A uno sguardo superficiale, il poker potrebbe apparire come una disciplina abbastanza esente da campanilismi. Eppure non è così e, se frequentate un po’ di tornei in giro, sentirete sicuramente dire che i giocatori di una tale regione o città sono più forti di altri, e così via. Ma è davvero così? La All Time Money List italiana sembra suggerire il contrario, ovvero che siamo una vera e propria “democrazia” del poker.
COME È RAPPRESENTATA L’ITALIA NELLA ALL TIME MONEY LIST?
Il 2024 si concluderà senza il sorpasso, che sembrava ormai cosa fatta, tra Mustapha Kanit e Dario Sammartino (foto copertina) nella cima della All Time Money List italiana. Il top player nativo di Alessandria non è riuscito a superare il fuoriclasse napoletano per una questione di poche centinaia di migliaia di dollari, che sono tanti soldi per noi comuni mortali ma possono diventare una manciata di buy-in nel microcosmo del poker.
Prima di andare a vedere i 10 giocatori italiani più vincenti nella storia dei tornei di poker live, è il caso di ricordare come funziona questa classifica di Hendon Mob.
Sappiamo tutti che, in un mondo ideale, il modo migliore – anzi, infallibile – per determinare chi è il giocatore più vincente sarebbe quello di poter conoscerne i profitti, ovvero quello che rimane sottraendo le vincite ottenute ai buy-in pagati, comprese tutte le volte in cui non si va a premio. Tutto questo, purtroppo o per fortuna, non è possibile per una serie di ostacoli che la normativa europea sulla privacy (detto anche GDPR, General Data Protection Regulation) ha reso ancora più difficili da superare.
In assenza di dati veritieri oltre ogni ragionevole dubbio, ci rimane soltanto un parametro a cui appoggiarci: le vincite lorde, ovvero la somma di tutti i premi ottenuti da ogni singolo giocatore al lordo dei buy-in pagati.
Questa classifica è redatta e aggiornata dal sito di Hendon Mob e la top 10 dei giocatori italiani con il monte vincite lorde più alto a fine 2024 è la seguente:
| POSIZIONE | NOME E COGNOME | CITTA | REGIONE | VINCITE LORDE IN $ |
|---|---|---|---|---|
| 1 | Dario Sammartino | Napoli | Campania | 16.693.156 |
| 2 | Mustapha Kanit | Alessandria | Piemonte | 16.275.438 |
| 3 | Max Pescatori | Milano | Lombardia | 4.876.739 |
| 4 | Gianluca Speranza | L’Aquila | Abruzzo | 4.831.295 |
| 5 | Enrico Camosci | Bologna | Emilia Romagna | 4.786.523 |
| 6 | Filippo Candio | Cagliari | Sardegna | 3.500.926$ |
| 7 | Salvatore Bonavena | Cessaniti | Calabria | 3.259.732 |
| 8 | Alessio Isaia | Roccabruna | Piemonte | 3.193.483 |
| 9 | Andrea Dato | Roma | Lazio | 2.924.039 |
| 10 | Simone Andrian | Monfalcone | Friuli-Venezia Giulia | 2.891.041 |
I PIÙ VINCENTI DELLE ALTRE REGIONI
Dunque, i dieci pokeristi più vincenti d’Italia sono rappresentanti di nove regioni differenti. L’unica eccezione è rappresentata dal Piemonte, che annovera Mustapha Kanit e Alessio Isaia, anche se “Mustacchione” si trasferì da Alessandria a Ravenna già da piccolo, quindi si tratta di una appartenenza abbastanza composita. Lo stesso, per ragioni fondamentalmente molto diverse, si può dire per lo stesso Alessio Isaia, legatissimo alla sua piccola Roccabruna ma che da ormai molti anni è un cittadino del mondo, come lo stesso Musta e diversi altri pokeristi di professione.
Il primo siciliano è Dario Alioto 18°, il miglior toscano è Andrea Benelli (19°). La Puglia ha avuto per molti anni in Davide Suriano il suo giocatore più vincente, ma gli ultimi due anni del brindisino Alessandro Pichierri (1,2 milioni vinti tra 2023 e 2024) hanno causato il sorpasso.
Il primo marchigiano è Marcello Miniucchi, 42°, mentre ci sono regioni come Val D’Aosta, Molise e Basilicata senza un chiaro top player.
CHI SONO STATI I PRIMI A…
Il primo giocatore a vincere un braccialetto da campione del mondo a Las Vegas è stato un genovese, Valter Farina, nel 1995. Il primo che invece è riuscito a vincere un Main Event dell’European Poker Tour by PokerStars è stato il calabrese Salvatore Bonavena nel dicembre 2009 a Praga. Per quanto riguarda invece il World Poker Tour, la prima volta di un italiano si deve al piemontese Alessio Isaia, trionfatore a Venezia nel 2011. Il milanese Max Pescatori è l’italiano con più allori iridati, 4.
ESISTONO DAVVERO LE “SCUOLE”?
Diversi parlano di scuole, ma associarle a una regione è una ovvia e chiara forzatura. Si è parlato per esempio, e anche molto a lungo, di scuola romana, anche perché è forse la prima capace di emergere e farsi notare nel panorama internazionale del poker. Parliamo di un gruppo di ragazzi tra cui c’erano Dario Minieri, Pier Paolo Fabretti, Flavio Ferrari Zumbini, Andrea Dato e altri ancora, che si erano formati giocando a “Magic: The Gathering” e da lì avevano portato dinamiche e aggressività nel Texas Hold’em.
In verità, parlare di “scuole” è estremamente azzardato, anche perché la provenienza dei giocatori è assai composita. Ci sono quelli che si sono formati con il vecchio poker all’italiana e i ragazzi nati e cresciuti con l’online, quindi dalla formazione naturalmente più neutra. Poi certo, ci sono casi di gruppi di giocatori originari di una stessa zona che si frequentano, si scambiano pareri, condividono ore di studio e di analisi e, in quei casi, si può sensatamente parlare di scuole perché a volte ne nasce un imprinting tecnico ben preciso.
In generale, il poker rimane una disciplina individuale e composta da un collage di elementi che la fanno trascendere dalla mera provenienza geografica. In questo senso, l’Italia si può definire felicemente rappresentata nel poker, una sorta di democrazia rappresentativa ben riuscita.
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