una speaker, host televisiva, tiene discorsi motivazionali ed è anche istruttrice sul decision making sotto pressione. Non solo, perché da qualche mese Liv ha avviato un suo podcast, "Win-Win with Liv Boeree", in cui parla di diversi temi di grande interesse. La sua prima ospite è stata Molly Bloom. Inoltre, Boeree è sempre impegnata nell'effective giving, attività benefica che ha intrapreso da quando era ancora poker pro, e che si occupa di vari progetti di filantropia e beneficenza.

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