Friday, 3rd April 2026 22:30
Home / Mike McDonald due volte maggiorenne, tra poker e scacchi

Le coincidenze, a volte, sono davvero incredibili. Nello stesso giorno, a distanza di 18 anni, Mike McDonald ha ottenuto due vittorie importantissime. Ma solo una di esse è stata ottenuta un un torneo di poker: l’altra, invece, negli scacchi.

Mike McDonald e il record quasi imbattibile di “Timex”.

C’è stato un periodo, nella seconda metà degli anni 2000, in cui il boom del poker online portava diversi giovanissimi sulla ribalta anche del live. In tal senso, ci sono parecchi esempi illustri, da Justin Bonomo a Bryn Kenney, da Shaun Deeb a Mike McDonald, tutti teenager che presero d’assalto circuiti prestigiosi come l’European Poker Tour by PokerStars.

Nel dicembre del 2007, Mike McDonald era un teenager di belle speranze, che si affacciava per la prima volta in un grande torneo live – e per giunta oltreoceano. A Praga, il giovane Mike si spinse fino al 14° posto nel Main Event da 5.300€ dell’EPT, vinto poi dal francese Arnaud Mattern sul compianto Gino Alacqua.

Il dominio nell’EPT Dortmund 2008

Il piazzamento fruttò a Mike oltre 20mila euro e un bel boost di fiducia, sfruttata alla perfezione appena due mesi dopo. Nella tappa tedesca dell’European Poker Tour che si giocava allo Spielbank Hohensyburg di Dortmund, Mike mise in scena un dominio pressoché totale di un tavolo finale in cui partiva già da chipleader sui 9 che si erano fatti strada in un field da 411 iscritti.

Da notare che, al tempo, il Main Event EPT era un puro freezeout, dunque si aveva diritto a un buy-in ciascuno e uno solo (per intenderci, in caso di eliminazione dal day 1A non ci si poteva nemmeno iscrivere al day 1B).

Ad ogni modo, dopo aver eliminato in prima persona cinque dei primi sette avversari, Mike si affacciò all’heads up con il triplo delle chips rispetto al suo avversario, il tedesco Andreas Gulunay. Quest’ultimo era un giocatore amatoriale e cascò nella trappola tesagli da McDonald. Il canadese aveva rilanciato preflop con A K, chiamato da Gulunay con 10 7. Quindi, sul flop K J 7, Mike lasciò che fosse il suo avversario a “cucinarsi” da solo: prima check-raise a 300.000 sul flop, quindi bet 300.000 sul turn K e infine l’allin diretto sul river 2.

Così, il 2 febbraio 2008, il canadese Mike McDonald diventa il più giovane di sempre a vincere un Main Event EPT, a 18 anni e 144 giorni.

Nel frattempo, Mike si era fatto un nome anche online, con il nickname “Timex” che diventò subito il suo marchio di fabbrica anche se non aveva motivazioni particolari. “Lo scelsi praticamente per caso”, rivelò Mike in un’intervista del tempo, “e non lo cambiai perché mi aveva portato bene: in un anno avevo vinto 20mila dollari”.

La poker face di Mike McDonald

Qui un video in cui diversi vip e poker pro rendono omaggio alla “poker face” di Mike McDonald.

L'addio al professionismo

Come vedete, Mike McDonald era uno spauracchio un po' per tutti, ma il ragazzo aveva una personalità particolare, sempre a caccia di nuove sfide. Così, a circa metà degli anni '10 e nonostante avesse continuato a ottenere successi, McDonald decise di interrompere il suo rapporto "continuativo" con il poker.

Da allora, la sua presenza nel circuito live si è rarefatta, senza mai sparire del tutto. In tutto ciò, il canadese è riuscito comunque ad accumulare un monte vincite lordo da più di 13 milioni di dollari.

Mike McDonald, le scommesse e le prove fisiche

I suoi interessi furono assorbiti presto da altro, le criptovalute come interesse principale da un punto di vista degli investimenti, ma anche le scommesse. Mike McDonald è sempre stato un grosso scommettitore ma non come altri che amano solamente il brivido di giocare per cifre importanti. Mike amava mettersi alla prova anche fisicamente. Due casi sono rimasti nella storia.

  • La prop bet con Bill Perkins in cui scommise 10.000 con Bill Perkins che sarebbe riuscito a fare 300 piegamenti in un'ora. Mike ci riuscì in 37 minuti, ma poi perse la successiva prop bet in cui doveva fare 300 flessioni sempre in un'ora.
  • Nell'aprile del 2020, senza alcun precedente cestistico, scommise 250.000$ che sarebbe riuscito a infilare almeno 90 tiri liberi su 100 tentativi, entro fine anno. McDonald ci riuscì a fine agosto.

La scoperta degli scacchi e il trionfo

Tra le varie passioni in cui Mike McDonald ha deciso di mettersi alla prova, l'ultima in ordine di tempo è quella degli scacchi. O meglio, è la sfida che ha deciso di intraprendere con se stesso negli ultimi anni.

Come molti di voi sapranno, nonostante nel primo sia del tutto assente la componente aleatoria che è invece fondamentale nel secondo, gli scacchi e il poker hanno elementi in comune. Infatti, diversi scacchisti sono diventati ottimi pokeristi, ma raramente è accaduto il contrario.

Questo stimolo era sufficiente per Mike McDonald, che si è buttato a capofitto nella sfida, vincendola. L'altro giorno, sul suo profilo X, ha postato un'immagine in cui lo si vedeva con una medaglia al collo - e un trofeo nelle mani - insieme ad altri scacchisti. Il testo del post era "2026 National Chess Champion". Il canadese è riuscito a vincere il torneo nazionale delle Isole Cayman. "Mi sono servite parecchie batoste per arrivare a vincere", ha poi ammesso.

La cosa più curiosa di tutto ciò è che la vittoria è avvenuta il 2 febbraio 2026. Dunque, esattamente diciotto anni dopo il suo trionfo all'EPT Dortmund. In cui, guarda un po', aveva diciotto anni.

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