Se è vero che “il mattino ha l’oro in bocca”, e che lo scopo dei pokeristi è sempre quello di cercare ovunque un guadagno/vantaggi, allora forse le due cose potrebbero trovare un terreno comune. La proposta che ha lanciato Seth Davies sul suo account X è stata molto partecipata, come se davvero tantissimi appassionati e giocatori non vedessero l’ora di sentirselo chiedere: “perché non iniziare i tornei live dalla mattina?”
La proposta di Seth Davies: sfruttare la mattina nei tornei di poker live
Con quasi 45 milioni di dollari in vincite lorde da tornei live, Seth Davies è uno dei poker pro più vincenti e rispettati dai colleghi.
Un suo recente sfogo su X, riguardo agli orari di inizio dei tornei live, ha stimolato un bel dibattito. Ecco il post.
The industry is due for a paradigm shift in tourney start times. Starting a tourney at 12pm, 1pm, 2pm and playing really late is rough. Almost no one likes it, pros and recs alike. Let's start tourneys at 10am. Finish at a reasonable time. If you bust early you can still have the…
— Seth Davies (@Sdavies22) November 8, 2025
L’industria è chiamata a un cambio di paradigma nella questione degli orari di partenza dei tornei live. Iniziare a mezzogiorno, l’una o le due, e giocare fino a tarda notte è durissimo e non piace quasi a nessuno, né ai pro né agli amatori.
Proviamo a iniziare alle 10 del mattino e finire a un orario decente. Nel caso in cui tu venga eliminato, puoi avere tutta la serata libera.
Davies ha anche lanciato un sondaggio, che poneva questo quesito: “Stai andando a giocare un torneo che richiede 12 ore, pause comprese. Quale orario di inizio preferisci?”
Le opzioni proposte erano due: 10 del mattino e 14:30. Su 803 voti, l’opzione delle 10 del mattino ha ottenuto quasi il 70%.
Le reazioni dei poker pro
I commenti al tweet di Davies sono stati moltissimi, con ampia partecipazione dei suoi colleghi poker pro al dibattito. Moltissimi si sono detti favorevoli alla riforma, qualcuno la vorrebbe persino più radicale, mentre ci sono anche le voci contrarie.
Martin Jacobson propone addirittura un’agenda ancora più radicale:
- Inizio alle 9 del mattino
- Pausa pranzo
- Fine day 1 alle 19
- Ripresa day 2 alle 10 del mattino
Jeremy Ausmus indica nelle 11 un possibile buon compromesso, ma secondo lui la cosa più importante è non giocare più fino a tarda notte. D’accordo con lui anche Doug Polk, Tony Dunst, Barry Carter e Faraz Jaka, mentre Jonathan Tamayo propone un’alternativa: partire a mezzogiorno con uno stack di partenza ridotto e chiusura day a mezzanotte.
Andy Bloch ha ricordato i vecchi tempi delle World Series. “I tornei partivano a mezzogiorno, perché prima sarebbe stato troppo presto per i poker player. Al tempo, però, non c’era registrazione tardiva, quindi dovevi presentarti per tempo e inoltre le strutture erano molto più snelle. Quindi, nella maggior parte dei casi, eri a premio già dopo la pausa cena.”
Tra le poche voci contro, si registra quella di Alex Theologis, che si fa un po’ portatore delle istanze dei grinder.
Tornei live e la mattina: la situazione, le novità EPT e NAPT
In generale, gli eventi di poker live sono associati ai tiratardi, ai nottambuli e comunque a orari abbastanza contrari a quelli della vita “normale”, ovvero di chi fa un lavoro regolare dalle 9 del mattino alle 5 della sera, e così via. A tal proposito, nel thread di Seth Davies, c’è il punto di vista di Kelly Anne, che suggerisce proprio le 9 del mattino come orario di inizio dei tornei, per allinearsi con le altre attività lavorative convenzionali.
Ma che orari hanno, attualmente, gli eventi? Le organizzazioni dei vari circuiti raccolgono gli umori e i feedback dei giocatori, non solo per capire i gusti e proporre delle novità, ma anche per adeguare le strutture degli eventi al benessere di chi vi partecipa.
Infatti, PokerStars ha da qualche tempo anticipato gli orari di inizio dei tornei all’EPT e ha fatto altrettanto anche al recente NAPT di Las Vegas. Iniziare prima, ma fare sessioni più brevi e terminare i day a un orario decente, è qualcosa che ha lasciato soddisfatti quasi tutti i giocatori. Dunque, c’è da attendersi che si insista in questa direzione.
Iniziare (e finire) prima nel poker live: pro e contro
Vediamo allora una serie di pro e contro possibili rispetto al fatto di organizzare un torneo che inizi alle 10-11 del mattino e termini abbastanza presto la sera, diciamo entro le 22.
Pro
Da un punto di vista quasi “filosofico”, i giocatori di poker si allineerebbero un po’ ai ritmi circadiani del resto del mondo, sembrando meno “alieni”.
Ci sono però anche benefici reali, che vanno molto oltre un certo tipo di rispettabilità sociale, se così vogliamo chiamarla. La mattina, in generale, il cervello è più pronto e reattivo, mentre andare a dormire molto tardi e con l’adrenalina del torneo ancora addosso può provocare un sonno di pessima qualità.
Finire le giornate di torneo molto tardi la notte ha anche possibili conseguenze economiche negative. Nel caso in cui ci si stia giocando una bolla o – peggio ancora – l’accesso a un tavolo finale importante, farlo a un’ora troppo tarda può compromettere la lucidità e dunque la capacità decisionale dei giocatori.
Giocare i primi livelli a mente fresca nel pomeriggio è sicuramente bello, ma è un controsenso se poi questo significa ritrovarsi a prendere decisioni economicamente importanti a un’ora in cui solitamente saremmo già a letto.
Contro
Gli elementi di maggior contrarietà a questa possibile riforma negli orari dei tornei, in verità, sono dettati dalle abitudini. Il giocatore di tornei online, per esempio, è solito fare tardi la notte perchè gli MTT più importanti si giocano la sera e richiedono diverse ore, terminando a tarda notte o anche peggio. Dunque, quello di saltare la mattina è quasi un dogma per i pokeristi online di un certo tipo. Ma no è vangelo, ecco: ci si adegua a tutto, ci si adeguerà anche a questo.
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